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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Una splendida giornata... a tutta birra !

di Fabio Cimmino

Sempre più amareggiato dagli squallidi personaggi che popolano il mondo del vino, dalle tristi vicende enoiche vissute in questi ultimi mesi e che mi hanno visto, mio malgrado, protagonista, spingendomi ad interrrompere, un po' alla volta, quasi tutte le mie collaborazioni (ad eccezione di questa con gli amici de L'AcquaBuona, cui tengo particolarmente, e poche altre) ho deciso di riprendere tra le mani un vecchio progetto sulle birre e, coincidenza ha voluto, che contemporaneamente ricevessi un inaspettato quanto graditissimo invito, da parte di Alfio Ferlito (www.beerpassion.it), a far parte di una delle due giurie nell'ambito del concorso Hobbybirra(.it) organizzato a Gragnano e dedicato agli "homebrewers" del sud.

Gli homebrewers, per chi non lo sapesse, sono ragazzi di tutte le età, diversi anche i cinquantenni (fra l'altro molto bravi) in gara, che si fanno (per dirla in due parole) la birra in casa. Un concorso a stile libero che lascia la possibilità di cimentarsi nella specialità che si vuole e che premia pertanto non tanto l'aderenza, più o meno riuscita, alla tipologia prescelta ma la pura piacevolezza del prodotto. Un'esperienza indimenticabile, rivelatasi un'opportunità di crescita per il sottoscritto, sia dal punto di vista formativo che umano. Un mondo, quello della birra artigianale italiana, in pieno fermento ma ancora spensierato e disincantato nei suoi appuntamenti e protagonisti: produttori, appassionati e degustatori.

Un esempio su tutti è rappresentato dai miei compagni di ventura, in special modo i due con i quali sono stato in giuria. Innanzitutto il presidente, il mitico Lorenzo Dabove in arte "Kuasca" (www.kuaska.it), considerato il più esperto degustatore di birra in Italia ed, ormai, da anni talento riconosciuto anche a livello internazionale. Lorenzo ha dedicato un bel po' di tempo, di prima mattina, solo per spiegare e chiarire bene i meccanismi con cui procedere alla degustazione, come stilare le schede con i relativi punteggi e come procedere ad una corretta valutazione (prassi spesso trascurata in occasioni ben più importanti, cui ho preso parte in passato, dove si degustano centinaia di vini per elargire riconoscimenti di un certo "peso"). Un'operazione fondamentale, prima di cominciare, in cui Lorenzo ha dimostrato, oltre che la sua immensa preparazione, una disponibilità straordinaria a condividere tutta la sua conoscenza e competenza anche con chi, come me, non può vantare, di certo, almeno con le birre, chissà quale esperienza.

Altro che soloni del vino, pseudo giornalisti-degustatori che infestano, oramai, da tempo le sale di degustazioni di mezza Italia, con le loro perle di saggezza, le loro panzane, i loro capricci, la loro presunzione ed arroganza, con un tecnicismo sempre più incomprensibile ed il più delle volte inconcludente. Quello che mi ha colpito è stata, invece, l'atmosfera assolutamente rilassata ed allo stesso tempo professionale in cui si è svolta questa degustazione di birre. Professionalità vera come quella di Mirella Amato, giudice canadese, di origini italiane, dotata sì di grande tecnica (applicata, però, senza esasperazioni) ma anche capacità di confronto nell'esprimere pareri talvolta discordanti o perplessità sui giudizi altrui con un rispetto ed una apertura al dialogo davvero sinceri ed unici.

Sede dell'evento e sponsor "tecnico" il pastificio Afeltra di Gragnano (www.pacchero.it) dove, dopo le sessioni mattutine di degustazione ed un piacevole pranzo ristoratore, sono stati proclamati e premiati i vincitori di quest'anno (premi in natura ovviamente, offerti dai vari sponsor "tecnici" coinvolti: i paccheri di Gragnano di Afeltra, alcune confezioni assortite con le birre prodotte da MaltoVivo, imponenti magnum di Noel messe a disposizione dal celebre birrificio piemontese Le Baladin e sostanziosi buoni acquisto offerti da Babette, il più importante ed assortito beer shop della Campania, se non addirittura di tutto il meridione).

