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Spinofiorito
2002
Vignaioli trentini in tournée, prima
parte
Suggestioni
di primavera. Di bianco
Le
anteprime '99 della Costa degli Etruschi
Le presentazioni dei Consorzi toscani:
Chianti Classico 2000 e Riserve '99, parte
prima e seconda;
Chianti Classico '99
Brunello di Montalcino, parte prima
e seconda;
Vino
Nobile di Montepulciano
Il
banco d'assaggio Heureka
Il
Brunello delle donne
Pisa
Vini 2001
Toscana Di Vino, prima
e seconda parte
La
Giornata degli Champagne a Firenze
"Vino è piacere..." : prima
e seconda parte
Si fa presto a dir Vin
Santo!
Girovagare enoico a Villa Le Corti (prima
e seconda parte)
Cronache dal Winecellar Day di Johann Innerhofer:
i vini esteri e gli italiani
In
archivio
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Le
nobili speranze. In anteprima i Nobili di Montepulciano 1999
Per
una volta saremo pragmatici e stilizzati, perlomeno nella introduzione,
non perché ci manchino le ragioni di una evocazione, o lo sciorinare
partecipato di parole a sfiorare sensazioni, ricordi, contorni, ma perché
vogliamo puntare diritto al cuore delle degustazioni, trattandosi nientepopodimeno
che dei nuovi nobili di Montepulciano che di qui a poco, quando non già
avvenuto, dimoreranno nelle enoteche e nei ristoranti di ogni dove, a
sfidare le ansie del mercato e le bramosie dei curiosi.
Eppoi in parte l'argomento lo abbiamo introdotto di già nel nostro
recente articolo "Highlights
di Toscana", quando vi parlammo di un panorama enoico poliziano
non certamente agevole da squadrare con chiarezza, per via delle cariche
tanniche evidenti e a volte aggressive caratterizzanti i propri vini,
accompagnate sovente da colori marcati, da corpi evidenti e caldissimi,
da bocche piene e spesse, ridondanti in polifenoli, a volte per la verità
un po carenti di brio acido.
Sempre in quella sede ci siamo lanciati da par nostro ed abbiamo buttato
là le nostre preferenze, in sintesi. Ecco, qui sotto ci stanno,
sincere sincere, le cause di quelle sintesi, sì che le preferenze
le intuirete da voi. Sono gli appunti relativi ad una ventina di campioni
che più di altri ci sono apparsi significativi di ciò che
nel territorio si muove.
Ve li rimettiamo senza un ordine ragionato, sottolineando chiaro che sono
frutto esclusivo di degustazioni condotte alla cieca le cui corrispondenze
le abbiamo rivelate molto più tardi, che già scendevano
silenti la notte ed il sonno, alla fine di in una intensa giornata che
ci ha riservato scorci magici di immacolata natura intervallati da lunghi
momenti, o sprazzi, di accoglienza e genuinità contadine.
Di questi ultimi aspetti, molto importanti e qualificanti, non tarderemo
a rendervi edotti.
Avignonesi
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Non
propriamente fitto e sentito, a stare al frutto che percepisco all'olfatto,
ne ricordo volentieri le note minerali, di lodevole integrità.
In bocca sa mantenere vivida e sostenuta la trama tannica per un impianto
tendenzialmente non aggressivo. Buoni la tenuta ed il rigore, anche se
maggiore "calore" non guasterebbe.
Fassati
- Nobile
di Montepulciano
Estroverso,
gioviale e comunicativo all'ascolto subitaneo, peraltro particolare grazie
alle sue note di pasticceria, si concede con adeguata persistenza al naso
del curioso. In bocca è sapido e morbido, di soave speziatura,
e mostra una non banale propensione alla profondità. Lo sviluppo
e la trama giocano qui su una elegante, morbida avvolgenza.
