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Nuove luci a Montescudaio. Verticale di Montescudaio Rosso La Regola

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Nuove luci a Montescudaio. Verticale di Montescudaio Rosso La Regola
di Riccardo Farchioni

"Perché si batteva il martello tutto il giorno". Un concetto veicolato da una immagine vivida nel modo egregio della lingua toscana, una frase che restituisce l'impressione di una durezza del quotidiano che potrebbe essere uscita dalla penna di Dante. Anche così può essere spiegata l'origine di una azienda vinicola: "si batteva il martello tutto il giorno e il fiasco di vino ci voleva". Il concetto è espresso da Rolando Nuti, il padre di Flavio e Luca, motivando così l'acquisto un piccolo podere che si chiamava La Regola, nella zona di Riparbella, ossia Montescudaio, nella bassa provincia pisana che guarda il mare e si protende verso la Costa degli Etruschi.

Dopo la decisione di passare dalle damigiane alle bottiglie avvenuta nel 1997, La Regola è diventata rapidamente una delle aziende di punta del comprensorio di Montescudaio, per merito di questi due dinamici fratelli (è dovuta interamente a loro la realizzazione dei vini). Fra il 1999 e il 2002 otto ettari sono entrati in produzione per un numero di bottiglie che si attesta sulle 50mila; l'intenzione è di arrivare, a regime, alle 80-100mila. Esse comprendono due bianchi, i Montescudaio Bianco Steccaia (vermentino e sauvignon, vinificato in acciaio) e Lauro (stesso uvaggio, stavolta affinato in barrique) e tre rossi, i Montescudaio Rosso Ligustro (sangiovese ed altre uve rosse, vinificazione in acciaio), Vallino delle Conche (sangiovese e cabernet sauvignon, 12 mesi in barrique) e il “cru” aziendale, il Montescudaio Rosso La Regola che, prodotto oggi in 7mila bottiglie, nacque nel 1998 come sangiovese in purezza, e vide progressivamente l’aggiunta di cabernet sauvignon e merlot. Un vino che trae origine da vigne con una densità di 4mila ceppi per ettaro (le più vecchie) e di 7mila ceppi per ettaro (le nuove); la macerazione in vasche d’acciaio è piuttosto lunga (10-15 giorni), ed è seguita da un passaggio di 18 mesi in barrique.

Il 2002 ha segnato una svolta nel profilo della produzione aziendale: infatti al nome La Regola corrisponderà dal 2002 un cabernet sauvignon - merlot, mentre il sangiovese andrà a creare un nuovo vino che si chiamerà Belloro. Insomma, ad un matrimonio finora di grande successo fra sangiovese e vitigni bordolesi, si comincia ad affiancare un parallelo ed inverso processo di separazione: ognuno ad interpretare, con le proprie corde, il territorio entro il quale affonda le radici.

Montescudaio Rosso La Regola 1998 - La Regola
(sangiovese)

Il colore è rubino, dalla bella tonalità piena e discretamente fitta. Il frutto, una ciliegia delicata e dolce, è posto in secondo piano dietri a sensazioni balsamiche, di foglia di tè in un quadro olfattivo aperto ed ampio dai toni affascinanti e lievemente decadenti. Al palato entra subito ampio ed espansivo, mostrando medio corpo e stoffa vellutata; ha rispetto all’olfatto una dolcezza più pronunciata che va rinfrescandosi verso il finale grazie ad una bella verve acida, e termina lunghissimo con un retrogusto di buona maturità.

Montescudaio Rosso La Regola 1999 - La Regola
(sangiovese, cabernet sauvignon)

Il naso è piuttosto chiuso, quasi impacciato, e a bicchiere fermo mette in evidenza una componente minerale molto pronunciata. Segue la frutta nera, di grande maturità. Al palato entra subito con decisa dolcezza, forse un tantino sopra le righe, che tuttavia nel seguito tende a stemperarsi andando a definire un frutto delicato e diretto, inserito in una trama fine e vellutata. Buona tensione acida, finale ampio e lunghissimo.

Montescudaio Rosso La Regola 2000 - La Regola
(sangiovese, cabernet sauvignon, merlot)

L’olfatto è inizialmente piuttosto confuso e nebuloso. Si chiarisce rapidamente mettendo in evidenza una spiccata componente minerale, spunti terrosi, leggero incenso, e, a bicchiere in movimento, una limpida componente fruttata. In bocca entra elegante, con una mineralità protagonista che gradualmente, in una sensibile e ferma progressione fruttata, lascia spazio ad una elegante espressione di dolcezza. Ancora trama vellutata e bella chiusura, anche se forse meno lunga rispetto all’annata precedente.

Montescudaio Rosso La Regola 2001 - La Regola
(sangiovese, cabernet sauvignon, merlot)

Il colore è melanzana molto fitto. Al naso, ancora “quadrato” e non perfettamente articolato, ha una prorompente componente fruttata (frutta rossa e nera) molto matura e forti spunti mentolati; con l’ossigenazione si apre pian piano mostrando un assetto di grande eleganza. Al palato entra subito quadrato e grasso, forse un pochino monolitico; vi si percepisce una certa difficoltà dispiegarsi e a “stendere le gambe”, è concentrato ma anche fresco. Il tannino è di grande finezza, anche se ancora non completamente arrotondato.


Podere La Regola
Loc. San Martino - Stazione FFSS
56046 Riparbella (PI)
tel/fax 0586.698145
www.laregola.com

Degustazione tenuta il 25 febbraio 2004 all'Enoteca Del Duca di Volterra, chef Genuino Del Duca (tel. 0588.81510)

18 aprile 2004

 

  

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