L'appunto al vino di Fernando Pardini
Il vino: Barolo
DOCG Bricco Cerretta 2001 - Schiavenza
Sotto-zona/cru: Vigneto
Cerretta - Serralunga d'Alba (CN)
Data assaggi: giugno
2006
Il commento:
Un
rubino saldo quanto sfumato rivela nelle trasparenze d'ordinanza, striate
dai riflessi granata, la sua vitale luminosità. Qui c'é
un naso tenero, dolce, seducente, solare, in cui terra, frutti rossi
macerati, rosa selvatica e liquirizia ne disegnano - netti - i confini.
Il quadro si fa paradigmatico, colloquiale, profondo, inevitabile. Beatamente
in lui ti perdi, perché sai di essere a casa.
Poi, da quella bocca leggiadra e diffusiva, un soffio di territorio,
un candore immacolato, una sontuosa sobrietà, una beva travolgente
motivata dall'impeto sapido e da una pulizia di disegno invidiabile.
Il suo finale è vestito a festa, liscio, slanciato, felpato.
Temperato nel frattempo si fa l'umore alcolico nel bicchiere, gioiosa
la voglia di riprovarci.
Ad un prezzo che non so un sorso di territorio, con molto cuore dentro.
La chiosa:
Ci
sono casi in cui, senza schiamazzi, si generano meraviglie. Vi sono
luoghi in cui la supponenza non vi dimora, e gli effetti speciali non
sono altro che i gesti quotidiani campagnoli, o i vini che ne derivano.
Da certi luoghi, da certi gesti, da certi vini, la scoperta che non
ti aspetti, intima e felice. Nei vini di Schiavenza c'è un di
più che ti parla di autenticità, un di più che
ti porta a immaginare i percorsi, le attenzioni, la terra che li ha
generati. Da questi vini, dai più semplici agli aristocratici,
il rispetto e la personalità, una personalità che non
lascia mai indifferenti. Nella piccola storia della famiglia Alessandria,
nella passione sincera di Luciano Pira, l'ulteriore conferma di un privilegio,
che raccoglie dalle terre forti di Serralunga tutti i segni che occorrono
per un agire contadino consapevole e misurato, perché l'anima
e l'essenza di Langa rifulgano nei vini belli della mia immedesimazione.
Broglio, Cerretta, Prapò.....ciascun terroir viene qui raccontato
con genuina partecipazione, quale quella che spesso deriva da pratiche
poco interventiste, specialmente in cantina. Nel vino parlante di oggi
(ma potrei dirvi anche del Prapò 2001), si gioca la scommessa
vincente di una piccola realtà capace di sparigliare e meravigliare.
In questi incontri di uomini e vini, inattesi quanto improvvisi, dimora
tutta la bellezza di una vita vissuta da viandante enofilo, capace -
quando meno te lo aspetti - di sussulti tutti nuovi ed altrettante ripartenze.
Perché da Schiavenza gli strappi si ricuciono, e la terra di
Langa ti fa rivivere l'ossessione bella di qualcosa che non perdi, con
il futuro appiccicato addosso.
27 giugno 2006