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Il pesce azzurro in tavola: cinque piatti e cinque ricette
di Luca Bonci e Riccardo Farchioni

Il pesce azzurro ha fatto rima a lungo con pesce povero, presente solo nelle tavole umili, dove la grandezza delle dimensioni e la ricchezza della polpa sono state sempre un sogno.

Finché un giorno ci si è accorti che il pesce azzurro è ricchissimo di vitamine e sali minerali, è digeribile e, perché no, anche economico. Ed ecco la riscoperta di questo alimento dai sapori forti ma anche insoliti, che ha anche il vantaggio di stimolare la curiosità di andare sempre a caccia di nuove specie, per lo più poco conosciute.

Un sospetto grava però sul pesce azzurro: che non si presti in cucina a elaborazioni di un certo interesse. Si può andare insomma, rimanendo ben saldi nella retta via della nostra gastronomia, oltre i sapidi piatti storici e classici? Si può andare, per intenderci, oltre le "acciughe alla povera"? Un forte contributo nel risolvere questo dilemma è venuto dal concorso gastronomico “Azzurro in cucina”, curato da Claudio Mollo, giornalista enogastronomico livornese, e che quest’anno ha avuto il gran finale a Viareggio con la presenza di Alfonso Iaccarino, chef di Don Alfonso 1890.

Due sessioni, una per la tradizione ed una per l’innovazione, con chef “marinari” al lavoro, a cercare di applicare vecchi e nuovi strumenti in cucina al fine di esaltare e valorizzare i risvolti del gusto di questi “mediani” dei nostri mari. In questa cronaca, la descrizione dei piatti della "tradizione", visti dalla visuale privilegiata di chi ha avuto la fortuna di partecipare alla commissione di una delle finali per eleggere i vincitori.

Salsiccia di palamita con crema di lenticchie - Cuoco Michele Mancini, del ristorante Con Chè di Pietrasanta - LU

Un piatto non particolarmente tradizionale, costruito su tutta una serie di contrasti, da quello tattile, tra la suadenza della crema e la consistenza della palamita, a quello terra mare, che al contenuto ittico della salsiccia oppone la lenticchia e, ancor di più, il sentore animale della rete di maiale e il forte impatto del rosmarino che guarnisce. Piatto equilibrato, peccato che manchi un maggior risalto del sapore di pesce della palamita, un po' troppo in sottofondo.

Matuffi con ragout delle tre "S"- Cuoco Amelio Fantoni

Piatto di estrema delicatezza, con una polentina assai neutra che fa risaltare gli aromi freschi e di ragguardevole complessità del ragù. Olio d'oliva e basilico, insieme al tocco leggero del pomodoro, rendono l'impianto molto mediterraneo, che si gusta con piacere, pur nella sua semplicità, godendo della purezza della materia prima.

Cacciucco di pesce azzurro avvolto in pane croccante e gelatina di sgombro - Cuoco Deborah Corsi, del ristorante La Perla di San Vincenzo - LI

Qui la tradizione la si trova nella tipica sapidità del cacciucco che, pur presentato in elegante veste, rimane quel piatto di mare dalle sensazioni forti che ben conosciamo. Il pane assorbe gli umori speziati e accompagna bene i tocchetti di pesce azzurro che si differenziano piacevolmente l'uno dall'altro. Un piatto dai sapori scolpiti, che non può non risvegliare gli ambiti più "viscerali" del nostro gusto. Poco azzeccata invece la gelatina di sgombro, che intanto risulta troppo delicata per accompagnare il cacciucco e che comunque non ci convince neppure come piatto a se.

Giulebbe di sgombro con cime di rapa, zucca gialla e aceto balsamico ridotto - Cuoco Matteo Angeloni, del ristorante La Terrazza dell'Hotel Plaza e De Russie di Viareggio - LU

La presentazione non è delle più sofisticate, ma cromaticamente il piatto fa un bell'effetto. Ben delineati i profumi dei vari ingredienti,in un bell'alternarsi fra pesce e verdure e con un tocco d'insieme orientaleggiante e un po' selvaggio. Bellissima la cottura dello sgombro che è degnamente accompagnato dalle verdure, senza sovrapposizioni aromatiche, ma anzi con una bella fedeltà ai sapori originali delle varie materie; peccato invece che la cottura della zucca non sia delle più riuscite.

