Falanghina Felix
2006
Fabio Cimmino
A
fine Giugno si è svolta a Sant'Agata dei Goti, in provincia di
Benevento, la quinta edizione di Falanghina Felix. Un rassegna
imperdibile per chi voglia conoscere ed approfondire i vini da uva falanghina.
Punto di forza della manifestazione è sicuramente la presenza,
quasi esaustiva, delle aziende impegnate nella produzione di questo
vino-vitigno, provenienti praticamente da tutte le province della regione
ad eccezione di quella di Salerno. Ho degustato poco più di settanta
Falanghina in circa due ore, dedicando quindi solo due minuti a ciascun
etichetta. Sicuramente poco anche se molte di queste falanghina, a dir
il vero la maggior parte, avevo già avuto modo di assaggiarle
con maggior calma nei mesi precedenti. Proprio per questo motivo ho
preferito condurre la degustazione, contrariamente a quanto di solito
mi propongo di fare, in modo palese, cioè a bottiglie scoperte.
Faccio questa premessa sia per invitare chi mi legge a valutare il mio
report con la dovuta cautela sia per giustificare un certo tipo
di di note, molto poco ortodosse, che qualche volta possono apparire
un pò vaghe, contraddittorie, addirittura sospese nel giudizio,
e, pertanto, non sempre di facilissima interpretazione. Ho comunque
deciso di apporre uno o più asterischi vicino ad i vini
che più mi sono piaciuti e che mi hanno maggiormente convinto.
L'annata 2005 ha presentato non poche difficoltà in Campania,
come nel resto di Italia, per le continue pioggie che hanno disturbato
e costretto a vendemmie "improvvisate", non sempre sollecitate
dal giusto livello di maturazione delle uve. La falanghina ha probabilmente
sofferto meno di vitigni più blasonati, come fiano e greco, soprattutto
nella zona costiera dei Campi Flegrei dove ha potuto beneficiare della
positiva influenza e vicinanza del mare. Più complessa e complicata
la situazione nell'entroterra dove i risultati sono stati altalenanti
come verificato in degustazione.
La
falanghina rimane la cenerentola della viticultura campana, trascurata
dai wine-snob ma oggetto di grande attenzione e simpatia da parte del
pubblico non addetto, forse meno smaliziato, che ne ha decretato un'esponenziale
ed inaspettato exploit in questi ultimi anni. Un successo che ha portato,
come sempre, le sue distorsioni. Il bianco delle origini, fresco, beverino,
profumato, ideale per il consumo estivo e sulle preparazioni a base
di pesce, quelle non particolarmente complesse, non è rimasto
indenne ai tentativi di trasformazione che avrebbero voluto anche dalla
falanghina ottenere vini più concentrati e muscolosi, senza rinunciare,
ovviamente, all'omnipresente odioso rovere francese. Fortunatamente
in molti hanno fatto marcia indietro. Io penso che la sua migliore interpretazione
sia quella più semplice e legata alla tradizione. Ritengo, altresì,
che sia auspicabile rimanga tale. Anche le poche eccezioni di versioni
più strutturate e complesse, sopravvissute a quella deprecabile
moda e, talvolta, ottenute da interessanti vendemmie tardive, hanno
oggi superato quegli eccessi iniziali e vanno considerate semplicemnete
come una, pur valida, alternativa di nicchia. In ogni caso quello che
va sottolineato è come sia alcune versioni in acciaio che altre
in legno hanno dimostrato una imprevedibile capacità di invecchiamento.
Mi riferisco in particolare a quelle prodotte da Libero Rillo dell'azienda
Fontanavecchia a Torrecuso.
Infine un'annotazione sulla IGT. Con la maggiore possibilità
di intervenire con uve complementari, in particolare la coda di volpe,
si smussa l'acidità caratteristica, facendo acquistare al vino
maggior calore, maturità e presenza fruttata. In questo senso
viene meno o, comunque, in parte compromesso il profilo floreale, vivace
e finanche nervoso della falanghina tradizionale. Il risultato è
una versione più morbida, rotonda e pronta al consumo ma anche
la compromissione irrimediabile della capacità di invecchiare
di questo vitigno.
