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Le nobili speranze. In anteprima i Nobili di Montepulciano 1999



Per una volta saremo pragmatici e stilizzati, perlomeno nella introduzione, non perché ci manchino le ragioni di una evocazione, o lo sciorinare partecipato di parole a sfiorare sensazioni, ricordi, contorni, ma perché vogliamo puntare diritto al cuore delle degustazioni, trattandosi nientepopodimeno che dei nuovi nobili di Montepulciano che di qui a poco, quando non già avvenuto, dimoreranno nelle enoteche e nei ristoranti di ogni dove, a sfidare le ansie del mercato e le bramosie dei curiosi.

Eppoi in parte l'argomento lo abbiamo introdotto di già nel nostro recente articolo "Highlights di Toscana", quando vi parlammo di un panorama enoico poliziano non certamente agevole da squadrare con chiarezza, per via delle cariche tanniche evidenti e a volte aggressive caratterizzanti i propri vini, accompagnate sovente da colori marcati, da corpi evidenti e caldissimi, da bocche piene e spesse, ridondanti in polifenoli, a volte per la verità un po’ carenti di brio acido.

Sempre in quella sede ci siamo lanciati da par nostro ed abbiamo buttato là le nostre preferenze, in sintesi. Ecco, qui sotto ci stanno, sincere sincere, le cause di quelle sintesi, sì che le preferenze le intuirete da voi. Sono gli appunti relativi ad una ventina di campioni che più di altri ci sono apparsi significativi di ciò che nel territorio si muove.

Ve li rimettiamo senza un ordine ragionato, sottolineando chiaro che sono frutto esclusivo di degustazioni condotte alla cieca le cui corrispondenze le abbiamo rivelate molto più tardi, che già scendevano silenti la notte ed il sonno, alla fine di in una intensa giornata che ci ha riservato scorci magici di immacolata natura intervallati da lunghi momenti, o sprazzi, di accoglienza e genuinità contadine.
Di questi ultimi aspetti, molto importanti e qualificanti, non tarderemo a rendervi edotti.


Avignonesi - Nobile di Montepulciano 1999
Non propriamente fitto e sentito, a stare al frutto che percepisco all'olfatto, ne ricordo volentieri le note minerali, di lodevole integrità. In bocca sa mantenere vivida e sostenuta la trama tannica per un impianto tendenzialmente non aggressivo. Buoni la tenuta ed il rigore, anche se maggiore "calore" non guasterebbe.

Fassati - Nobile di Montepulciano
Estroverso, gioviale e comunicativo all'ascolto subitaneo, peraltro particolare grazie alle sue note di pasticceria, si concede con adeguata persistenza al naso del curioso. In bocca è sapido e morbido, di soave speziatura, e mostra una non banale propensione alla profondità. Lo sviluppo e la trama giocano qui su una elegante, morbida avvolgenza.

La Calonica - Nobile di Montepulciano 1999
Molto fruttato e dolce l'impianto olfattivo, finanche stucchevole. In bocca è coerente, nel senso che l'estroversione fruttata si fa così evidente che rimpiangi il supporto di quella aitanza e di quei contrasti che fanno bella la gioventù sangiovesista. La polpa comunque c'è.

Poliziano - Nobile di Montepulciano 1999
Naso intenso ma non di finissima caratura per via di quelle screziature vegetali e di bacca selvatica che ne appesantiscono il quadro. Molto saporito e sapido l'ingresso bocca dove recupera terreno sia pur su qualche incertezza aromatica. Nel finale il tannino è assai allappante e puntuto. L'articolazione che ne accompagna le sorti sembra risentire nel complesso di una certa staticità.

Fattoria del Cerro - Nobile di Montepulciano 1999
Profumi in attesa di definizione per un quadro non troppo fitto nei toni fruttati, leggi rossi, e floreali, leggi violetta. Aleggia qualche "crudità" vegetale. La bocca qua e là perde tensione perché frutto ed acidità non sostengono poi così a lungo lo sviluppo.

I Cipressi - Nobile di Montepulciano 1999
Cupo e carico nel colore, odora di frutti maturi, profondi e neri, coperti oggi da una coltre di spezie e balsami nonché da una leggibile striscia vegetale. Al palato è morbido e denso, compatto nel frutto, con aromi di bocca vegetali ed un rovere ancora da smaltire. Occhieggia all'opulenza, è molto caldo, i tannini sono imponenti ma distesi. In fondo, a compiacere, il frutto; sul fondo, a ledere, di nuovo sensazioni vegetali.

Fattoria di Palazzo Vecchio - Nobile di Montepulciano 1999
Fresca fragranza di fragole e viole, dall'aria laccata, acquista poi nuances di noce moscata per un quadro di cui attendo la piena fusione. Vivace ed aitante l'ingresso in bocca poi via via irrigidito da un tannino ruvido e liquirizioso che ne suggella una prova comunque tipica e rigorosa.

Dei - Nobile di Montepulciano 1999
Delicato l'impianto olfattivo, forse un po’ troppo, tanto da rimproverargli maggiore intensità e decisione: frutto ben maturo comunque, con note speziate accennate e crema pasticciera al contorno. In bocca ha un tannino severo ed astringente, presente e vivida carica acida, con un frutto e una dolcezza che stentano a venir fuori.

La Braccesca - Nobile di Montepulciano 1999
Ben esposti, con intensità, i profumi, di cui ne apprezzi profondità e composizione. In bocca il nostro nobile è grintoso e vivo tal da assumere ritmo e tensione pur non dilungandosi troppo a lungo. Mantiene altresì coerenza dall'inizio alla fine, senza perdersi, eppoi in fondo ne colgo, piacevole, la speziatura. Tra i migliori '99.

