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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 

L'appunto al vino di Fernando Pardini

Il vino: Alsace Gewurztraminer Selection des Grains Nobles 1989 - Jean Michel Welty

Sotto-zona/cru: Vigneti in Orshwihr nella Vallée Noble - Haut Rhin - Alsazia

Data assaggi: Dicembre 2005

Il commento:

Il primo messaggio è ambra chiaro. Potrebbe parlare di purezza e tonicità, a ben vedere. D'altronde scorgo luce e vita in quel bicchiere. Difatti, ad acclarare l'asserto, ecco un naso che non dimentichi, di quelli che conoscono bene i segreti che attengono alla naturalezza e al garbo espositivo: dinamico e cangiante, è lento nel dischiudersi quanto nell'abbandonarti, ed esprime le sue prime certezze su richiami d'albicocca e fiori secchi, per restituire più tardi (basta saper aspettare) nei contrappunti di mandorla e pietra calda, nelle emergenze dei piccoli frutti rossi, nelle suggestioni di ruggine e spezie, una sequenza appagante a cui non puoi sottrarti, giocata su un affascinante timbro roti di conclamata integrazione ed indefessa finezza, cesellata da ricami aerei in perdurante chiaroscuro.

Poi, in un attimo, fors'anche due, il lampo ed il bagliore che stanno alla meraviglia la più pura: armonia, contrasto, portamento, cremosità e sentimento. Tutti insieme, in quella bocca. Ora. Una dolcezza subliminale, salmodiante quanto trattenuta, a pervaderla da cima a fondo, senza smettere mai i panni dell'equilibrio, per regalarti un sorso di tenera bellezza noncurante del tempo, in grado di cullarti fin dove la complessità sfuma nell'istinto e tutto si confonde. L'abbraccio si fa lunghissimo, coinvolgente, suadente e raffinato, di tatto nobile e mai sguaiato. E' l'abbraccio di chi sa abbracciare.

Non so dirvi di reperibilità. Casomai posso consigliarvi caldamente un viaggio, alsaziano, per capire meglio le ragioni del privilegio.

La chiosa:

Sono passati sette anni da quella prima volta. Non uno. Eppure con il bicchiere di oggi il tempo si è fermato. Sono ancora là, in quella storica corte campagnola senza fronzoli, nata per essere vissuta e sudata, non messa in cartolina. Tutt'intorno il paesaggio da fiaba, il bengodi del viandante enofilo, dove agli incroci vedi soltanto ammaliatrici segnalazioni di maison vignaiole. Nient'altro. Tutt'intorno la vigna d'Alsazia e la magia silenziosa della Vallée Noble. Ho ancora davanti quella donna, quello sguardo, quella dignità: la signora Welty (madre di Jean Michel) avrà avuto pure 80 anni ma c'era, come direbbe qualcuno, "il brillare naturale dei suoi occhi" a far la differenza. Misurato l'orgoglio, istintiva la complicità con la terra. Quella donna era marcata nel profondo dal lavoro di campagna ed emanava una contadinità contundente quanto incontaminata. Fu un incontro diverso, che non dimenticherò, come non ho dimenticato quel vino, che letteralmente mi irradiò e mi introdusse alla beltà dei mitici Grains Nobles alsaziani. Coccolato a lungo, lo riassaggio oggi, insieme allo zoccolo duro della complicità esistenziale. E' stato così che nell'incanto sospeso di un bicchiere condiviso ho accarezzato una qualche idea di felicità, e convenuto che forse era venuto il momento di riprendere il viaggio, di cercare ancora.

25 gennaio 2006

 

 

 

 

 

 
 
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