Costardelle saporite con Spinaci all'occhio di Bue - Cuoco Maurizio Bimbi, del ristorante L'Apostoleta di Cascina - PI

Un piatto dalla complessa preparazione, in cui però lo sgombro rimane in secondo piano rispetto al contorno in cui spiccano gli spinaci all'occhio di bue, gustosi e leggermente speziati. Le erbe aromatiche, che rendono il piatto olfattivamente interessante, non riescono a esaltare più di tanto lo sgombro, alla fine risulta schiacciato e poco espressivo.


Sessione svoltasi al ristorante La Cinquantina - Cecina (LI)



Ed ecco, per cortese concessione degli chef, le ricette!

Salsiccia di palamita con crema di lenticchie
Ingredienti:
500 gr. palamita, 300 gr. lenticchie, rete di maiale, carote, sedano, cipolle, olio extra vergine d'oliva, aneto, maggiora, sale e pepe

Procedimento:
Ammollare le lenticchie in acqua per 24 ore, una volta ammollate cuocere in abbondante acqua con le verdure. Una volta cotte fare una vellutata e tenere in caldo.

Preparazione:
Per la salsiccia pulire la palamita e ridurla a dadini, aromatizzarli in un recipiente con sale pepe aneto maggiora. Stendere la rete di maiale e fare delle salsiccie con la farcia sopra indicata. Passare in padella con olio d'oliva e far dorare. Una volta dorata disporre in una fondina con la vellutata di lenticchie. Guarnire con un po' pomodoro e olio d'oliva.

Matuffi con ragout delle tre "S"
Quantità per 6 persone
sugarello g. 500 - sgombro g. 500 - serra - g. 500 - carote - g. 150 - zucchine g. 200 - cipolle - g. 100 - indivia g. 150 - finocchio g. 100 - Aglio n° 1 spicchio - Pomodoro in scatola g. 150 sgocciolato - farina di mais g. 100 - olio extra vergine g. 100 - acqua - g. 800 - sale q. b. - foglie di basilico

Procedimento:
Pulire il pesce sfilettarlo e privarlo della pelle e delle lische. Conservare quest' ultime, lavarle bene, metterle in una pentola con acqua fredda, coprendole abbondantemente e portarle ad ebollizione. Pulire, lavare le verdure, tagliarle a pezzi grossi. Passare il pesce al tritacarne con fori grandi, passare anche le verdure lasciando separati i composti. Mettere le verdure in una pentola coprire di brodo di pesce e lasciare cuocere per 10 min. aggiungere il pomodoro continuando la cottura leggera per altri 10 min.

Nel frattempo preparare la polenta che lasceremo cuocere almeno 30 min. e dovrà risultare piuttosto liquida. Quando il ragout di verdure sarà pronto aggiungeremo il pesce tritato senza farlo bollire, lasciando riposare alcuni minuti. Mettere una macchia di polenta in una parte del piatto e dall' altra il ragout ottenuto, terminare con un filo di olio Umbro e le foglie di basilico.

Cacciucco di pesce azzurro avvolto in pane croccante e gelatina di sgombro
Per il brodo di Sgombro:
1 kg di Sgombri - 1 capo d'Aglio - 1 mazzetto di Salvia - 1 bottiglia di Vino rosso giovane - 1 kg di Pomodori pisanello - Olio, Sale, Pepe q\b

Per il Cacciucco:
500 gr di Palamita - 500 gr di Ricciola - 500 gr di Spada (possibilmente dalla parte della coda) - 500 gr di Leccia - 1,5 kg di Pane casalingo posato

Per la gelatina:
1 It di Acqua - 25 gr di Colla di Pesce - 300 gr di Sgombro - 500 gr di Sale grosso - 500 gr di Sale fino - 250 gr di Zucchero di canna - 15 gr di Bacche di ginepro - 15 gr di Pepe rosa in grani - 10 Foglioline di salvia - 1 Costa di sedano - 1 Carota - 1 Cipolla

