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Baccanale
in verde ad Imola
Furba
come una... volpina
Il buono ed il bello d'Italia
a Cibus Tour 2002
Sapori d'Autunno nella Valle
del Santerno
Vini e sapori della
Francia del Sud
Vigneti
lusitani
Frantoi aperti in Umbria
Il pesce fa festa a
Cesenatico
I piaceri della vite
Baccanale 2000 ad
Imola
Al Salone dei Golosi
Imola capitale del
SangioveseBOLOGNA
2000
La cultura del cibo
Vinum Bonum 2000
Viticoltori a scuola
di marketing
Balsamica 2000
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Sapori d'Autunno
nella Valle del Santerno
di Franca Spazzoli
Laria
dellEmilia si stempera con quella di Romagna e Toscana. La Valle
del Santerno tra Bologna ed Imola - è zona di confine e
di passaggio, abitata fin da tempi preistorici. Questo versante dAppennino
cela borghi di pietra antica e castelli ricchi di storia e leggende, mentre
lo splendido ambiente naturale caratterizzato dai fitti boschi di castagno,
offre innumerevoli occasioni descursioni, alla scoperta di rarità
geologiche, botaniche e faunistiche o di sapori genuini e non dimenticati,
che si ritrovano sulle tavole locali e diventano protagonisti di sagre
popolari durante tutto lanno. La Valle dei sapori profuma di vini
ed erbe aromatiche, pasta e salumi, polenta e selvaggina, funghi e tartufi,
marroni e albicocche. Nei secoli passati, i grandi boschi di castagno
coprivano estese aree collinari appenniniche. Poi è venuta lepoca
dellabbandono e finalmente la volontà di recuperare un prezioso
patrimonio naturalistico.
Fin
dal 1000, quando i boschi di querce furono sostituite dalle selve castanili,
la vita della gente della Vallata del Santerno dipese da loro per le risorse
economiche ed alimentari. Un editto del 1694 proclama che <<gran
parte della rendita che ricavasi dal territorio di Castel del Rio consiste
nel frutto delli castagni>>. Limportanza del castagno diminuì
solo nel 1700, con la diffusione del mais e della patata. Profondamente
radicata nelle tradizioni della popolazione locale, la castanicoltura
sta riprendendo un ruolo economico di primo piano, grazie alla denominazione
I.G.P. conferita al pregiato Marrone di Castel del Rio. Più grosso,
dolce e profumato della castagna, il marrone entra in molte ricette prelibate:
dai marron glacés al Montebianco, agli arrosti farciti ai marroni,
alla pasta fresca condita con ragù agrodolci a base di marroni,
e per finire, marmellate e liquori.
Nei fine settimana del mese di ottobre, linconfondibile profumo
delle caldarroste avvolge e riscalda il centro di Castel del Rio, quando
si svolge la tradizionale Sagra del Marrone, appuntamento
imperdibile per i golosi. Gli ottimi marroni IGP si possono acquistare
e degustare in dolci e pietanze, negli stand allestiti per la sagra e
nei menu dei ristoranti locali. Cosa bere per accompagnare degnamente
un bel cartoccio di caldarroste?
Il vino perfetto è la Cagnina di Romagna, vino dintenso velluto
rosso-violaceo, giovane e fruttato, amabile e profumato di sottobosco.
La Cagnina va consumata piuttosto in fretta: il suo periodo delezione
va da novembre alla fine dellinverno.
Museo della Civiltà del Castagno.
In un territorio così profondamente legato alla propria risorsa
naturale più preziosa, non poteva mancare un museo di civiltà
materiale dedicato al generoso albero, signore del bosco appenninico.
La gente dellAlta Valle del Santerno ha vissuto per secoli in simbiosi
con i boschi di castagno, traendone il principale sostentamento. Al castagno
sono legate tradizioni, usi e leggende. Da queste parti, si racconta che
i bambini non si trovano sotto i cavoli, ma nei cavi degli alberi di castagno.
Al castagno ed allo sfruttamento dei suoi deliziosi frutti, è dedicato
il Museo della Civiltà del Castagno. Attrezzi agricoli e di vita
contadina, documenti e fotografie, sono ospitati nelle sale di Palazzo
Alidosi, la rocca che domina labitato di Castel del Rio.
Info turistiche: Comunità Montana Valle del Santerno Fontanelice
(BO)
Tel. 0542 92638; www.valledelsanterno.it
Consorzio Castanicoltori Castel Del Rio c/o Comunità Montana Valle
del Santerno
Fontanelice (BO) Tel. 0542 92638
FOTO ALLEGATE: FRUTTI DI CASTAGNO; ALBERO DI CASTAGNO
(3/10/2002)
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