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Sagrantino Passito: invito
alla meditazione
La Gioconda è stata qui: i 600 anni
di Villa Vignamaggio.
Verticale di Chianti Classico Riserva Monna Lisa
Il Castello di Bossi triplica, aspettando
il (grande) sangiovese
Nuove luci a Montescudaio. Verticale
di Montescudaio Rosso La Regola
Salendo verso Bertinoro:
Fattoria Ca' Rossa
Suggestioni Monfortine: Tenuta
Rocca Vino e passione
nelle Marche: Terre Cortesi Moncaro
A caccia del Cerviolo. Verticale
1990-2001 Alle radici
del Chianti Classico. Verticale di Riserva Badia a
Coltibuono Toscosirah:
giro della Toscana in 20 sirah
Un caldo Montalcino: Tenuta
di Sesta Emergere nel
pisano: Fattoria Uccelliera
In archivio


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Vino e passione nelle Marche: Terre Cortesi
Moncaro
di Marco Pala, Luca Bonci e Riccardo Farchioni
L'Azienda Terre Cortesi Moncaro è sicuramente
ascrivibile, in dimensione, tra i grandi produttori di vino italiani.
Una grande cantina, con oltre ottocento vignaioli associati, e con il
pregio di essere un'entità profondamente legata al territorio d'origine
che la porta a contenere la modaiola coltivazione di vitigni internazionali,
più facilmente riconoscibili dal mercato, preferendo valorizzare
la tipicità geografica, a metà tra collina e mare, della
regione Marche.
L'azienda si dedica alla produzione di tre dei più
tipici prodotti enologici delle Marche: nella tenuta Montecarotto
in Vallesina troviamo il Verdicchio di Jesi, uno
dei più importanti vini bianchi d'Italia, proposto nelle tipologie
Superiore, Riserva e Passito; sulle colline attorno al promontorio del
Conero vicino Ancona, a Camerano, troviamo il Rosso
Conero, un vino saldamente legato al proprio luogo di nascita;
e infine nella parte meridionale della regione, ad Acquaviva, il
Rosso Piceno Superiore, vino che rappresenta una delle
più prestigiose DOC regionali.
Tutto in collina, il vigneto Terre Cortesi dedica il 94%
della superficie alla produzione di vini di qualità: DOC il 70%
e IGT il 24%. Gli ettari coltivati a vigneto sono oltre 1700 per una produzione
certo imponente, ma che non dimentica la crescente richiesta di vino biologico,
con l'impiego di ben 60 ettari di superficie, che danno luogo a un Verdicchio
dei Castelli di Jesi Classico e a un Marche rosso IGT.
Ma veniamo ai vini, partendo da tre bianchi.
Verdicchio
dei Castelli di Jesi Classico Le Vele 2002
Il colore è paglierino carico con sfumature dorate; al naso avvertiamo
un bel bouquet intenso composto da fiori gialli, tè, camomilla,
lieviti, mentolo. Bella anche l'entrata in bocca, dalla fresca acidità
e subito espressiva, con una buona presenza. Una beva che definirremmo
graziosa, leggera e fine. Sensibile ritorno minerale ed agrumato
in un finale ampio e fresco.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Ca' Ruptae 2002
L'olfatto è improntato sulla frutta gialla molto matura (si sente
chiaramente l'albicocca), e completato da note di frutta secca che configurano
un quadro vario anche se non intensissimo. Di medio corpo, al palato esibisce
ancora note di noce e pistacchio, ed ha una buona ripresa finale su toni
di frutta matura e agrumi.
Verdicchio
dei Castelli di Jesi Classico Superiore Vigna Novali 1999
Dal colore dorato antico, sfoggia un bell'impatto olfattivo fatto di miele,
frutta gialla dolce, ma anche punte floreali penetranti ed una punta di
mela. In bocca entra subito prepotente con bella grassezza: è espressivo,
dolce e dall'impatto aromatico ragguardevole sui toni della frutta secca.
Vino di grande sostanza e di buona lunghezza in cui il legno (notevoli
anche i contributi speziati finali) integra fortemente il frutto, non
senza eleganza.
Rosso Piceno Superiore DOC Roccaviva 2000 (13%)
Vino prodotto con montepulciano (70%) e sangiovese, ha colore rubino vivo
tendente al violaceo. Il naso, sufficientemente intenso e persistente,
abbina i toni più dolci e maturi del montepulciano con quelli più
freschi e floreali di violetta attribuibili al sangiovese; il quadro,
che mostra un legno ben integrato, è arricchito da note
di bacca e spezie e da sensazioni cosmetiche. Al palato l'attacco è
fresco e con bella acidità a spingere, ma è piuttosto esile
e nel seguito della beva assume toni un pochino aspri; è semplice
ed ha un contenuto fruttato non particolarmente netto nella sua esposizione;
nel finale sentiamo chiaro l'influsso del rovere.
Rosso Conero Riserva Cinerio 2000 (13%)
Montepulciano in purezza, ha colore rubino vivo e profumi austeri, piuttosto
chiusi, che si rivelano un poco alla volta con l'areazione, ma senza raggiungere
livelli di intensità più che medi. I sentori, abbastanza
fini, sono di marasche e di cipria, espressi con una certa persistenza.
In bocca ha bella presenza e tessitura fine, anche se rimane "stretto"
e di limitato dinamismo; aromaticamente gradevole, ha buona freschezza
ed ha un finale lungo dominato dall'influsso del rovere. Il tannino ci
pare di una certa asciuttezza.
Rosso Conero Riserva Vigneti del Parco 2000 (13.5%)
Vino prodotto con sole uve montepulciano, affina per il 70% in barrique
per circa due anni. Il colore è rubino vivo e intenso e il quadro
olfattivo, che riflette in modo evidente il passaggio in legno piccolo,
seppure di media intensità si mostra di buona complessità:
confettura di mora e di ciliegia, inchiostro, goudron,
ma anche aglio ed erbe aromatiche. Al palato possiede media concentrazione,
emergono chiare sensazioni cioccolatose e di frutta secca. Tannino di
bella qualità, ed un finale di nuovo caratterizzato dall'influsso
del rovere.
Marche Rosso Barocco 2000 (13%)
Uvaggio paritario di cabernet e montepulciano che affina 18 mesi in barrique
mostra un colore rubino violaceo e profumi che registrano il contributo
fresco e aromatico del vitigno francese, mostrando bella eleganza e freschezza
di frutto al naso, accompagnata dal contributo speziato dato dal rovere.
L'attacco in bocca è piacevole, inizialmente fresco, e sufficientemente
pieno. Con l'ossigenazione emergono note balsamiche e si avverte una tendenza
all'addolcimento dell'impianto aromatico. In definitiva, la freschezza
olfattiva viene contrastata da una bocca dolce (anche troppo), ma sapida,
piena e conclusa da un bella trama tannica.
Terre Cortesi Moncaro
Direzione e Stabilimenti: Via Piandole 7/a - Montecarotto (AN)
Cantina del Conero: Direttissima del Conero, 47 - Camerano (AN)
Tel. 0731/89245
Fax 0731/89237
www.moncaro.com
21 febbraio 2004
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