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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Bianchi europei a confronto a San Gimignano
di Riccardo Farchioni

SAN GIMIGNANO (SI) - L’anno scorso ci fu un confronto fra Vernaccia e il bianco borgognone Chablis, dal quale il vino delle torri uscì più che onorevolmente, soprattutto grazie a delle splendide vecchie annate di Giovanni Panizzi. Quest’anno sono stati “invitati” tre vini bianchi europei, tutti da uve autoctone, andando a pescare fra Atlantico, Mediterraneo e valli alpine. Insomma, queste promosse dal Consorzio della Vernaccia di San Gimignano (e organizzate nella splendida Sala di Dante del Palazzo Comunale) sono ormai diventate stabili occasioni non tanto per fare competizioni che si rivelerebbero sterili, quanto per avere il polso di quello che succede in Europa, di quello che si pensa e che si fa, per avere un fecondo scambio di idee, per imparare. E per sprovincializzare un po’ il proprio palato ed aumentare il proprio repertorio di sensazioni, il che non guasta mai.

Il primo invitato arriva dalla Svizzera; l’azienda Dominique Rouvinez fu fondata da Bernard Rouvinez ed è attualmente gestita dai figli Dominique e Bernard, entrambi enologi, che sono arrivati a possedere più di 70 ettari, tutti situati nel Valais centrale. In questa regione, un vento di föhn (o favonio), dall'inizio di settembre influenza profondamente, riscaldandolo, il clima delle vallate alpine. Oltre al vitigno chasselas, acclimatato con successo da oltre 400 anni, l’azienda coltiva altre uve autoctone quali la petite arvine e il cornalin, ed ha avuto un ruolo pionieristico nella costruzione di uvaggi che hanno dato origine a vini di successo quali Trémalle, Tourmentin, Château Lichten, Noble Contrée.

A seguire, la Gaia Wines (Gaia in greco significa terra) che è stata fondata da Leon Karatsalos, agronomo, e Yiannis Paraskevopoulos, enologo dottoratosi all’università di Bordeaux. Il vino Thalassitis (ossia “colui che viene dal mare”) appartiene alla denominazione Santorini (dall’omonima isola del mar Egeo) e viene prodotto con uve assyrtiko. La produzione, partita nel 1994 con 10000 bottiglie, al 2003 si è decuplicata. Matura esclusivamente in acciaio, non effettuando fermentazione malolattica a causa dell’assenza di acido malico. La percentuale di alcol si attesta in generale sui 13%.

Il Pazo, nella regione nord-occidentale della Spagna chiamata Galicia, è il palazzo signorile, ma l’atmosfera che si respira nel Pazo de Señorans è quella tipicamente rurale. Nel 1979 Marisol Bueno, assieme al marito, comprò questa proprietà situata nella Val di Salnes, una delle tre sottozone della denominazione Rias Baixas (le "rias" sono dei fiordi causati dall'oceano Atlantico). Dopo anni di studio e di preparazione uscì il primo vino nel 1990; attualmente gli ettari di proprietà sono 20 che si sommano ad altri 80 dei quali vengono vinificate le uve. Il vitigno è uno solo, l’albariño, che origina quelli che sono considerati fra i migliori bianchi della penisola. La produzione si divide fra 400mila bottiglie di vino “base” e le 15-20mila della “selezione d’annata”, tratta dalle sole vigne di proprietà.


La degustazione

Prima batteria

Valais AOC Fendant de Sierre 2005Dominique Rouvinez

Colore paglierino scarico; qualche pungente tono carbonico prelude a positive sensazioni di fiori bianchi e gialli, spunti di tisana e morbidi agrumi che vanno a comporre un naso complessivamente suadente, persistente, forse anche di eccessiva dolcezza. Bella la piacevolezza in bocca dove è agile e scattante, e con una provvidenziale punta di amarognolo nel finale. Vino godibile, ma di una qualche superficialità.

Vernaccia di San Gimignano DOCG Vigna a Sassi 2003Tenuta le Calcinaie di Simone Santini
Frutto di raccolta tardiva, fermenta ed affina in acciaio. Al naso sfoggia note mature e spunti di pasticceria, che vanno a comporre un quadro pulito e corretto, seppur non amplissimo. Attacco in bocca subito deciso, compatto, dalla buona progressione, quasi potente, autoritario. Nel finale di nuovo un retrogusto di pasticceria.

