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A caccia del Cerviolo. Verticale
1990-2001 Alle radici
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A caccia del Cerviolo. Verticale
1990-2001
di Riccardo Farchioni
Il Cerviolo fa parte di quella pattuglia di vini nati in un momento
interlocutorio per la vitivinicultura toscana (ed italiana), e realizzati
per rispondere allesigenza di un rinnovamento ideologico
che originasse espressioni più decise e consapevoli di un territorio
dalle grandi qualità.
Nel 1983 Guido Serio, chiantigiano trapiantato a Milano, decise
di tornare alle origini comprando una tenuta di dieci ettari nel suo
comprensorio, quello di Castellina in Chianti: nasceva
così lazienda San Fabiano Calcinaia. Iniziò
a fare vino senza imbottigliarlo, ma quasi subito incontrò un giovane
agronomo che lavorava per il Consorzio del Chianti Classico e che lo invitò
a rinnovare con decisione gli impianti e ad alzare il tiro delle proprie
ambizioni. Questo giovane agronomo, oggi assoluta superstar dellenologia
italiana, era Carlo Ferrini, che diventerà enologo ufficiale
dellazienda dalla vendemmia 1996, in seguito con la collaborazione
di Gioia Cresti.
Il
cabernet sauvignon entrerà quasi subito nei vigneti aziendali ed
il Cerviolo passerà gradualmente dalla configurazione di Chianti
migliorato (sangiovese in purezza) a Supertuscan con linserimento
dapprima del solo cabernet sauvignon (1990) e poi anche del merlot (1995),
fino all'attuale taglio di sangiovese (per metà) e cabernet sauvignon-merlot.
Nel frattempo, nel corso degli anni lazienda si è ingrandita,
arrivando agli attuali 42 ettari che comprendono anche lacquisto
successivo di Cellole, una tenuta di 13 ettari con vigneti posti in generale
in posizione più alta e che forniscono, a detta di Rocco Giorgio
agronomo e collaboratore aziendale, il miglior merlot.
E mentre Guido Serio è in Armenia dando ormai libero sfogo alla
sua passione per la caccia, noi andiamo a caccia del suo Cerviolo.
Cerviolo
1990 - San Fabiano Calcinaia (12.5%)
Di tenuta di colore molto buona (rubino con tendenza, ma solo tendenza,
al granato), mostra un naso ampio e persistente di bella suggestione e
nobiltà: ciliegia matura, leggera china, cuoio; dopo lunga ossigenazione
appaiono anche un pizzico di menta e una netta nota di fragolina di bosco.
Un bouquet affascinante, anche se tende a disunirsi leggermente con il
bicchiere in movimento. Al palato parte piuttosto magro, poi si ricompatta
mostrando una ripresa di notevole grinta, seppure insistendo su qualche
nota aspra. È nel finale che riesce ad esprimersi al meglio, con
una bella dolcezza che rimane a lungo, accompagnata da una sorprendente
succulenza.
Cerviolo 1991 - San Fabiano Calcinaia (12.5%)
Il colore, leggermente più fitto che nellannata precedente,
è però meno limpido e vivo. Qui levoluzione è
stata meno positiva, percepiamo profumi monodimensionali che non riescono
ad essere convincenti fino in fondo. Al palato sentiamo una certa magrezza
e qualche tono metallico, anche se il vino riesce comunque a esibire una
discreta stoffa e, nel finale, spunti mentolati e di foglia di tè.
Cerviolo
1994 - San Fabiano Calcinaia (13%)
Di colore rubino pieno, a bicchiere fermo mostra profumi piuttosto addolciti
di frutta confetturara oltre che note di torrone e gianduia. Con il bicchiere
in movimento il quadro si chiarisce, mettendo in luce maggior limpidezza
e rotondità; e se non è particolarmente complesso, ha comunque
una decisa impronta territoriale sulle note di una bella frutta rossa
fragrante. Prova grintosa in un palato morbido anche se non particolarmente
grasso, dove si allunga bene su rimandi di sottobosco e terra bagnata.
Ritorno dolce nel finale.
