Le ricette passate

La cucina del gallo: stracotto di manzo con patate brasate
La cucina del gallo: torta di pere
La cucina del gallo: cenci oppure...
La cucina del gallo: muscoli ripieni
Quattro ricette per una cena di fine anno insieme al ristorante Romano di Viareggio
La cucina del Gallo: minestra di ceci e funghi di nonna Giulia
Un cacciucco viareggino
La cucina del gallo: coniglio fritto alla montagnina
Pesce azzurro: cinque ricette della tradizione e sei dell'innovazione
La cucina del gallo: baccalà in salsa
La cucina del gallo: contorni, contorni...
La cucina del gallo: la scarpaccia
La cucina del gallo: fiori di zucca ripieni
La cucina del gallo: bavette ai profumi d'estate
 


Più spazio alla gastronomia: un'AcquaBuona più solida allarga i suoi orizzonti

Con il nuovo anno, la nostra rivista on-line aumenta la sua attività e diventa più solida. Siamo da tempo coscienti che parlare solo di vino, anche se significa parlare di un mondo, ha in sé qualcosa di incompleto. E come spesso un vino migliora se ci si mangia assieme (e viceversa) siamo convinti che non potremo che aumentare l'interesse di voi lettori accompagnando sempre di più i nostri discorsi "vinosi" con altrettante suggestioni gastronomiche. Non che fino ad ora non lo abbiamo fatto (oltre alla "storica" Mangiare bere uomo donna abbiamo inaugurato di recente una rubrica di ricette), ma cercheremo di rendere questo aspetto più sistematico arricchendo il settore dedicato alla gastronomia, parlando di più di cucina, stabilendo contatti con chef e nomi noti della ristorazione regionale e nazionale, proponendo curiosità e pareri autorevoli supportati, quando possibile, da fotografie, ricette, consigli e suggerimenti.

Questa novità va a braccetto con la registrazione della nostra testata presso il tribunale di Lucca e l’assunzione della direzione responsabile da parte di Claudio Mollo, giornalista di stampa specializzata, conosciuto per le sue attività nel settore dell’enogastronomia, in Italia e all’estero. La professionalità e l’esperienza del nuovo direttore andrà a sommarsi a quelle degli altri componenti della nostra redazione, completando un gruppo che promette interessanti sviluppi dedicati ad un pubblico qualificato e attento alle evoluzioni della vitivinicoltura italiana e alle nuove tendenze culinarie. E ci sforzeremo di dare una maggiore opportunità di interazione, perché niente come la cucina stimola fantasia e dibattiti.

A mo' di "antipasto" proponiamo ai nostri lettori i consigli per un cenone di fine anno molto particolare da parte di Romano Franceschini, del ristorante "Romano" di Viareggio, uno dei punti di riferimento della cucina di pesce italiana.


La cena di fine anno insieme al ristorante Romano di Viareggio
di Claudio Mollo


Un ambiente elegante ma sobrio, che rappresenta per eccellenza la qualità della ristorazione in Versilia. Un nome, quello di Romano, conosciutissimo, per una clientela di affezionati che da anni segue le innovazioni culinarie proposte dall’intera famiglia Franceschini.

È decisamente il pesce a farla da padrone nelle pietanze proposte in carta, dove la tradizione viareggina, piacevolmente rivisitata offre spunti e prelibatezze molto interessanti. Una voluminosa carta dei vini è a disposizione degli intenditori, spaziando in lungo e largo per l’Italia ed oltre, con le migliori etichette ma anche con interessanti nuove proposte. Per i meno esperti personale qualificato è a disposizione per suggerimenti e consigli e per confortare la clientela con una ltrettanto valido servizio ai tavoli.

A Romano Franceschini abbiamo chiesto un idea da proporre ai lettori per la cena conclusiva di fine anno, che quasi stona ormai chiamare “cenone”, perché sempre più persone sono alla ricerca della qualità, rinunciando volentieri alla quantità. Poche cose ma buone, sembra insomma essere sempre più la parola d’ordine di chi cerca di approfondire sempre più la sua esperienza di gourmet, curiosando tra osterie, ristoranti ed enoteche con cucina.

Quindi torniamo a noi ed alle quattro portate, che siamo riusciti ad estrarre dal prezioso archivio del locale. Dall’antipasto al dessert, idee scelte con cura da Romano e dal figlio Roberto, per salutare insieme a noi e a voi, il vecchio anno che se ne va e il nuovo in arrivo. Anche in questo caso si tratta di un menù tutto pesce, e s’inizia con un antipasto delicato ma arricchito dal prezioso tartufo bianco, per poi passare ad un primo, sempre profumato di mare, allo zafferano, poi un secondo semplice e sfizioso con i crostacei, per terminare con un dessert adatto all’importanza della serata, da gustarsi poco prima di mezzanotte. Ogni piatto una foto, a parte per il primo piatto che ci sembrava il più semplice da realizzare ed abbiamo preferito lasciare alla fantasia di ciascuno la sua esecuzione e presentazione.

La cena si può accompagnare anche tutta con un buon Metodo Champenois, a tutto pasto, oppure uno Champagne, ricordando però che sul dessert è di rigore un vino dolce, e soltanto dolce; da scegliere fra le tante proposte della produzione nazionale e meglio se degustate nei giusti calici.

La realizzazione dei piatti non è difficile, considerando il fatto che si adattano bene anche per essere gestiti in presenza di più persone. Chi approfitterà di questi suggerimenti avrà sicuramente un buon ricordo di questo fine 2004, in compagnia del ristorante Romano di Viareggio. Da visitare, magari, di persona, non appena possibile, nel nuovo anno.

