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Purtroppo, come forse saprete già,
il motto "Avanti Roero" con in quale Fernando Pardini ha intitolato il
suo pezzo sull'orgogliosa "altra" realtà vinicola del cuneese ha
perso uno dei suoi più brillanti e intraprendenti sostenitori.
Con un po' di ritardo (ma forse in questi casi il tempo non conta) vogliamo
aggiungere il nostro sentimento di tristezza per l'assurda morte di Matteo
Correggia, scomparso a 39 anni il 15 Giugno scorso mentre lavorava in
campagna con il suo trattore. Ricordiamo brevemente la notizia riprendendola
da La Stampa del 16 Giugno scorso: mercoledì 13 Giugno al tramonto
Matteo Correggia stava guidando il trattore quando una scheggia di cemento
gli ha trafitto l'occhio destro. È riuscito a fermare il mezzo,
a chiamare aiuto, ma poi ha perso conoscenza ed è morto due giorni
dopo. Ha lasciato la moglie e due figli di 7 e 9 anni.
Noi non lo conoscevamo, non possiamo ricordare episodi che lo riguardano,
come si fa di solito in questi casi; possiamo solo dire che siamo stati
molto colpiti dalla notizia, forse anche per quell'impalpabile legame
dovuto al nostro essere all'incirca suoi coetanei, e dunque per quell'ottica
comune con la quale persone della stessa età vedono il mondo e
affrontano le tappe della vita.
Matteo Correggia era un esempio particolarmente brillante di quei giovani
che prendono in mano l'azienda paterna (anche il padre era morto per un
incidente sul lavoro) e la trasformano, la modernizzano, fino a produrre
vini che, nel suo caso, hanno presto riscosso un notevole successo, come
il Roero Ròche d'Ampsèj, il Nebbiolo La Val dei Preti, la
Barbera Marun.
Da testimonianze dirette abbiamo potuto capire quanto fosse persona amata
e stimata da tutti e nell'"altra" Langa si sentirà la sua mancanza.
Ma la sentiranno tutti quelli che amano il vino e le persone per bene.
(2/7/2001)
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