La
Calonica
- Nobile
di Montepulciano 1999
Molto
fruttato e dolce l'impianto olfattivo, finanche stucchevole. In bocca
è coerente, nel senso che l'estroversione fruttata si fa così
evidente che rimpiangi il supporto di quella aitanza e di quei contrasti
che fanno bella la gioventù sangiovesista. La polpa comunque c'è.
Poliziano
- Nobile
di Montepulciano 1999
Naso
intenso ma non di finissima caratura per via di quelle screziature vegetali
e di bacca selvatica che ne appesantiscono il quadro. Molto saporito e
sapido l'ingresso bocca dove recupera terreno sia pur su qualche incertezza
aromatica. Nel finale il tannino è assai allappante e puntuto.
L'articolazione che ne accompagna le sorti sembra risentire nel complesso
di una certa staticità.
Fattoria
del Cerro
- Nobile
di Montepulciano 1999
Profumi
in attesa di definizione per un quadro non troppo fitto nei toni fruttati,
leggi rossi, e floreali, leggi violetta. Aleggia qualche "crudità"
vegetale. La bocca qua e là perde tensione perché frutto
ed acidità non sostengono poi così a lungo lo sviluppo.
I
Cipressi
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Cupo
e carico nel colore, odora di frutti maturi, profondi e neri, coperti
oggi da una coltre di spezie e balsami nonché da una leggibile
striscia vegetale. Al palato è morbido e denso, compatto nel frutto,
con aromi di bocca vegetali ed un rovere ancora da smaltire. Occhieggia
all'opulenza, è molto caldo, i tannini sono imponenti ma distesi.
In fondo, a compiacere, il frutto; sul fondo, a ledere, di nuovo sensazioni
vegetali.
Fattoria
di Palazzo Vecchio
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Fresca
fragranza di fragole e viole, dall'aria laccata, acquista poi nuances
di noce moscata per un quadro di cui attendo la piena fusione. Vivace
ed aitante l'ingresso in bocca poi via via irrigidito da un tannino ruvido
e liquirizioso che ne suggella una prova comunque tipica e rigorosa.
Dei
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Delicato
l'impianto olfattivo, forse un po troppo, tanto da rimproverargli
maggiore intensità e decisione: frutto ben maturo comunque, con
note speziate accennate e crema pasticciera al contorno. In bocca ha un
tannino severo ed astringente, presente e vivida carica acida, con un
frutto e una dolcezza che stentano a venir fuori.
La
Braccesca
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Ben
esposti, con intensità, i profumi, di cui ne apprezzi profondità
e composizione. In bocca il nostro nobile è grintoso e vivo tal
da assumere ritmo e tensione pur non dilungandosi troppo a lungo. Mantiene
altresì coerenza dall'inizio alla fine, senza perdersi, eppoi in
fondo ne colgo, piacevole, la speziatura. Tra i migliori '99.
Vecchia
Cantina di Montepulciano
-
Redi
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Vinoso
il quadro, ancora in divenire riguardo a fusione ed amalgama. Sento un
frutto maturo e rosso ben confezionato, con al contorno note di bagna
da pasticceria un po fuori registro. In bocca si mostra meno teso
di quanto ti aspetti ed è pieno di spigoli, in mezzo ai quali il
frutto si nasconde. Tannini allappanti e sentiti, senza per questo percepire
amari ricordi.
Valdipiatta
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Variegato
e comunicativo lo spettro aromatico, perfino peculiare, con solo qualche
leggera spigolatura acidula. Una bella ciliegia matura ne sta alla base
e ciò ci conforta. Pure in bocca si mostra propenso alla estroversione
e al frutto così che la massa tannica ti appare ben imbrigliata,
sia pur vivida. Lo sviluppo è molto piacevole e ben sostenuto,
privo di quelle durezze che ne hanno caratterizzato l'impronta nel recente
passato. Per questo lo giudico un bel vino.
Fattoria
Santavenere
-
Triacca
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Il
profilo aromatico non gioca le sue carte sulla finezza mentre la bocca
è potente, calda, solida, ma langue in sfumature sfumate. Più
frutto poi non guasterebbe.
