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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
I Drink Pink 2007. Musica, riconoscimenti e allegria in perfetto stile Rosati
di Riccardo Brandi

ROMA - L’occasione in fondo in fondo è editoriale, la Guida ai Vini Rosati del Gambero Rosso giunge alla quarta edizione e con le oltre 300 etichette proposte testimonia la grande evoluzione di un mercato cresciuto e sospinto dalla sempre crescente qualità tanto della richiesta quanto dell’offerta. Ben due eventi sono stati organizzati dal Gambero Rosso per presentare questo pratico “volumetto”, il 4 luglio alla Città della Scienza di Napoli e il 5 luglio alla Città del Gusto di Roma, proponendo al pubblico due serate di festa in cui poter degustare le migliori etichette nelle condizioni ideali. E’ importante sottolineare che questa tipologia di vino sta conoscendo in questi anni una grande evoluzione sia produttiva, sia di mercato. Oggi i vini rosati non sono più le bevande prive di carattere apostrofate in passato come un’insipida via di mezzo fra i bianchi ed i rossi.

Ci sono tipologie di grande tradizione e struttura come i Cerasuolo di Montepulciano d’Abruzzo, le vinificazioni di Negroamaro del Salento, le grandi spumantizzazioni di Pinot Nero o le raffinate produzioni toscane di Sangiovese. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati, bisogna solo affrontarli con il giusto rispetto che meritano, affrancandoli da pregiudizi ormai superati e inquadrandoli in uno scenario composito che coinvolge tutti i più grandi produttori, a testimonianza di un consolidato riconoscimento già alla fonte. Alla Città del Gusto, Daniele Cernilli e Barbara Antognini (la nuova curatrice) introducono brevemente la guida (130 pagine a 10€), in una conferenza stampa essenziale ed esaustiva che, senza rubare troppo tempo alla degustazione, pone giustamente in luce le novità di questa edizione, quali l’introduzione delle “roselline” come indice di gradimento dei vini o il doppio riconoscimento che quest’anno premia sia il miglior rosato fermo, sia le migliori bollicine.

Le etichette maggiormente apprezzate dal panel del Gambero Rosso, a cui sono state assegnate le 3 roselline, sono state in tutto 23, con una distribuzione territoriale abbastanza omogenea: 7 al nord, di cui 5 solo in Franciacorta e le restanti 2 in Trentino Alto Adige; ben 9 nel centro, dove il Cerasuolo Abruzzese si guadagna il maggior consenso in assoluto con 6 segnalazioni, poi 2 nelle Marche ed 1 in Toscana. Infine 7 riconoscimenti vanno al sud e isole, con 5 eccellenze in Puglia e una ciascuna per Sicilia e Sardegna. I due premi assoluti vanno al Franciacorta Rosè 2003 di Ferghettina tra i vini mossi ed al Vigna Mazzi 2006 dell’azienda Rosa del Golfo tra i vini fermi (premiata con 3 rose anche per l’omonima etichetta “versione acciaio” a rimarcare la grande tradizione Salentina).

La degustazione si è svolta su una delle terrazze della sede Gambero Rosso ed è stata davvero interessante: ben 79 aziende presenti ai banchi di assaggio per una scelta di etichette davvero apprezzabili, una suddivisione per aree geografiche ad armonizzare le proposte e due banchi per gli abbinamenti gastronomici che hanno arricchito di gusto la serata, animata da musica dal vivo e brezza romana. Ci siamo così proiettati in una serie di assaggi volti soprattutto a trovare un riscontro per le etichette maggiormente valutate nella guida. A dire il vero chi vi scrive è fresco reduce da una degustazione alla cieca dei migliori Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo provate insieme al collega Franco Santini, giornalista e consulente editoriale del Segnaposto (rivista specializzata abruzzese), per cui la preparazione su tali etichette era piuttosto approfondita.

E’ stato un piacere scoprire che i Cerasuoli più apprezzati nella nostra prova alla cieca si sono rivelati poi di fatto tutti quanti battezzati anche dal plauso dell’autorevole Gambero Rosso, ma l’occasione era propizia per riassaggiare con piacere quelli che più ci avevano impressionato.

Di seguito riportiamo le note di degustazione dei vini provati ed in calce la lista delle 23 etichette che la guida Gambero Rosso gratifica con la triplice rosa.

Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo DOC 2005 - Valentini
Qui siamo di fronte ad un vero mito dell’enologia italiana; si presenta vestito di rosa, intrigante, ma ciò non deve ingannare l’ingenuo degustatore: si tratta di un vino importante, strutturato, complesso, profondo, difficile, minerale e impegnativo. Da bere con calma, dedicandogli il giusto tempo, qualche riflessione in più e aprendosi a percezioni fuori dal comune. Emozionante.

Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo DOC Piè delle Vigne 2005 - Cataldi Madonna
Anche questo è un gioiello da prendere con le molle, Luigi Cataldi Madonna è un vero “Cerasuolista” e il Piè delle Vigne viene commercializzato solo quando ritenuto al meglio. Beh, questo vino è sicuramente quanto di meglio nella sua nicchia di mercato; ricco di profumi e sapori in cui il frutto si esalta con coerenza, grinta, fragranza e freschezza; si lascia bere con grande garbo, regalando lunghe e piacevoli aromaticità speziate che si evolvono di sorso in sorso. Espressivo.

Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo DOC Villa Gemma 2006 - Masciarelli
Non serve rimarcare le grandi qualità di un produttore che sta scrivendo pagine di storia nell’enologia abruzzese e che conferma sempre la tradizionale qualità e godibilità dei suoi vini, soprattutto con il Cerasuolo che è un fiore all’occhiello della produzione abruzzese. Un vino di grande equilibrio fra le componenti, dove la frutta si amalgama al tono floreale, mineralità e spezie in una trama finemente composita; un vino limpido e consistente che ci piace davvero. Elegante.

Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo DOC Rosa-ae 2006 - Torre dei Beati
Questa è una sorpresa ed una conferma al tempo stesso; sorpresa per il grande pubblico, conferma per noi che lo avevamo apprezzato già nella nostra Prova del Bicchiere (Il Segnaposto n.24). Un grande lavoro che ha portato un risultato davvero gratificante; il vino è buonissimo: bello da vedere, inebriante al naso e generoso al palato. Frutta carnosa e rosa matura, ardore e morbidezza, dolcezza e sapidità; una serie di contrasti del tutto in armonia che appagano completamente ogni fase degustativa, lasciando una decisa impronta di carattere e piacevolezza che sa di grande vino. Eccellente.

Vigna Mazzì 2006 - Rosa del Golfo
Questo vino, esaltato dai giudizi del Gambero Rosso, ci ha davvero stupiti. Un negroamaro quasi in purezza con una piccola percentuale di Malvasia nera di Lecce che passa un discreto periodo in barrique … e si sente. Un vino decisamente tosto, carico sia nel colore che nel complesso gusto-olfattivo: la frutta rossa si concede in una trama tendenzialmente innervata dal rovere, non è usuale in un rosato e questo lo caratterizza. Corpo, struttura, amalgama, calore e acidità di spessore, un vino certamente in evidenza, su cui possiamo disquisire per il fatto che sia o no il miglior rosato d’Italia (personalmente i Cerasuoli di Valentini e Cataldi Madonna sviluppano un quadro armonico più convincente), ma di certo siamo di fronte ad un grande prodotto. Esuberante.

Five Roses Anniversario 63° Anno 2006 - Leone de Castris
Volevamo proprio assaggiare questa perla dello storico produttore salentino, un’etichetta carica di tradizione e che rappresenta il più longevo rosato prodotto in Italia. Tanti aneddoti raccontano la genesi di questo vino, ma assaggiarlo racconta molto di più, a partire dall’uvaggio tipico di negroamaro e malvasia nera che ritroviamo qui in versione “inox”. Una splendida performance per un vino profumato in cui i piccoli frutti rossi aprono la strada a sfumature speziate, fedele al palato si apre fragrante e piacevole, con un lungo finale vagamente minerale. Esemplare

Castel del M onte DOC Pungirosa 2006 - Rivera
La famiglia De Corato rappresenta a nostro giudizio un’icona nella vinificazione del Nero di Troia e della doc Castel del Monte, ma con questo vino, che rappresenta una novità rispetto al suo classico rosè, ha voluto esaltare le peculiarità del Bombino nero che viene utilizzato in purezza per questa vinificazione. Ne scaturisce un vino estremamente fresco e morbido, con un frutto delicato ed un’apertura aromatica giudiziosa; note fumè ed un finale garbatamente sapido ne accrescono la fine complessità. Rimarchevole rapporto qualità/prezzo. Encomiabile.