Ristorante Romano
di Romano Franceschini e famiglia
Via Mazzini 120 - Viareggio
tel. 058431382
www.romanoristorante.it


MENU PER UN CENONE DI CAPODANNO


Treccia di un filetto di sogliola su un letto di patate e tartufo bianco di San Miniato

Ingredienti per quattro persone:
4 sogliole circa gr. 200 ciascuna
patate gr 400 da sbucciare
2 tazze di brodo di pesce
gr. 30 olio extra vergine di oliva burro
sale e pepe
tartufo bianco di San Miniato a piacere

Procedimento:
Pulite e sfilettate le sogliole cosi da ottenere 16 singoli filetti. Dividete ogni singolo filetto in tre striscioline in modo da poterle intrecciare fra loro. Sbucciate le patate e tagliatele a sottili rondelle. Versate in una padella 60 gr. di olio extra vergine di oliva, unite 2 noci di burro, 2 tazze di brodo di pesce e le patate. Cuocete il tutto a fuoco basso (per evitare che si rompano le patate) per circa 15 minuti. Versate il tutto in una pirofila da forno, aggiungete sulla superficie i filetti di sogliola, infornate per 7-8 minuti a 200°, il tempo di far cuocere il pesce. Servite in piatti individuali di portata disponendo i filetti di sogliola sopra un letto di patate e guarnite con sottili lamelle di tartufo bianco di San Miniato a piacimento.


Farfalline allo zafferano degli Abruzzi con vongole gamberi e cavolo romano

Ingredienti per quattro persone:
gr. 350 di Farfalline allo zafferano degli Abruzzi (pastificio Cav. Cocco)
gr.500 di vongole veraci con il guscio
8 gamberi
2 hg di cavolo romano
uno spicchio di aglio, peperoncino piccante, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Procedimento
Lavate molto bene le vongole dopo averle fatte spurgare per circa quattro ore. Sbucciate accuratamente i gamberi, staccare la testa, togliere il filo intestinale e dividerli in due per lungo. Pulite il cavolo, facendo a piccoli pezzi le puntarelle. Fate bollire il cavolo, in acqua a bollore precedentemente salata, per circa 10 minuti, lasciandolo al dente. Fate bollire le farfalle, in acqua a bollore precedentemente salata, per circa 10 minuti.Versate in una larga padella 80 grammi di olio extra vergine di oliva, unire un pezzetto di peperoncino, uno spicchio di aglio leggermente schiacciato, le vongole e i gamberi, aggiustare di sale e pepe. Cuocete per cinque minuti, per far aprire i frutti di mare. Scolate i cavoli e le farfalle, aggiungete tutto nella padella e proseguite la cottura a fuoco lento, amalgamando ben bene. Servite in piatti individuali.

Sparnocchi al miele di castagno e carciofi fritti

Ingredienti per quattro persone:
20 sparnocchi di taglia media
4 carciofi di media grandezza
un cucchiaio di miele di castagno
un bicchiere piccolo di brandy
olio extra vergine di oliva
uno spicchio di aglio
un pezzetto di peperoncino
una noce di burro
sale e pepe

Procedimento:
Sbucciare accuratamente gli sparnocchi, senza staccargli la testa, e privateli del filo intestinale. In una padella mettete l’olio, l’aglio, il peperoncino e gli sparnocchi uno vicino all’altro. Lasciate dorare i crostacei a fuoco lento, aggiungete il sale ed il brandy e continuate la cottura facendo fiammare il liquore. Aggiungete il miele continuando la cottura per altri cinque minuti. Mondate i carciofi dalle foglie più dure e dalle punte, quindi fateli a spicchi (levando il fieno), mettendoli mano a mano che sono pronti in acqua acidulata con succo di limone. Asciugateli bene, infarinateli leggermente e friggeteli quanto basta in olio bollente. Nel piatto di portata disponete i crostacei al centro e i carciofi su di un lato; alla salsa aggiungete il burro ed emulsionate con una forchetta in modo che si leghi ben bene, e poi disponete uniformemente sui crostacei.


Parfait alla cassata siciliana con salsa all’arancia

Ingredienti per dieci persone:
300 gr. di ricotta fresca di pecora
150 gr. di zucchero
50 gr. di miele d’acacia
120 gr. di canditi
20 gr. di pinoli
200 gr. di albumi di uovo
5 gr. di colla di pesce
2 fogli di pan di spagna tradizionale
salsa all’arancia:
150 gr. “liquore all’arancia”
100 gr. di latte
4 tuorli di uovo
50 gr. di zucchero

Procedimento:
Montate la ricotta nel mixer con 100 gr. di zucchero, il miele, aggiungendo un po’ di latte fintanto che non diventa una crema liscia. Aggiungete i canditi e i pinoli. Fate sciogliere in un dito di latte bollente la colla di pesce, aggiungetelo al composto, lasciate rapprendere. A parte montate a neve gli albumi con 50 gr. di zucchero incorporateli al composto. Foderate 2 stampi “tipo plumcake” con un foglio di pan di spagna ciascuno e riempiteli con il composto. Metteteli in freezer a – 18° per almeno 24 ore. Pochi minuti prima del momento di servire, togliete il parfait dal freezer, affettatelo come un dolce e circondatelo con la salsa all’arancia: potrete guarnire con scorze di arance candite e una nuvola di cacao a velo.

Per la salsa:
Preparate la salsa all’arancia seguendo la procedura della crema all’inglese, aggiungendo il liquore all’arancia.

Buon appetito e.... tanti auguri!

27 dicembre 2004

   

prima pagina | l'articolo | l'appunto al vino | la parola all'agronomo | in azienda
in dettaglio | rassegna | visioni da sud | la cucina | en passant | mbud
appunti di viaggio | le annate | la guida dei vini | rassegna stampa | sottoscrivi