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L'Abbazia di Novacella oltre ad essere un centro culturale e spirituale importantissimo per la storia dell' Alto Adige è anche una grande realtà vitivinicola che ultimamente si è rinnovata nel segno del rigore qualitativo e della trasparenza di offerta al consumatore.

Incontriamo l'amministratore delegato della Società produttrice dei vini dell'Abbazia allo stand all'interno della zona riservata ai produttori altoatesini presenti al Vinitaly.

Il Dr. Urban von Klebelsberg, agronomo, ci accoglie la banco di assagio dello stand al quale ci simo avvicinati seguendo una nostra riflessione sui Gewürztraminer altoatesini, che era partita con una degustazione del ' 99 di Elena Walch, passando per il pari millesimo di Laimburg ed arrivando appunto al Gewürztraminer 1999 dell'Abbazia di Novacella.

Il Dr. Von Klebelsberg ci illustra come la filosofia dell'azienda sia cambiata in questi ultimi tempi e come, anche con la collaborazione di un nuovo enologo, si sia modificato il profilo produttivo e qualitativo dei vini. Intanto ci espone come non si faccia in azienda una scelta per linee produttive: o il prodotto è di qualità soddisfacente, al parere dello staff tecnico, ed allora va all'imbottigliamento, o non lo è e prende la via del vino sfuso. Il resto, secondo il nostro interlocutore, genera confusione nel consumatore. A nostro parere questa è una filosofia coraggiosa in un settore dove anche aziende di piccolissime dimensioni propongono due o tre linee di prodotti.

Chiarezza quindi, e rapporto diretto con il consumatore, vero giudice, secondo Novacella, della qualità di un prodotto.

Come non cogliere in questa filosofia una critica, neanche tanto velata, ad un sistema di orientamento del mercato legato più a interessi editoriali che a effettive realtà aziendali, dove si ricerca il vino di particolarissimo pregio, ma si sorvola sulla media delle produzioni aziendali e sulla loro costanza qualitativa.

Di questo ed altro parliamo con il Dr. Von Klebelsberg mentre ci offre il Gewürztraminer di particolare finezza aromatica, pienezza e freschezza di gusto. Ci convince in particolare il buquet raffinato e persistente molto varietale ma con note di ginestra e acacia.

Ma subito riprendiamo il discorso produttivo constatando, con il nostro ospite, che il Gewürztraminer è solo una piccola parte della produzione dell'Abbazia mentre il piatto forte della stessa sono il Kerner ed il Sylvaner, di cui Novacella è tra i maggiori produttori Altoatesini.

Vitigni non sempre alla ribalta del mercato e meno internazionali dei "soliti" Chardonnay e Sauvignon, ma che Novacella propone come vere alternative, con rapporto qualità/prezzo veramente interessante, al consumatore che vuole seguire il proprio gusto personale più che l'imperante monotonia.

Ed infatti la degustazione dei due vini ci convince della scelta attuata dall'azienda: il Kerner 1999 si presenta su toni del giallo verdognolo con profumo caratteristico, aromatico, fresco;

Il Sylvaner 1999 è di colore leggermente più carico, dal profumo fresco e fruttato anche se non troppo intenso, con spunti minerali, sapore aromatico e di una certa struttura, secco e con un piacevole asprigno finale.

Ed eccoci al Preapositus Weiss 1998, un vino da 12,5%, come del resto gli altri bianchi, tutti molto omogenei come gradazione alcolica, ma che subito si differenzia per gli aromi terziari che denunciano chiaramente un passagio in legno piccolo. La marcatura al naso si esprime con chiari cenni di vaniglia che però non nascondono i frutti maturi con un sentore di ananas molto netto. All'assaggio è grasso e corposo con acidità in evidenza, poi spiccano gli agrumi agrumi e un finale mediamente lungo su toni minerali. Un prodotto più complesso e meno fresco degli altri, che chiude degnamente la gamma dei bianchi.

La nostra degustazione si ferma qui, anche se la produzione di Novacella è molto più ampia, in attesa di degustare altri prodotti dell'azienda, non passiamo non fare tanti auguri al nuovo staff aziendale che con coraggio ha intrapreso una via più diretta di confronto con il consumatore.

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