Ecco quindi le note di degustazione, accorpate per provincia.
Provincia di Avellino
Cantine Manimurci - Sannio Doc Falanghina 2005
Fruttato "intenso" e fermentativo. Sentore di banana. Decisamente
rotondo al palato. Lievissima la mineralità sullo sfondo che
si confonde nel finale con una nota a metà strada tra il rustico
e lo speziato.
Vadiaperti - Beneventano Igt Falanghina 2005**
Frutto meno scontato e banale del precedente. Sicuramente più
fresca e minerale. Per gli amanti dell'acidità.
Provincia di Benevento
Aia Dei Colombi - Guardia Sanframondi Doc Falanghina**
Anche in questo caso il frutto è integro ma non banale (mi verrebbe
da dire "ma non banana"). Floreale al naso e di bella persistenza
al palato.
Anna Bosco - Vitivinicola Sannio Doc Falanghina San Tommaso
2005
Qui il frutto pare un pò troppo maturo o almeno così sono
indotto a pensare dai ricordi di mela cotogna. Ed anche al palato ricevo
una sorta di conferma dalla non certo invidiabile freschezza acida.
Da riassaggiare con più calma.
Antica Masseria Venditti - Sannio Doc Falanghina Vandari
2005
Naso puntuto e fresco anche se non particolarmente espressivo. Al palato
la freschezza ritorna in maniera apprezzabile ma lascia, però,
qualche dubbio di diluizione non impressionando in termini di persistenza.
Cantina Del Taburno - Taburno Doc Falanghina 2005*
Al naso colpisce l'intensità del frutto dalle sfumature esotiche.
L'acidità sembra leggermente costruita ed a tratti un pò
slegata al palato. Rimane, comunque, una delle migliori anche dal punto
di vista qualità-prezzo.
Taburno Doc Falanghina Folius 2005
Una vendemmia tardiva che risente del frutto surmaturo e del rovere.
Un bianco, dunque, per gli amanti della tipologia. La Cantina del Taburno
si conferma tra le strutture cooperative più interessanti ed
affidabili di tutto il sud Italia.
Cantine Fontana Delle Selve - Sannio Doc falanghina 2005
Al naso si percepiscono note di mela e pera mentre si avverte una certa
scompostezza al palato. Meglio al naso, non convince nell'insieme.
Beneventano IGT Falanghina 2005
Al naso si impone un frutto decisamente maturo e dolce. Anche questo,
però, al palato non convince fino in fondo.
Cantine Foschini - Beneventano IGT Falanghina 2004*
Il naso è caratterizzato da un frutto maturo che ritorna al palato.
In questo senso encomiabile la coerenza gusto-olfattiva. Qualche suggestione
minerale impreziosisce il finale. da non sottovalutare che si tratta
di un 2004!.
Cantine Iannella Antonio - Taburno Doc Flanghina 2005
Il naso non è particolarmente espressivo ed il palato risulta
ancora piuttosto scomposto ed a tratti diluito. Tra luci ed ombre.
Caputalbus - Beneventano IGT Falanghina 2005
Il naso è piuttosto debole oppure solo delicato. Il palato segue
in scia senza riuscire ad incidere in maniera determinante e migliorativa
sul quadro d'insieme.
Casaldivenere
Il naso è vagamente fruttato e decisamente rustico. Il palato
segue confermando un certa approssimazione complessiva.
Ca'stelle Di Antichi Sapori - Sannio Doc Falanghina 2005*
Ha una sua compostezza, un'impostazione quasi rigorosa per una falanghina,
un'acidità a tratti viperina e vagamente minerale. Al palato
si distingue per il suo equilibrio e, perché no, un pizzico di
ricercata eleganza.