Procedimento:
Per il brodo di Sgombri:
Prendere gli sgombri, sventrarli e lavarli accuratamente. Fare un trito di aglio e salvia, rosolarlo appena in olio extravergine di oliva, aggiungere gli sgombri e bagnarli con il vino.Cuocere fino a che il pesce non si sia sbriciolato. Passare il tutto in modo da ricavare il più possibile dagli sgombri; rimettere sul fuoco ed aggiungere i pomodori precedentemente scottati privati di semi e passati. Cuocere a fuoco lento per circa 30 min.
Per il Cacciucco:
Pulire e stilettare la palamita, lo spada, la leccia e la ricciola. Tagliare a tocchetti non troppo grandi e rosolare in padella antiaderente aggiustando di sale e pepe.
Per la Gelatina:
Prima marinare 150 gr di sgombri con la marinatura di sale grosso sale fino, zucchero di canna ginepro e pepe rosa per circa due ore. Lessare lo sgombro in 1 It di acqua con sedano,carota cipolla sale e Pepe Cuocere per 30 min e filtrare il brodo ottenuto.Colare il brodo in cilindri di foglio acetato della misura di cm 3 circa ed inserire all'intemo dei piccoli filetti di sgombro marinato con scorza di limone; abbattere di temperatura a +3 gradi.
Per la composizione del piatto:
Tagliare il pane in fette sottili ed inserirli all'intemo di un coppapasta. Cuocere in forno a 180 per 5 minuti. Togliere il coppapasta e bagnarci il cestino di pane ottenuto con il brodo di Sgombro aiutandosi con un pennello. Inserire nel cestino i piccoli tocchetti di pesce azzurro. Guarnire con la gelatina di Sgombro.

Giulebbe di sgombro con cime di rapa, zucca gialla e aceto balsamico ridotto
Quantità per 6 persone
Sgombro g. 1500 - Cime di rapa g. 800 - Zucca gialla g. 600 - Semi di zucca q. b. - Olio extra Vergine g. 150 - Aceto balsamico g.150 - Aglio n° 1 spicchio - Sale q. b.

Procedimento:
Pulire, filettare, diliscare il pesce e tagliarlo a rombi, metterlo da parte. Pulire la zucca, togliere la buccia, tagliarla a cubetti e cuocerla sotto vuoto a 80° per mezza ora. Pulire le cime di rapa pelandole lungo il gambo, scottarle in acqua bollente salata per 1 min., raffreddarle, sgocciolarle e lasciarle asciugare su di un canovaccio. Insaporire le cime di rapa in padella antiaderente con l'aglio schiacciato salando leggermente. Tenere in caldo. Nella stessa padella far caramellare leggermente la zucca gialla, salare e tenere a caldo. Scaldare una padella antiaderente adagiarvi il pesce con la pelle sotto, salare, non appena il pesce comincia a cambiare colore lungo il perimetro, girarlo e toglierlo, mantenendolo a caldo.

Montare il piatto mettendo al centro le cime di rape, i cubetti di zucca, il pesce con la pelle verso l'alto, condire il tutto con l'olio ext. Verg. e i semi di zucca sbucciati. Ultimare il piatto con gocce di balsamico che avremo fatto ridurre della metà e lasciato raffreddare.

Costardelle saporite con Spinaci all'occhio di Bue
Ingredienti per 6 persone:
6 costardelle o sgombri di circa 150 gr l'uno - 2 spicchi d'aglio puliti - peperoncino - Gnepitella - Origano - peperoncino - 300 gr. Di polpa di pomodoro fresco a dodolini - olio extra vergine di oliva - Vino rosso (chianti dei colli pisani)

Procedimento:
Mettere a marinare il pesce pulito per circa 2 ore in vino rosso con 1 spicchio d'aglio, un peperoncino sbriciolato, della nepitella e dell'origano. In una casseruola a parte fare soffriggere uno spicchio di aglio in olio extra vergine di oliva, con poco peperoncino, la nepitella e l'origano. Una volta rosolati gli odori, introdurre il pesce e far rosolare anche questo. Una volta rosolato introdurre il pomodoro, fare cuocere per circa 5 minuti e bagnare con il vino della marinatura e portare a cottura. Passare la salsa finemente, adagiare il pesce sul piatto da portata sopra ad un crostone di pane tostato e passato con poco aglio, quindi cospargere con la sua salsa.

Per gli spinaci all'occhio di bue:
Ingredienti per 6 persone:
6 stampini di alluminio imburrati - 500 gr. Di spinaci bolliti, freddati e ben sgocciolati - 6 tuorli d'uova - burro quanto basta - 200 gr di salsa besciamel - noce moscata, sale e pepe.

Procedimento:
Saltare gli spinaci al burro, aggiungere sale e pepe, sistemarli negli stampini di alluminio, praticando con il convesso di un cucchiaio una nicchia al centro. Introdurre nella nicchia il rosso dell'uovo, condire con sale quindi nappare con la salsa besciamella. Passare il tutto in forno a 200 c° fino a che non si sia rappreso il centro. Servire sul piatto di portata precedentemente costruito.

9 novembre 2004

 

  

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