Nell'altra giuria, con la quale di concerto si sono selezionati i vincitori nella finale (in modo che tutti avessero degustato e giudicato le migliori birre in concorso almeno una volta ed eliminando i punteggi estremi, il più alto ed il più basso per intenderci), oltre al bravissimo Alfio Ferlito c'erano due emergenti mastri birrai campani. Uno è Luigi Serpe, mastrobirraio di MaltoVivo (www.maltovivo.it), microbirrificio di Capriglia Irpina, che, già più volte, si è imposto a livello italiano con alcune delle sue specialità birrarie e che ho già ricordato tra gli sponsor "tecnici" della manifestazione. Luigi ha inoltre tenuto con grande successo, il giorno precedente, un minicorso per insegnare a fare la birra. L'altro è Simone Della Porta, mastro birraio de Il Chiostro birrificio artigianale di Nocera Inferiore produttore di particolari Ale dallo stile dichiaratamente anglosassone ma dall'interpretazione decisamente personale.

Nonostante la comprensione per la difficoltà di operare in un contesto casalingo i giudizi sono stati comunque piuttosto severi, nessun buonismo di circostanza. Chi partecipa a questo tipo di concorsi vuole sentirsi dire la verità e se la birra che ha realizzato fa schifo gli interessa capire, se possibile, il perché e il per come. Questo sentimento e questa sensazione è stata confermata quando, prima della proclamazione dei vincitori, sono stati omaggiati con un piccolo presente ed un attestato di partecipazione tutti i partecipanti. In quell'occasione hanno potuto ricevere le schede di giudizio/punteggio, stilate da ogni singolo giudice, relative alle proprie birre (questa si chiama trasparenza intelligente) per potersi migliorare in futuro. Io, poi, che personalmente non avrei esplicitato l'ordine di classifica, almeno nel caso delle ultime posizioni, mi sono dovuto ricredere. Kuaska l'ha fatto in maniera così simpatica e divertente che nessuno se l'è presa a male. Sfottò e risate hanno accompagnato senza sosta tutta la "cerimonia" conclusiva. Sempre in un clima di massima trasparenza e gioiosa convivialità, oltre che per risolvere problemi di praticità, durante le sessioni di degustazione, sia la ragazza addetta alla trascrizione ed elaborazione dei punteggi su PC, sia le due ragazze addette al servizio (alla cieca) delle birre e al lavaggio dei bicchieri, sono state scelte tra mogli, compagne, parenti ed amiche dei partecipanti (ahimè, le uniche presenze al femminile, visto che gli homebrewers eran tutti maschietti). Insomma veramente tanto da imparare e su cui riflettere.

Adesso onore e merito ai vincitori:

Primo classificato RAFFAELE LONGO con una Robust Porter
Stile Guinness (per chi non pratica la birra). Un prodotto ottimamente eseguito anche se un po' ruffiano e dolcino nel finale. Non ha nulla da invidiare a taluni produttori "di marca"...

Secondo classificato DANIELE POLONIO con una Belgian Specialiy Ale
Nel suo genere, stile "Leffe" sempre per cercare di capirci, particolarissima e molto curata. Giovane, migliorerà ancora.

Terzo classificato GIANCARLO SPADARO con una Bohemian Pilsner
Lo stile è quella della celebre Pilsner Urquell. Valgono le stesse considerazioni espresse sopra. Rispetto alle prime due classificate ha mostrato, però, qualche incertezza.

Quarto classificato TONY MANZI con una Bavarian Weizen
Un po' monocorde, il limite più evidente riscontrato, ma decisamente meglio di prodotti anonimi venduti a scaffale.

Quinto classificato ENRICO TRONO con una IPA (Indian Pale Ale)
Anche in questo caso, solo qualche esitazione, che nella prova d'insieme l'ha penalizzata nel punteggio.

Immagini: birre (tratta da http://www.mondobirra.org), iscrizione al concorso, la scheda di degustazione, il locale, momenti di degustazione

12 ottobre 2007

 
 
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