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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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| Taurasi 2004. Another point of view!
di Fabio Cimmino
Bella frutta. Integro. Ampio e complesso. Sensazioni agrumate che donano un respiro ed una freschezza decisamente apprezzabili. Fine e delicato nella sua progressione sussurrata fatta di sottili sfumature terziarie. Al palato è fresco, teso e appagante. Il migliore della serie, non manca del carattere e vigore tipico della denominazione e dell'aglianico ma si impone senza urlare lasciando prevalere la sua superiore classe ed eleganza. Taurasi Santa Vara 2004 - La Molara ****1/2 Frutto speziato e maturo. All'inizio si avverte qualche nota dolce (vaniglia) mutuata dal legno d'affinamento. Col trascorrere dei minuti ritrova equilibrio ed una buona complessità. Al palato è corposo, lungo e di ottima persistenza nel finale. Le suggestioni di un approccio meditatamente moderno, certamente, non sfuggono ma la prova d'insieme non lascia dubbi sulla sua efficacia interpretativa. Taurasi Macchia dei Goti 2004 - Caggiano **** Prugna scura e intensità. Il carattere decisamente fruttato viene impreziosito col passare dei minuti da sentroi floreali, resinosi, linfatici (un timbro abbastanza caratteristico proprio di questa etichetta). Note terziarie contribuiscono ulteriormente ad amplairne lo spettro olfattivo. Al palato è austero, l'acidità vibrante ed il tannino solido ma risoluto. In prospettiva merita, probabilmente, qualcosina in più della valutazione che per il momento ho ritenuto di assegnare.
Densità e varianza di sensazioni organolettiche. Il legno è abbastanza avvertibile anche se l'uso rigoroso che ne viene fatto consente al vino di distendersi e non rimanerne imbrigliato. Il corredo di spezie orientali si innesta su uno sfondo floreale e si fonde col frutto carnoso. Al palato è lungo, abbastanza sapido, piacevole adesso ma con buoni margini di terziarizzazione. Taurasi Naturalis Historia 2004 - Mastroberardino **** E' sicuramente il vino più ricco in termini "quantitativi" di tutta la serie anche se per il naso ed il mio palato risulta a tratti eccessivo. La struttura è notevole e coerente nel suo sviluppo naso-bocca ma in questo momento sembra ancora alla ricerca del necessario equilibrio. Tanta roba ma anche un bel po' di rovere. Le componenti generose di alcol, acidità e tannino abbisognano di tempo per armonizzarsi e regalare una prova più delineata e leggibile. Taurasi 2004 - F.lli Urciolo *** Se per i campioni fin qui descritti ho volutamente evitato la fase visiva (perché in linea con le aspettative della tipologia) devo in questo caso fare un'eccezione. Il colore mi ha lasciato infatti piuttosto perplesso. Eccessivamente concentrato, quasi nero e dai riflessi intensamente violacei. Anche in questo bicchiere c'è tanta materia ma ancor più compressa e difficile da decifrare rispetto al precedente. Al palato il palese squilibrio rende ogni tentativo di riconciliazione vano con una chiusura dura e veloce. Va sicuramente aspettato e riassaggiato tra qualche mese o, perché no, tra qualche anno. Taurasi Radici 2004 - Mastroberardino *** Il naso appare troppo semplice: alcol, frutto e sentori vegetali che tradiscono una certa rusticità espressiva. Un quadro non deprecabile ma che lascia qualche dubbio di raggiunta maturità. Se da una lato, infatti, il profilo olfattivo conforta per freschezza e vivacità dall'altro prelude ad un palato che palesa la medesima incompletezza risolvendosi in un finale dal tannino marcatamente verde e amarognolo. Un ottimo aglianico cui non riesce, però, di essere all'altezza di un grande Taurasi. Taurasi 2004 - Contrada **1/2 Le classiche note agrumate che distinguono i migliori campioni della denominazione sembrano aver preso in questa bottiglia una direzione apparentemente improbabile. La derivazione verso sentori lattici infatti sembrano evidenziare qualche problema fermentativo. Incertezze che, per la cronaca, non mostra assolutamente al palato dove scorre abbastanza lineare e piacevole. Migliora e recupera notevolmente con l'ossigenazione, ci riserviamo di assaggiarne altra bottiglia nuovamente più in là. Nota a margine: ringrazio l'amico Raffaele Del Franco "Responsabile Eventi Consorzio Tutela Vini d'Irpinia" per la preziosa collaborazione e l'indispensabile professionalità senza le quali non avrei avuto la possibilità di realizzare questa interessante e stimolante degustazione "a posteriori". |
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