Anteprima Taurasi
2002
di Fabio Cimmino
Sabato 3 e domenica 4 dicembre 2005 ha avuto luogo la quarta edizione
di Anteprima Taurasi, manifestazione promossa ed organizzata
dal Consorzio di Tutela Vini d'Irpinia. Nata nel 2002 da un'idea
del Consiglio di Delegazione dell'Ais di Avellino, l'evento, ancora
una volta curato dal bravo Raffaele del Franco, ha acceso i riflettori
sulla "chiacchierata" vendemmia 2002.
Come ben sappiamo si è trattato di un'annata difficile su gran
parte del territorio italiano e, pur non risparmiando l'Irpinia, ha
riservato fino ad ora sorprese positive e giudizi controversi. Se alcuni
produttori hanno deciso di saltare l'annata, come nel caso di Mastroberardino,
che ha destinato tutte le uve rosse alla produzione dell'Aglianico base,
altri, nonostante le premesse non proprio esaltanti, hanno ritenuto
di poter, comunque, ottenere un prodotto valido in grado di rispettare
ed onorare a pieno titolo il prestigio della denominazione tenuto in
debito conto, naturalmente, di trovarsi di fronte un'annata minore.
Oggi abbiamo, finalmente, delle indicazioni più attendibili sulla
qualità effettiva di quella vendemmia dopo la degustazione che
è stata riservata a noi della stampa specializzata. Tra le novità
di quest'anno, e più in generale per un'anteprima italiana, c'è
stata la decisione di affidare agli oltre 40 giornalisti accreditati
il compito di attribuire la valutazione dell'annata (da 1 a 5 stelle)
al termine della sessione di assaggi. Il responso dei giornalisti non
ha riservato colpi di scena e non è stato particolarmente clemente.
L'annata è stata classificata sufficiente (= 2 stelle) giudizio
che è coinciso con quella che è anche stata la mia personalissima
valutazione. Solo in pochi campioni (cinque, su una ventina in degustazione,
che ho contrassegnato con un *) tra quelli presentati ho ravvisato quella
marcia in più che dovrebbe rispecchiare il blasone della denominazione
mentre molti altri sarebbero stati più degli ottimi Aglianico
di Taurasi che dei Taurasi tout-court.
Per la cronaca, la degustazione è stata preceduta e seguita dall'assaggio
di sette campioni di Irpinia Aglianico 2004 e dieci tra riserve ed altre
annate di Taurasi. Tra i primi voglio segnalare Terredora e Villa Raiano
(ma la stessa Feudi con il Rubrato anche se sicuramente di impostazione
più moderna e con una dose più generosa di rovere) mentre
tra le riserve una promettente etichetta bianca 2000 di Mastroberardino
che sembra poter bissare il successo del '97. Apprezzabile, infine,
la prova dei 2001 presentati dall'esordiente La Molara ed il Fatica
Contadina di Terredora.
EccoVi, invece, il resoconto del wine-tasting dell'anteprima 2002 (condotta
rigorosamente alla cieca):
Taurasi DOCG Vigna Macchia dei Goti 2002 - Antonio Caggiano
Uno dei migliori. Discreto in spessore e pulizia. Molto interessante.
Decisamente un (buon) Taurasi. (*)
Taurasi DOCG 2002 - Colle di Castelfranci
Qualche nota leggermente più rustica al naso. Leggermente più
verde al palato.
Taurasi DOCG 2002 - D'Antiche Terre
Frutto e le dolci note del rovere al naso. Legno ben dosato ancora
abbastanza presente al palato.
Taurasi DOCG 2002 (campione di botte) Di Prisco
Versione orientata più sul futto anche se non sembra aver conservato
completamente la sua integrità. Qualche sbavatura ritorna anche
la palato. Trattandosi di campione di botte ci può stare.
Taurasi DOCG 2002 - Antica Hirpinia
Ancora piuttosto condizionato dal rovere di cui si avverte la presenza
al naso e solo un pò meno al palato.
Taurasi DOCG 2002 - Cantina del Barone
Se il naso sembra più tradizionale ed austero, rispetto ai campioni
che lo hanno preceduto, risulta meno convincente al palato dove si avverte
una non perfetta pulizia nel finale.
Taurasi DOCG 2002 - Baiardo Aminea
Un sorpresa positiva questo Taurasi che denota una buona serietà
d'impianto pur non brillando dal punto di vista della complessità
e di armonia al palato dove risulta a tratti ancora un pò crudo
ed acerbo.(*)
Taurasi DOCG 2002 - Feudi di San Gregorio
Maggiore dolcezza di frutto ma anche e soprattutto del rovere immediatamente
percettibile al naso. Piuttosto aggressivo al palato con i tannini del
legno che spadroneggiano.
Taurasi DOCG 2002 (campione di botte) - Manimurci
Il naso non appare pulitissimo. La materia prima che c'è sotto
(così come emerge anche dall'incedere al palato) sembra, invece,
molto più interessante. Trattandosi anche in questo caso di un
campione di botte meglio aspettare e riprovare più avanti.
Taurasi DOCG 2002 (campione di botte) - GMG Vinicola Taurasi
Quella che fu una delle rivelazioni dello scorso anno non ha convinto
fino in fondo soffrendo l'annata. Accenni di frutta selvatica e di bacche
acerbe compongono un quadro difficile da decifrare almeno in questo
momento. Coerente al palato valgono anche per questo le considerazioni
finora svolte per gli altri campioni di botte.
Taurasi DOCG 2002 - Perillo
Traspare una maggiore complessità ed una certa dolcezza. Abbastanza
convincente anche se l'insieme appare, in questo momento, un pò
scollegato.(*)
Taurasi DOCG 2002 - Colli di Lapio
Interessante. L'unico dei campioni degustati che ha lasciato intravedere
una maggiore profondità espressiva. Non ha ancora particolare
ampiezza aromatica nè persistenza ma merita di essere seguito
e riassaggiato più avanti.(*)
Taurasi DOCG Vigna 5 Querce 2002 - Molettieri
Un campione di buona fattura forse solo un pò troppo "curato".
Pulito, integro e composto al naso leggermente meno convincente al palato.(*)
Taurasi DOCG 2002 - Villa Raiano
Ritornano le note dolci del frutto e del rovere nuovo con una sensazioni
quasi burrosa al palato.
Taurasi DOCG 2002 (campione di botte) - Ponte
Difficile da decifrare. Non sono riuscito ad inquadrare bene questo
vino.
Taurasi DOCG 2002 (campione di botte) - I Capitani
Naso rustico e terragno più da aglianico di Taurasi che da Taurasi
Docg. Varietalmente corretto non brilla per eleganza e struttura.
Taurasi DOCG 2002 - Antico Borgo
Abbastanza corretto, pulito e ben confezionato. Dolce di frutto e
rovere. Tannino (da legno?) alquanto aggressivo.
Taurasi DOCG 2002 - F.lli Urciuolo (campione di botte)
Note animali confondono il quadro olfattivo. Interessante per sincerità
espressiva, non convince pienamente.
Taurasi DOCG 2002 (campione di botte) - Caspariello
Sembra un po' sforzato e già un tantino stanco. Si percepiscono
note di frutta sotto spirito con qualche nuance di cioccolata.
Taurasi DOCG 2002 (campione di botte) - La casa dell'Orco
Impostazione più seria ed austera al naso e di buona freschezza
al palato. Anche in questo caso, però, ho avuto la sensazione
di ritrovarmi nel bicchiere più un ottimo aglianico "base"
che un Taurasi DOCG.
8 dicembre 2005