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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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| Libero Rillo, Fontanavecchia e la Falanghina da invecchiamento
di Fabio Cimmino Perchè la necessità di presentare un vino come "Falanghina da invecchiamento"?! Ho capito che si tratta di un 2001 e che non è da tutti (anche se ci sono altre aziende come I Pentri che fanno un discorso di questo tipo già da anni) immettere su di un mercato, soprattutto quello "dopato" della ristorazione, da sempre alla ricerca affannosa dell'annata, se possibile, ancora da venire. Si sarebbe potuto, però, benissimo chiamarla "riserva" in barba ai disciplinari oppure, aggirando l'ostacolo, usare in luogo della parola riserva, qualora non fosse stato legalmente possibile, un altro appellativo: edizione speciale, cuvee d'antan, ... la fantasia sappiamo bene che in questi casi non ha limiti... Conosco il produttore Libero Rillo quel tanto per permettermi di dirgli che lui la Falanghina da invecchiamento l'ha sempre fatta sia nella versione affinata in legno che nella base. Chiunque abbia avuto la fortuna e la possibilità di bere qualche sua vecchia bottiglia di falanghina sono certo che sarà rimasto sorpreso dalla capacità di resistere nel tempo pur senza essere progettata (che brutta parola) per la longevità. Ma entriamo nel bicchiere. Ripeto, scrivo quello che ho pensato senza avere riscontri di alcun tipo. Macerazione sulle bucce, lieviti indigeni, legno. Nell'ordine in cui li ho elencati. La macerazione sulle bucce oltre che dal colore mi è sembrata evidente al naso, ricco, concentrato, dolce, buccioso, appunto. I lieviti indigeni sono certo che anche se affiancati da quelli selezionati proprio a seguito della macerazione pellicolare abbiano voluto e siano riusciti, alla fine, ad imporsi. Il sentore selvatico, o meglio selvaggio, animale, ne è una sensibile riprova. Infine il legno, dolce, speziato, non eccessivo sia chiaro, ben integrato, almeno al naso, ma abbastanza percepibile. Sperimentare è importante. In questo senso è sicuramente apprezzabile lo sforzo di Libero ma bisogna anhe capire dove si vuole andare, cosa si vuole ottenere o dimostrare. Falanghina da invecchiamento sì, ma senza perdere di vista la bevibilità, la freschezza e la piacevolezza, caratteristiche imprescindibili di questo fantastico vitigno. |
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