Vecchia Cantina di Montepulciano - Redi - Nobile di Montepulciano 1999
Vinoso il quadro, ancora in divenire riguardo a fusione ed amalgama. Sento un frutto maturo e rosso ben confezionato, con al contorno note di bagna da pasticceria un po’ fuori registro. In bocca si mostra meno teso di quanto ti aspetti ed è pieno di spigoli, in mezzo ai quali il frutto si nasconde. Tannini allappanti e sentiti, senza per questo percepire amari ricordi.

Valdipiatta - Nobile di Montepulciano 1999
Variegato e comunicativo lo spettro aromatico, perfino peculiare, con solo qualche leggera spigolatura acidula. Una bella ciliegia matura ne sta alla base e ciò ci conforta. Pure in bocca si mostra propenso alla estroversione e al frutto così che la massa tannica ti appare ben imbrigliata, sia pur vivida. Lo sviluppo è molto piacevole e ben sostenuto, privo di quelle durezze che ne hanno caratterizzato l'impronta nel recente passato. Per questo lo giudico un bel vino.

Fattoria Santavenere - Triacca - Nobile di Montepulciano 1999
Il profilo aromatico non gioca le sue carte sulla finezza mentre la bocca è potente, calda, solida, ma langue in sfumature sfumate. Più frutto poi non guasterebbe.

Salcheto - Nobile di Montepulciano Salco 1999
Bello il connubio frutto/rovere per una articolazione olfattiva di buona profondità. In bocca procede saporito, sapido, con lodevole integrità fruttata. Corpo e sostanza ci sono tutti, con propensione sincera all'equilibrio e alla sfumatura. Bella la tenuta all'aria. Tra i migliori vini di territorio.

Bindella - Nobile di Montepulciano 1999
Sotto il frutto maturo ci stanno influssi vegetali e pepatura leggibile. Attendo, con fiducia, esplosione e fusione. Bocca piena e sostanziosa, continua e grintosa. Ottimo il calore, per un espressività ed un approccio da non dimenticare.

Canneto - Nobile di Montepulciano 1999
Buon amalgama aromatico per una esposizione rigorosa non priva di angoli sfumati. Bocca con tracce liquiriziose ma in sostanziale equilibrio, senza ridondanze nè eccessi. Buona la progressione, per un vino da meditare bene, chè non ti sorprende con effetti speciali ma tira diritto su una strada costellata di precisione e tipicità.

Le Casalte - Nobile di Montepulciano 1999
Molto intenso l'approccio aromatico, caratterizzato da un frutto evidente, dolce, finanche marmellatoso. In bocca sa mostrarsi avvolgente e fitto, grasso e morbido. Procede bene e a lungo senza però dar l'idea di contare su sfumature e profondità. Di certo la finezza non guasterebbe, oltre l'ingombrante presenza.

Massimo Romeo - Nobile di Montepulciano 1999
Quadro olfattivo grondante profumi, marcato e prepotente, stramaturo di prugne in confettura ed ispessito dal rovere e dai suoi influssi. In bocca è grasso e assai pieno ma la trama non convince troppo per tensione e sfumature. Molto appariscente certo, ma lo charme è da ricercare un po’.

Tenuta Lodola Nuova - Nobile di Montepulciano 1999
Carico di colore, dolce nei profumi, non propriamente variato nei temi odorosi.
In bocca è morbido e suadente, con frutto e rovere alla ricerca della giusta integrazione ed una scorta acida che vorrei più decisa. Tale impianto potrebbe alla lunga stuccare.


La Ciarliana - Nobile di Montepulciano 1999
Di appariscente visione, vinoso e fruttato nel suo naso intenso di mora e di prugna, trova compimento ed articolazione nell'avvicendarsi degli influssi del rovere e delle spezie, sì da apparire finanche peculiare. In bocca è impostato morbidamente, con tannino sostenuto e diffuso. Anche in questo caso puoi trovare ineccepibile l'esecuzione, indubbia la sostanza, ma lo charme e la finezza stanno in secondo piano. Qualche ridondanza di troppo.

Poderi Boscarelli - Nobile di Montepulciano 1999
Quadro sfuggente e poco nitido per il nuovo '99 di Boscarelli, che in bocca eppur riesce a riscattarsi per passo e grinta tannica. Non bastano al naso.

Tre Rose - Nobile di Montepulciano Simposio 1999
Lo spettro aromatico che ne trai non appare finissimo od integrato per via di certe screziature vegetali e cosmetiche, a ledere. Sicuramente va meglio al palato dove la sostanza e lo sviluppo fanno capire le indubbie potenzialità. Potenzialità che nel frattempo, in questa annata, mi appaiono ancor nebulose.

Villa Sant'Anna - Nobile di Montepulciano 1999
Brillantezza e chiarezza, ecco le doti fondamentali che rivelo nel bicchiere Nobile della famiglia Fabroni. Profondo e rosso il fruttato, splendente la nota minerale. In bocca è di stoffa fina, solo leggermente acidula. Lo sviluppo è peraltro equilibrato e morbido, giocando sinuoso tra corpo e finezza. Ci riesce, rendendosi vivo ed intrigante senza scomodare aggressive astringenze o smaccate polposità. Per questo oggi mi appare come il miglior nobile '99 di base della denominazione tutta.


Fernando Pardini
(30/5/2002
)

 

   

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