| Piemonte! | Elio Grasso |
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Podere
Rocche dei Manzoni Gianfranco
Alessandria Cosimo
Taurino Fratelli
Pecchenino Cantina
produttori Colterenzio
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Ad accoglierci allo stand c'è la simpaticissima signora Marina Fontana ed il figlio Gianluca Grasso. La storia di questa azienda Monfortina è molto vecchia; il nonno e il bisnonno vendevano vino sfuso. Elio, dopo dieci anni di lavoro in banca, decide di dedicarsi all'azienda e nel 1978 imbottiglia il primo vino. Da allora il successo è crescente e dal 1997 è il figlio ad avere carta bianca sulle strategie aziendali, anche se pure in casa Grasso ritroviamo la lotta tra padri e figli su durata delle macerazioni e uso della barrique. Tra i due mette anche il dito l'enologo esterno Piero Ballario. Partiamo col Dolcetto d'Alba 1999 che al colore impenetrabile rubino violaceo associa profumi intensi e persistenti di grande dolcezza; un vino che in bocca ci è sembrato però piuttosto magro, incapace di bilanciare la sua carica tannica. Barbera Vigna Martina 1997: un bel vino, imbottigliato nel Maggio 1999. Vinificato con una fermentazione alcolica di 5-6 giorni a cui segue la malolattica in acciaio e 12 mesi in barrique (50% nuove). Rubino cupo, presenta profumi dolci e intensi di prugna e vaniglia e una altrettanto dolce partenza in bocca. La struttura è imponente, il finale è bello, dolce e persistente, giocato tra le spezie e i tannini. Un vino da ricordare. Il Barolo Ginestra 1996 Vigna Casa Matè viene prodotto con una particolare cura per il colore. Microrimontaggi con irroratori, un delestage al giorni e cinque-sei mesi in barrique usate gli danno in effetti un bel colore carico, per essere un Barolo, con leggere sfumature granata. Ha profumi dolci e persistenti, ma in bocca è meno strutturato di quanto ci aspettassimo, specialmente per una repentina caduta nel finale. Il Barolo Gavarini Vigna Chiniera 1996 ha colore simile, meno profumato e più etereo ha un tannino un po' astringente e minor armonia. Il Barolo Runcot 1995 proviene da una vigna nuova ed è un vino voluto da Elio: resa in vigna di 45 quintali per ettaro e 30 mesi in legno; presenta profumi intensi e persistenti di carattere floreale e un buon bilanciamento tra frutto e legno, anche in bocca è molto aromatico e piuttosto tannico, ancora in evoluzione. Si avvertono profumi di pesca! pare sia tipico... |
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