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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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In Abruzzo la convention
internazionale del vino
di Franco Santini, nostro inviato
Organizzato dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione
Abruzzo, con il supporto dall'ICE (l'Istituto per il Commercio
con l'Estero) e dell'ARSSA (l'Agenzia Regionale per i Servizi
di Sviluppo Agricolo), l'evento internazionale ha portato in Abruzzo
oltre 100 tra operatori, trade analyst e giornalisti provenienti
da circa 40 Paesi stranieri, insieme ai massimi rappresentanti nazionali
delle organizzazioni del settore e delle istituzioni. Vino che sempre più deve puntare su una forte identità e caratterizzazione locale e che deve esprimere chiaramente l'immagine di provenienza da un territorio unico e bellissimo come quello del nostro Bel Paese. Ma non solo: approccio mirato per i diversi mercati di riferimento a seconda che siano nuovi o tradizionali, adattamento alla cucina locale dove si esporta e non solo a quella italiana, packaging moderno, etichette chiare, informazione e formazione del consumatore, buon rapporto qualità/prezzo, sono altre armi indispensabili per presentarsi sui mercati internazionali in modo compatto e competitivo.
Risultati più che incoraggianti, che fanno il paio però con una stagnazione dei consumi interni, e con una concorrenza internazionale sempre più agguerrita. Quindi, vietato sedere sugli allori! Occorre intercettare nuove fasce di consumatori, specie tra i più giovani - si è ribadito a più voci nel convegno abruzzese - puntando sul forte appeal che del modo di vivere "all'italiana", all'insegna della convivialità, del buon cibo e dell'ottimo vino. Inoltre, specie in una fase delicata come quella presente, in cui rischiano di essere approvate nuove discutibili regole per la vitivinicoltura a livello comunitario (vedi pratica dello zuccheraggio, e aggiunta di mosto concentrato e mosto concentrato rettificato, che fanno parte della riforma proposta dalla nuova Organizzazione Comune dei Mercati) è "quanto mai urgente ed importante fare squadra per una visione integrata della promozione italiana che finora non si è mai verificata [ ] individuando un soggetto che possa coordinare la promozione del vino italiano ma anche affiancare all'informazione la necessaria formazione sia degli operatori sia dei consumatori dei nuovi mercati."
5 ottobre 2007 |
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