Valais AOC Fendant de Sierre 2003Dominique Rouvinez

Naso non particolarmente intenso, che insiste su note di agrumi dolci. Delicato, piuttosto burroso in bocca, un tantino “seduto”, non rilascia straordinarie sensazioni in bocca. Punte di amarognolo in un finale ampio.

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva I Campi Santi 2001Azienda Agricola San Quirico di Andrea Vecchione

Naso solare, ricco anche di toni pungenti e con una interessante caramella di frutta gialla. Freschissimo, molto pulito, riserva le maggiori sensazioni in un ottimo finale saporito e fragrante.

Valais AOC Fendant de Sierre 1999Dominique Rouvinez
Ancora spunti carbonici in un naso comunque pulito, aromatico, non intensissimo anche se si apre lentamente diventando ampio ed interessante. Discreta energia in bocca, struttura leggera, aromaticamente timido, e con un finale discreto e addolcito.


Seconda batteria

Santorini AOC Thalassitis 2006Gaia Wines

Di colore paglierino scarico, ha naso delicatamente maturo, ampio, intenso, molto elegante, con punte di frutta bianca fresca e leggera anice. Struttura, densità, succosità agrumata e pompelmosa ed un tocco di minerale caratterizzano un palato saporito e sferzante, sapido, e forse ancorq un tantino crudo.

Santorini AOC Thalassitis 2005Gaia Wines
Naso ampio, arioso, segnato da begli spunti di fiori di campo, e una evidente componente minerale. Di nuovo si avverte una acidità quasi aggressiva, che arriva a oscurare una componente aromatica dominata da note di pompelmo e limone. Bella lunghezza del finale.

Santorini AOC Thalassitis 2004Gaia Wines
Sarà perché ha un residuo zuccherino più altro degli altri due (2.1 g/l contro circa 1.5) ma è molto diverso, mostrando note più dolci di confetto in un naso molto particolare, pieno di rimandi di menta, anice ed idrocarburi Al palato qualche cenno ossidativo, maottima compattezza e carattere, lunghissimo.

Vernaccia di San Gimignano DOCG Santa Margherita 2003Panizzi

Naso elegante, pervaso di note di fiori gialli punteggiate da cenni di anice. Palato dolce, avvolgente, morbido, cremoso, che ribadisce poi i fiori gialli, in un ambito di grande e quasi masticabile pienezza. Vino di grande impatto e dal finale lungo.

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva I Mocali 2002Azienda Agricola F.lli Vagnoni

Aromaticità viva, in un quadro che non nasconde una qualche evoluzione. Denso, caratteriale, deciso e ancora pieno di materia, sbanda tuttavia soprattutto verso un finale dalla tostatura evidente e dai toni nocciolati.


Terza batteria

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 2004Palagetto

Colore giallo carico e naso piuttosto confuso, con note stramature poco eleganti. Al palato è compatto, ma anche piuttosto violento nelle sue senzaioni, soprattutto dovute al rovere, che rendono il quadro in questo momento non particolarmente accattivante.

Rias Baixas DO Albariño Selección de añada 2002Pazo de Señorans

Bel naso espressivo, fatto di erbe aromatiche, menta ed agrumi. Vivissimo in bocca, sia agrumi che vegetale, snello ma pastoso. Deciso, arriva al finale con una grande energia.

Rias Baixas DO Albariño Selección de añada 2001Pazo de Señorans
Spunti delicatamente verdi e mentosi in un naso affascinante e leggemente pirico. Bocca piena, quasi esplosiva, spessa e cremosa. Vino buono, di grande impatto, addolcito rispetto all'anno precedente.

Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 2001La Lastra di Renato Spanu

Naso caratterizzato da spunti di confetto, che si alternano a note ossidative. In bocca si avverte un buon equilibrio, struttura, acidità ancora viva, e qualche cenno di “naturalità” nell’impostazione.

Rias Baixas DO Albariño Selección de añada 1999Pazo de Señorans

Naso burroso e maturo nel quale si rincorrono fiori e frutta gialla, note fumé, zafferano e idrocarburi. Di nuovo una bocca calda, acida, spedita, e di buona morbidezza, con tanta materia ed energia.. L'acidità è domata ma sempre presente, e il vino ne beneficie, equilibrato, cremoso, lunghissimo nel finale. Un bianco “vecchio” straordinariamente in forma e seducente come i grandi bianchi vecchi sanno essere.

Assaggi effettuati il 19 febbraio 2007


24 luglio 2007

 
 
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