Salcheto
-
Nobile
di Montepulciano Salco 1999
Bello
il connubio frutto/rovere per una articolazione olfattiva di buona profondità.
In bocca procede saporito, sapido, con lodevole integrità fruttata.
Corpo e sostanza ci sono tutti, con propensione sincera all'equilibrio
e alla sfumatura. Bella la tenuta all'aria. Tra i migliori vini di territorio.
Bindella
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Sotto
il frutto maturo ci stanno influssi vegetali e pepatura leggibile. Attendo,
con fiducia, esplosione e fusione. Bocca piena e sostanziosa, continua
e grintosa. Ottimo il calore, per un espressività ed un approccio
da non dimenticare.
Canneto
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Buon
amalgama aromatico per una esposizione rigorosa non priva di angoli sfumati.
Bocca con tracce liquiriziose ma in sostanziale equilibrio, senza ridondanze
nè eccessi. Buona la progressione, per un vino da meditare bene,
chè non ti sorprende con effetti speciali ma tira diritto su una
strada costellata di precisione e tipicità.
Le
Casalte
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Molto
intenso l'approccio aromatico, caratterizzato da un frutto evidente, dolce,
finanche marmellatoso. In bocca sa mostrarsi avvolgente e fitto, grasso
e morbido. Procede bene e a lungo senza però dar l'idea di contare
su sfumature e profondità. Di certo la finezza non guasterebbe,
oltre l'ingombrante presenza.
Massimo
Romeo
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Quadro
olfattivo grondante profumi, marcato e prepotente, stramaturo di prugne
in confettura ed ispessito dal rovere e dai suoi influssi. In bocca è
grasso e assai pieno ma la trama non convince troppo per tensione e sfumature.
Molto appariscente certo, ma lo charme è da ricercare un po.
Tenuta
Lodola Nuova
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Carico
di colore, dolce nei profumi, non propriamente variato nei temi odorosi.
In bocca è morbido e suadente, con frutto e rovere alla ricerca
della giusta integrazione ed una scorta acida che vorrei più decisa.
Tale impianto potrebbe alla lunga stuccare.
La
Ciarliana
-
Nobile di Montepulciano 1999
Di
appariscente visione, vinoso e fruttato nel suo naso intenso di mora e
di prugna, trova compimento ed articolazione nell'avvicendarsi degli influssi
del rovere e delle spezie, sì da apparire finanche peculiare. In
bocca è impostato morbidamente, con tannino sostenuto e diffuso.
Anche in questo caso puoi trovare ineccepibile l'esecuzione, indubbia
la sostanza, ma lo charme e la finezza stanno in secondo piano. Qualche
ridondanza di troppo.
Poderi
Boscarelli
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Quadro
sfuggente e poco nitido per il nuovo '99 di Boscarelli, che in bocca eppur
riesce a riscattarsi per passo e grinta tannica. Non bastano al naso.
Tre
Rose
-
Nobile
di Montepulciano Simposio 1999
Lo
spettro aromatico che ne trai non appare finissimo od integrato per via
di certe screziature vegetali e cosmetiche, a ledere. Sicuramente va meglio
al palato dove la sostanza e lo sviluppo fanno capire le indubbie potenzialità.
Potenzialità che nel frattempo, in questa annata, mi appaiono ancor
nebulose.
Villa
Sant'Anna
-
Nobile
di Montepulciano 1999
Brillantezza
e chiarezza, ecco le doti fondamentali che rivelo nel bicchiere Nobile
della famiglia Fabroni. Profondo e rosso il fruttato, splendente la nota
minerale. In bocca è di stoffa fina, solo leggermente acidula.
Lo sviluppo è peraltro equilibrato e morbido, giocando sinuoso
tra corpo e finezza. Ci riesce, rendendosi vivo ed intrigante senza scomodare
aggressive astringenze o smaccate polposità. Per questo oggi mi
appare come il miglior nobile '99 di base della denominazione tutta.
Fernando
Pardini
(30/5/2002)
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