Novacella
e suoi vini di confine
 
 

Fattoria Buonamico

Azienda Agricola Cima

I Vigneti delle Meridiane

Azienda Agricola
San Gervasio

Graziano Fontana

Flavio Fanti
La Palazzetta

Azienda Agricola Marchetti

Tenuta di Capezzana

Barone Ricasoli

A. A. Poggio Salvi

Maso Furli
Abbazia di Novacella
Azienda Agricola
Le Murelle

Tenuta di Ghizzano

Rocca di Montegrossi
Il Colle dei fratelli
Montrasio

Ansitz Plattner Waldgries
In archivio
Si arriva a Novacella per molte strade.

Per la via della fede che conduce, come ha condotto per quasi mille anni, pellegrini e viandanti per la via del Brennero verso Roma; per la via dell'arte che ci porta in questo complesso architettonico per ammirarne le varie epoche e i vari monumenti "stratificati" nei secoli; per la via della cultura che ci conduce qui per i preziosi codici che essa contiene e per la moderna biblioteca di educazione ambientale, una delle più fornite del paese.

E ci si reca a Novacella per i suoi vini. L'Abbazia, retta dai monaci agostiniani ha infatti tra le sua attività anche la produzione di eccellenti vini bianchi, degni della migliore tradizione enologica altoatesina.

Raggiungiamo Novacella i primi di giugno in occasione della inaugurazione della nuova cantina ed in concomitanza con la quindicesima mostra dei vini altoatesini della valle D'Isarco, che si tiene presso "castel Sant'Angelo", una costruzione singolare che ricorda il castello vaticano e che per l'occasione si trasforma in tempio del vino. La cerimonia di inaugurazione si svolge alla presenza del priore dell'abbazia, di varie autorità locali e di una banda in costume che intona musiche d'occasione. Non mancano rappresentati dei coltivatori locali rigorosamente in abiti caratteristici. L'unica nota stonata è la nostra completa o quasi ignoranza del tedesco, che ci impedisce di comprendere l'ora abbondante di discorsi augurali dei vari intervenuti, fatta salva la benedizione del priore per la quale ci avvaliamo delle nostre reminiscenze liceali di latino. La cantina invece è di una chiara razionalità e funzionalità; l'acciaio inossidabile la fa da padrone e due nuovissime presse pneumatiche di giusta dimensione fanno bella mostra di sé vicino all'ingresso, in una disposizione razionale che prosegue come proseguono le operazioni di lavorazione dei vini in essa prodotti. Presse, tini di fermentazione, affinamento e stabilizzazione, linea di imbottigliamento.

Il corteo, attraversata la cantina, torna all'aperto e si dirige decisamente verso Castel Sant'Angelo, festosamente accompagnato dalla banda in costume e dai contadini in abiti tradizionali. Già, i contadini. Per essi Novacella è più di un centro spirituale ed un monumento storico è la loro "cantina di riferimento", dato che molti nei dintorni conferiscono le loro uve proprio a Novacella sotto l'attento controllo dei tecnici dell'Abbazia tra cui l'amministratore delegato U. von Klebelsberg. All'arrivo a Castel Sant'Angelo ci attende un altro discorso inaugurale e, finalmente, la degustazione dei vini giustamente accompagnata da assaggi di spek e formaggi locali e da un piccolo coro che esegue canti adatti alla manifestazione. La partecipazione è veramente notevole ed a fatica ci avviciniamo all'amministratore dell'azienda dell’Abbazia con il quale scambiamo qualche battuta sul nuovo corso di Novacella e sulla manifestazione che è alla sua ottava edizione. U. von Klebelsberg ci dice che i prodotti di Novacella vanno verso il recupero e la valorizzazione dei loro vitigni caratteristici. Veltliner, Kerner, Muller Thurgau e Sylvaner, tutti vitigni che sconfinano agevolmente nella vicinissima Austria ed hanno il loro giusto mercato in Germania. Questa manifestazione si inserisce quindi in questa ottica di rivalutazione dei vitigni e dei vini da essi ottenuti nella ricerca della migliore qualità possibile; prova ne sia la nuovissima e tecnicamente aggiornatissima cantina novacelliana.

Ci salutiamo, restituendo il simpatico Amministratore all'abbraccio della folla di partecipanti con la convinzione che il futuro di Novacella sia sempre di più un futuro internazionale.

A seguire riportiamo le schede dei vini prodotti in azienda, per le cui degustazioni rimandiamo ad un nostro articolo presente nello Speciale Vinitaly.

Lamberto Tosi

Veltliner

Il Veltliner, molto diffuso in altri paesi a nord delle Alpi, in Alto Adige è solo una curiosità. Prodotto da uve coltivate in zone piuttosto alte, questo vino si presenta con un colore giallo verdognolo ed un bouquet ed un corpo di fine eleganza.

Sylvaner

Il vitigno "Sylvaner" preferisce in Alto Adige le zone alte, arieggiate, non troppo calde. Questo vino ricorda quelli ornonimi prodotti a nord delle Alpi, pur restando inconfondibile la sua provenienza altoatesina, di colore verdognolo presenta un profumo fresco ed un gusto equilibrato piacevolmente acidulo.

Müller Thurgau

Questo vino presenta una insolita caratteristica che con tutta probabilità gli deriva dal Riesling renano. Dal colore giallo verdognolo, dal profumo e dal sapore leggermente di moscato, si colloca tra i vini aromatici.

Gewürztraminer

Da Termeno, suo paese d'origine, il vitigno si è diffuso in tutto il mondo. Ma specialmente nella sua zona di origine il vino svela tutte le sue fìnezze. Sempre inconfondibile nel profumo e sapore, il suo aroma particolare varia da delicato e distinto, a decisamente forte e pieno.

Ruländer

Il Ruländer, o Pinot grigio, viene considerato una mutazione del Pinot bianco, dal quale si distingue per il colore ramato del grappolo e per le caratteristiche del vino. In Alto Adige questo nobile vino di colore giallo paglierino raggiunge una finezza di bouquet eccezionale, con un corpo pieno e di buona razza.

Kerner

Il Kerner è un vitigno di recente coltivazione, eseguita presso l'istituto statale per l'insegnamento e ricerca nel settore della viticoltura e della frutticoltura di Weinsberg (Würtemberg R.F.T.). Trattasi d'un incrocio tra Schiava e Riesling. Il vitigno cresce su ogni tipo di terreno, è poco sensibile alla peronospora e dimostra una buona resistenza al gelo. Il vino è fresco, caratteristico, simile al Riesling, fruttato con un bouquet fine che occasionalmente presenta un leggero tono di moscato. Nella provincia di Bolzano il Kerner in vinificazione pura è ancora poco conosciuto e deve appena incominciare a guadagnarsi la simpatia degli amici del vino.

(lt)

 

Prima pagina | L'articolo | L'appunto al vino | Rassegna | In dettaglio | Sottoscrivi | Collaboriamo