Rosato 2006 - Castello di Ama
Ama è un piccolo borgo nel comune di Gaiole in Chianti, nel cuore del Chianti Classico storico, dove pensare ad un rosato sembrerebbe folle. Invece questa grande Cantina ha voluto estrarre, dopo solo 12 ore di contatto con le bucce, una parte del miglior Sangiovese per vinificarla in bianco con la classica piccola percentuale di Canaiolo. Ne deriva un rosato dal corpo chiantigiano e dalla freschezza leggiadra; fruttato, dolce al naso e vagamente sapido al palato, struttura robusta e soffice al tempo stesso. Un vino di bella beva, vivace e gustoso. Equilibrato.

Rosato di Toscana 2005 - Biondi Santi–Tenuta Il Greppo
Quando Franco Biondi Santi ha trovato la giusta quadratura per produrre il suo Rosato, lo scorso anno per la prima volta, pensavamo ad un atto d’amore verso il Sangiovese ed alla realizzazione di un piccolo sogno. Quest’anno ripete l’esperimento ed il risultato è ancora una volta grandioso; personalmente avremmo inserito questa etichetta nella lista delle 3 rose, così non è ma per noi fa lo stesso e segnalarlo è un dovere. Il vino è sanguigno, intenso e complesso al naso; carnoso, croccante, tannico e profondo in bocca. Lunghissimo il finale per un rosato davvero impegnativo e appagante, impronta sangiovese e marchio Biondi Santi. Esplosivo

Franciacorta DOC Gran Cuvée Brut Rosé 2003 - Bellavista
La Gran Cuvée Rosé Bellavista è una speciale edizione millesimata e di produzione limitata che nasce dal blend di almeno 15 vigneti, alcuni dei quali lavorati anche in legno piccolo. Il metodo della macerazione a “cappello sommerso”, che consiste nel lasciare il mosto a contatto con le bucce del Pinot Nero fino all’inizio della fermentazione, produce una colorazione tenue e regolare che caratterizza questo vino dal perlate sottile e serratissimo. Questa degustazione è stata un vero piacere: i profumi dello Chardonnay si riconoscono nella scorza d’arancia, la mela golden, la banana e riverberi di rosa; il Pinot Nero ne arricchisce l’ampiezza con piacevoli fragranze di fragoline ed un finale ricco di speziature dolci. Al palato è coerente, armonico, asciutto, elegante, fitto e vellutato. Entusiasmante.

Franciacorta DOC Rosé 2003 - Ferghettina
La lunga esperienza di Roberto Gatti sta regalando a questa sua azienda una concretezza ed una personalità che si traduce in prodotti sempre più godibili e variegati. Questo cuvée rosato è un esempio di come passione e competenza siano garanzia per un risultato di rilievo. Pinot Nero più che Chardonnay per un brut fresco e strutturato; i profumi del sottobosco si uniscono a quelli della frutta bianca per chiudersi su note aromatiche e vanigliate ed un finale classico di crosta di pane. Il sapore è consistente, fruttato e morbido, intessuto su una trama setosa, fine e persistente. Giudicato la migliore bollicina rosata dell’anno, per noi se la batte con il Bellavista. Esaltante.


LE 3 ROSELLINE

LOMBARDIA
Bellavista – Franciacorta Gran Cuvée Brut Rosé 2003
Ferghettina – Franciacorta Rosé 2003
Monte Rossa – Franciacorta Brut Cabochon Rosé 2001
Mirabella – Franciacorta Brut Rosé
Giuseppe Vezzoli – Franciacorta Brut Rosé

TRENTINO ALTO ADIGE
Ferrari – Trento Brut Perlé Rosé 2002
Cantina Vini Merano – Mitterberg Rosalie 2006

TOSCANA
Castello di Ama – Rosato 2006

MARCHE
Maria Pia Castelli – Sant’Isidoro 2006
Velenosi – Velenosi The Rose Brut Rosé

ABRUZZO
Valentini - Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2005
Cataldi Madonna - Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Piè delle Vigne 2005
Masciarelli - Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Villa Gemma 2006
Torre dei Beati - Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Rosa-ae 2006
Villa Medoro - Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo 2006
Valle Reale - Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Vigne Nuove 2006

PUGLIA
Rosa del Golfo – Vigna Mazzi 2006
Leone de Castris – Five Roses Anniversario 63° Anno 2006
Rivera – Pungirosa 2006
Rosa del Golfo – Rosa del Golfo 2006
Vetrere – Taranta 2006

SICILIA
Tasca d’Almerita – Regaleali Le Rose 2006

SARDEGNA
Argiolas – Serralori 2006

15 luglio 2007

 
 
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