Cerviolo 1995 - San Fabiano Calcinaia (13%)
Ecco ancora uno stupendo 95. Un vino che va per la sua strada, incurante
del tempo che passa, e si trasforma senza decadere, anzi arricchendosi
esplorando nuove frontiere sensoriali che rivelano vere e proprie scoperte
nuove e inaspettate che vanno oltre la letteratura sul sangiovese
e sul territorio chiantigiano, scrivendone pagine nuove. Elegante e dolce,
quasi malinconico nei suoi toni, è limpido nel suo
quadro olfattivo pieno di fiori, frutta, sensazioni balsamiche. Al palato
si mostra vellutato, sempre complesso, snello e dinamico, e trascinante
verso un finale lungo e dai tannini perfetti.
Cerviolo 1996 - San Fabiano Calcinaia (13%)
Come molti 96, questo vino appare di ritardata evoluzione, tanto
è che nel colore vi sono ancora sfumature porpora. È piuttosto
chiuso, ancora giovanile ed ostico alla decifrazione. Col tempo si apre
su sensazioni di frutta nera ed una netta componente minerale. Al palato
è potente e concentrato, anche sciropposo e un tantino poco sfumato
con una insistente dolcezza. Certo, è un vino che riempie prepotentemente
la bocca e incontra i gusti di chi ama velluto abbinato a pastosità.
Cerviolo
1997 - San Fabiano Calcinaia (13.5%)
Nonostante lanno di meno si torna, cromaticamente, ad un rubino
pieno. Un 97 ancora una volta comunicativo, intenso
con una elegante laccatura che accompagna le note di tabacco, il sottobosco,
linchiostro ed un bel quadro floreal fruttato condito da leggera
speziatura. Il tutto espresso con decisione e confermato in una bocca
corposa ma che sa anche essere snella e non pesante, grintosa, con un
finale dal tannino soffice e diffuso e dalla lunghezza pressoché
infinita.
Cerviolo 1998 - San Fabiano Calcinaia (13%)
Di colore rubino violaceo, è un vino che al naso mostra un bel
fruttone molto maturo, forse un pochino ingenuo ma comunicativo
ed intenso. Al palato entra subito dolce e largo, dallimpatto molto
dolce anche se non particolarmente sfumato. Ancora una volta un tannino
dalla trama finissima in un finale levigato.
Cerviolo 1999 - San Fabiano Calcinaia (13.5%)
Il colore ritorna ai livelli del 97, ossia di tonalità più
pienamente rubino rispetto al 98. Un vino questo che si rivela senza
esitazioni di impostazione moderna, e fa presagire già dalle sensazioni
olfattive grande concentrazione e sostanza. Toni cioccolatosi inizialmente
piuttosto evidenti lasciano spazio a prugna, frutta nera e successivamente
a liquirizia ed inchiostro, andando a comporre un quadro di impatto notevole
e di bella persistenza al quale si aggiunge una chiara componente minerale.
Conferma le aspettative il palato, con un ingresso potente e deciso, pervaso
dalle sensazioni olfattive, e dalla notevole progressione che porta ad
un finale molto lungo. Le note dolci sono stemperate da una bella freschezza.
Cerviolo
2000 - San Fabiano Calcinaia (14%)
Di colore melanzana, possiede un olfatto dal grande contenuto fruttato
che mostra qualche cenno di surmaturazione e si mostra compatto anche
se un tantino poco sfumato. Ancora un ingresso deciso che, a centro bocca
risulta tagliato da un tannino piuttosto deciso. Limpianto
complessivo è di bella dolcezza, ed il finale ancora un volta molto
lungo. Un vino da aspettare.
Cerviolo 2001 - San Fabiano Calcinaia (14.5%)
Molto chiuso, ha un olfatto ancora dominato da sensazioni di terra, inchiostro
e goudron, e si intravede qualche leggera tendenza alla surmaturazione
del frutto. Maggiore espressività al palato, dove rispetto allannata
precedente mostra una progressione più ordinata e con
una più efficace componente acida che lo rende succulento. Il tannino,
qui, è di nuovo perfetto e la lunghezza del finale, manco a dirlo,
notevolissima.
Degustazione effettuata il 6 novembre 2003
In collaborazione con la rivista Gola
Gioconda
Nella quarta foto: Gioia Cresti
28 gennaio 2004
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