Sannio Doc Falanghina Kydonia 2003
Il naso è molto maturo, ai limiti del surmaturo, con il rovere
invadente che disturba il palato. Il gradimento è inversamente
proporzionale a quello per la versione base
Colle Palladino - Beneventano IGT Falanghina Le Doline 2005
Il naso è delicato con qualche nota floreale ed un accenno minerale
che, però, non convince. Il palato non aiuta in questo senso
a decifrare meglio il vino ed emettere un giudizio più convinto
e definitivo. Da riassaggiare.
Corte Normanna - Sannio Doc Falanghina 2005**
Interpretazione sempre molto ricca e precisa. Un falanghina potente
e strutturata. Il naso è fruttato ed esotico mentre il palato
è sostenuto da una bella e rinfrescante acidità.
Sannio Doc Falanghina Palombaia 2004*
Una delle interpretazioni più riuscite tra quelle fermentate
in rovere che appare, in questo caso, ben dosato. Il naso perde in parte
la sua connotazione varietale ed il palato può apparire a tratti
un po' appesantito ma nell'insieme il risultato è tendenzialmente
positivo.
De Fortuna - Beneventano Igt Falanghina 2005
Il naso è solo appena accennato, sul frutto. Un'interpretazione
semplice, corretta, fresca. Da bere adesso.
De.Vi. - Taburno Doc Falanghina 2005
Il naso non convince per una punta di volatile che ritorna al palato
sotto veste di acidità scomposta ed aggressiva.
Fattoria Ciabrelli - Sannio Doc Falanghina 2005**
Il naso è interessante con sentori di frutta secca, mandorla
e nocciola, abbastanza intenso senza risultare eccessivo. Il palato
è in linea con l'olfatto anche se non sembra mostrare un'irresistibile
persistenza gustativa.
Fattoria Monserrato - Sannio Doc Falanghina 2005
Falanghina rustica e fermentativa. Segue lo stesso profilo al palato.
Conserva, nonostante ciò, forse, una sua dignità varietale.
Fattoria La Rivolta - Taburno Doc Falanghina 2005
Il naso risulta interessante solo nei primi secondi tendendo all'anonimato
col passare del tempo. Anche il palato sembra mancare della grinta dei
tempi migliori.
Fontanavecchia - Taburno Doc Falanghina 2005**
Un bianco molto ben eseguito pur essendo un "base". Il naso
è intenso, di frutta e sussurrata mineralità. Ma è
soprattutto al palato dove dimostra di avere un altro passo rispetto
ad altri campioni della categoria.
Il Poggio - Taburno Doc Falanghina 2005**
Al naso ritornano suggestioni floreali mentre al palato si lascia apprezzare
per una certa, non comune, freschezza minerale.
La Guardiense - Guardiolo Doc Falanghina Selezione 2005
Una versione ricca, matura, forse un po' troppo. Se ne ha riscontro
verificando la rotondità un po' ruffiana del palato.
La Vinicola Del Titerno - Solopaca Doc Falanghina A Pezza
2005
Il naso è debole e difficile da afferrare. Poco meglio si
riesce ad intuire dal palato dove palesa, forse, ancora maggior inconsistenza.
Masseria Frattasi - Taburno Doc Falanghina 2005
Difficilissimi da inquadrare i vini di questa azienda. Lo stile di questa
falanghina ricorda quello di uno champagne invecchiato (oppure vecchio
a seconda dei punti di vista). Decisamente secco e con rimandi incomprensibilmente
vegetali. Unica azienda biodinamica in Campania, andrebbero forse approfondite
tecniche colturali e pratiche di cantina.
Taburno Doc Falanghina Donna Laura 2004
Per potervi piacere questa interpretazione della falanghina dovete avere
un buon feeling con i bianchi fermentati ed affinati in barriques. Come
sopra per giudicare questi vini si rende necessario una migliore conoscenza
dell'azienda e dalla filosofia produttiva.
Masseria Vigne Vecchie - Solopaca Doc Falanghina Pampanella
2005*
Il naso è a tratti evanescente mentre più interessante
si rivela la presa sapida al palato.
