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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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| L'appunto al vino di Fernando Pardini Il vino: Alto Adigw Praepositus Weiss 2003 - Abbazia di Novacella Sotto-zona/cru: Vigneti in Bressanone, Varna ed Appiano Data assaggi: settembre 2005 Il commento:
La bocca incanta e inchioda, per volume e sensualità. Una commistione beneaugurante, cremosa eppur scorrevole, un tutt'uno di sapore ed eleganza, armonia ed equilibrio espositivo, sontuosità e beva irresistibile. E' un frutto maturo la cui dolcezza è mitigata e contrastata alla bisogna da una vivida intelaiatura di montagna, di roccia e sale. C'è seta e classe qui dentro, ecco cosa c'é. Un alchimia naturale ineludibile, ché non esiste la parola pesantezza, solo garbo, suadenza e signorile prestanza. Il finale, lunghissimo e vellutato, suggella una prova autorevole e atesina. Di più. A 13 euro o giù di lì avrai assicurato il ricordo di un privilegio. La chiosa: L'unione meritoria di sylvaner, rulander e chardonnay esplode qui in
un bicchiere invitante e succulento, dedicato dalla Abbazia alla figura
religiosa sua più importante: Praepositus. Sono basse rese e
vigne alte, lieviti naturali e tempo. Alla radice la benevolenza di
madre natura, che fa strappare meraviglie anche da terre apparentemente
estreme. Alla radice pure un uomo rispettoso, che crede in quello che
la natura ha voluto per quei luoghi. Non una scorciatoia, solo approfondimenti.
E' talmente affascinante nei richiami e nei sottintesi, questo abate,
da intaccare, quasi gioiosamente sfidare, la mia incrollabile miscredenza! |
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