Sannio Doc Falanghina 2005 Meteora 2005
Il naso è ancora una volta in scia con il precedente mentre
in bocca appare, forse, un po' diluita.
Beneventano Igt Falanghina 2005
Anche il terzo della serie conferma la buona capacità di
questa new entry a proporre vini corretti, senza fronzoli, di semplice
ma apprezzabile fattura. Questo ultimo prodotto mostra forse un naso
più compiuto grazie ad un frutto più maturo, mentre al
palato sembra scontare i soliti problemi di diluizione.
Mustilli - Sant'Agata dei Goti Doc Falanghina 2005
Si avvertono al naso note di frutta secca, mandorla e nocciola. La bocca
si rivela morbida e rotonda.
Sant'Agata dei Goti Doc Falanghina Vigna Segreta 2005
Anche se non dovrebbe essere più prodotta con l'ausilio del rovere,
il colore rimane, comunque, concentratissimo. Sia al naso che al palato
rimane un bianco enigmatico, difficile da afferrare e da decifrare.
Nifo Sarrapochiello Lorenzo - Sannio Doc Falanghina 2005**
Intensa e concentrata al naso si conferma un etichetta di riferimento.
Persistente al palato.
Sannio Doc Falanghina Alenta Vendemmia Tardiva 2005*
Apprezzabile nella sua tipologia. La difficile annata condizionata dalle
piogge ha forse influito, in questo caso, in maniera positiva impedendo
cioè quegli eccessi che la vendemmia tardiva ha portato in annate
più calde.
Ocone Agricola Del Monte - Taburno Doc Falanghina 2005
Si mostra un po' deboluccia al naso ed anche al palato. Nell'insieme
non convince fino in fondo.
Taburno Doc Falanghina - Vigna del Monaco 2005(*)
Naso molto personale e di carattere forse troppo. Lieviti selvaggi sembrerebbero
all'origine di questo approccio spiazzante, molto forte e deciso. Non
per nasi delicati.
Taburni Domus - Sannio Doc Falanghina 2005*
Non è male. Si tratta di un prodotto corretto, ben confezionato,
che però non entusiasma. Anche al palato, pur non lasciando una
traccia indelebile del suo passaggio, dimostra coerenza ed affidabilità.
Terra Di Briganti - Sannio Doc Falanghina 2005**
Il naso è di buona intensità varietale. L'acidità
è ancora un pò scomposta al palato coprendo in parte la
sua potenzialità sapida.
Terre D'Aglianico - Sannio Doc Falanghina 2005(*)
Il naso è ricco e maturo ma sembra aver avuto qualche problema
di rifermentazione che ne condiziona il palato ed il giudizio.
Torre Dei Chiusi - Taburno Doc Falanghina 2005
"Intensa", fruttata anche se non particolarmente complessa:
banana e frutta esotica. Freschezza al palato.
Torre Del Pagus - Sannio Doc Falanghina 2005
Decisamente più personalità, acidità molto presente
al palato che alimenta e non chiarisce qualche sospetto di diluizione.
Beneventano Igt falanghina 2005
Il naso è più caldo e maturo. Lo conferma al palato, l'approccio
più morbido e rilassato.
Torregaia - Sannio Doc Falanghina Opera 2005
Al naso non è male anche se risulta un po' troppo diluita e sfuggente
al palato.
Torre Varano - Taburno Doc Falanghina 2005
Risulta nell'insieme un po' anonima nonostante la discreta espressività
al naso ed una avvertibile sapidità al palato.
Wartalia - Sannio Doc Falanghina 2005
Il naso è fruttato, preciso, corretto. Risulta un po' troppo
arrotondata al palato.
Provincia Di Caserta
Castello Ducale - Sannio Doc Falanghina 2005
Il naso è flebile e l'acidità scomposta al palato dove
si evidenzia una componente malica non perfettamente risolta.
Campania Igt Falanghina 2005
Sospetti di tappo su una prima bottiglia. La seconda continua a lasciar
pensare a problemi di pulizia olfattiva anche se forse di diversa natura.
Da riprovare.
Fattoria Prattico - Galluccio Doc Falanghina 2005**
Una delicata nota floreale al naso ed un'acidità più spiccata
al palato compongono un profilo semplice ma di apprezzabile fattura.
Roccamonfina Igt Falanghina 2005
Naso semplice. Non è particolarmente intensa né complessa
al naso come al palato.
Porto Di Mola - Galluccio Doc Falanghina Acquamara 2005*
Buona intensità fruttata e freschezza ragionata. Sapida la presa
al palato.
Provincia Di Napoli
Enodelta - Pompeiano Igt Falanghina I Nobili del regno di
Napoli 2005
Il naso risulta addomesticato, levigato. Il palato cerca di essere altrettanto
ruffiano.
F.Lli Carputo - Campi Flegrei Doc Falanghina 2005
Il naso è rustico: impreciso e sfocato. Segue scollegato ed inconcludente
al palato.
Consorzio Di Tutela Dei Campi Flegrei Doc
Agnanum - Campi Flegrei Doc Falanghina Agnanum 2005*
Naso di buona personalità flegrea, maturo, "ricco",
a tal punto da deludere quasi le aspettative una volta al palato, dove
forse troppo semplicemente quella "ricchezza" finisce col
tradursi in un eccesso di rotondità e morbidezza.
Campania IGT Falanghina Il Mio Vino Moccia Raffaele
La personalità è sempre molto decisa (del resto un etichetta
del genere lascia pochi dubbi). Ritorna la mineralità calda e
matura dell'area flegrea.
Cantine Babbo Tommaso - Campi Flegrei Doc Falanghina 2004
Un falanghina semplice, schietta, diretta, rustica ma verace.
Cantine Del Mare - Campi Flegrei Doc Falanghina 200?*
Non porta in realtà l'annata in etichetta. Al naso colpisce per
una nota originalissima fumé che ricorda la pietra focaia. Zafferano
liquido.
Campi Flegrei Doc Falanghina Sorbo bianco 200?
Sensazioni ancora più spinte ma meno convincenti della precedente.
Penso addirittura all'impiego di rovere. Erbe balsamiche al naso. Il
palato sembra, invece, un po' schiacciato dagli eccessi e dall'esuberanza
del frutto maturo.
Cantine Farro - Campi Flegrei Doc Falanghina 2005*
Il naso è verticale con il frutto esaltato dall'acidità
minerale. Una progressione semplice ma buona.
Il Quarto Miglio - Campi Flegrei Doc Falanghina 2005
Il naso conferma una disarmante evanescenza. Il palato, più
ricco, prova a dire qualcosina di più, invano.
Iovino Antonio - Campi Flegrei Doc Falanghina 2005*
Semplice, coerente, anche se non particolarmente intensa fa il suo dovere
fino in fondo.
La Sibilla di Di Meo Luigi - Campi Flegrei Doc Falanghina
2005**
Questo produttore continua a piacermi molto indipendentemente dalle
sue "scelte enologiche". Minerale, secca ed austera la sua
interpretazione dell'annata risulta tra le migliori in assoluto.
Le Vigne Di Parthenope di Quaranta Angelina - Campi Flegrei
Doc Falanghina 2005*
Algida: come sempre ed in tutti i sensi secondo quello che possiamo
ormai considerare un suo stile vero e proprio.
Padivin - Campi Flegrei Doc Falanghina 2005**
Il naso è interessante come apprezzabile è l'acidità
"netta" che ripulisce il palato. In un certo senso, dopo l'assaggio
sorprendente dell'anno scorso, una mia personale conferma.
Tenuta Matilde Zasso - Campi Flegrei Doc Falanghina 2005
Rustica. Forse non improbabile come falanghina di per sé ma che
non lascia comunque privi di un certo sconcerto.
22 luglio 2005