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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
VOLTERRAGUSTO: la parola ad un organizzatore
di Lola Teale

Il 27 novembre è terminata la rassegna dedicata al tartufo bianco e ai prodotti tipici della zona di Volterra e della Val di Cecina. Volterra con questa rassegna ha voluto puntare sulla qualità e sulla sua nuova immagine di città turistica. Nell'arco di un mese e mezzo piazza XX Settembre ha visto alternarsi: cioccolato, formaggio, pane, olio, castagne e vino con l'aromatica presenza del tartufo bianco e con un gran finale in alabastro.
Uno degli strenui fautori di questo successo è stato l'Assessore al Bilancio, Sviluppo Economico e ai Trasporti Giacomo Santi.

Com'è nata l'idea di questa rassegna?
"Vede, Volterra ha visto cambiare in pochi anni le sue certezze economiche: non c'è più l'industria né l'ospedale psichiatrico e l'alabastro vive un periodo di crisi. Ci rimane al momento solo da puntare sul turismo intelligente. Volterra ha sempre organizzato varie manifestazioni durante l'estate come quella oramai famosa della Settimana medioevale, che è molto apprezzata, anche se purtroppo quest'anno il tempo non è stato clemente. Ma tutto finiva quasi brutalmente con il mese di settembre quando invece il flusso turistico, soprattutto estero, continua ad essere notevole. Abbiamo pensato perciò con l'aiuto dell'Associazione Tartufai di Volterra di tramutare la manifestazione sul tartufo bianco, che si trova qui in zona, in qualcosa di più ampio che potesse richiamare più gente."

Quali sono stati gli eventi trainanti?
"Per prima cosa il tartufo bianco e la sua notorietà, in secondo luogo il Premio Letterario Jarro e il Premio Beppino Raspi. Per il tartufo abbiamo organizzato non solo stand di degustazione e vendita ma anche dimostrazioni di ricerca del tartufo in tartufaie della zona come quella in località Molino d'Era. Il Premio Letterario Jarro è giunto alla sua quarta edizione quest'anno e vuole mantenere vivo il ricordo di Jarro, giallista volterrano e gourmet, consegnando un riconoscimento a chi tramite la sua carriera letteraria si è fatto divulgatore gastronomico. Quest'anno è davvero un anno particolare in quanto abbiamo la possibilità di premiare Sergio Staino. Per ultimo ma non meno importante c'è il Premio Beppino Raspi alla sua prima edizione, il cui scopo è quello di premiare un'azienda agricola locale che si sia distinta per la produzione e valorizzazione di un prodotto tipico del territorio. La palma è andata all'Azienda Le Selve di Buselli Marusco & Varis, di Montecatini Val di Cecina (PI), che si occupa di allevamento, vendita e trasformazione di carne bovina."

Particolari eventi gastronomici?
"Con l'aiuto dello Slow Food sono stati organizzati percorsi sensoriali e di approfondimento su alcuni alimenti: formaggio, vino e olio. Percorsi che hanno avuto lo scopo di diffondere maggiormente la conoscenza dei prodotti locali di una zona che è rimasta fino ad ora fuori dai grandi flussi turistici."

Quali sono stati i problemi con cui vi siete dovuti scontrare?
"Oltre ai soliti impicci burocratici e organizzativi il problema più grosso è stato quello di sottovalutare l'affluenza. Le faccio un esempio: il primo fine settimana dedicato al cioccolato ha visto gli stand presi d'assalto e lo stesso è capitato con il formaggio e tutti gli altri cibi esposti. Non credevamo sarebbero arrivati in così tanti."

Solo turisti o anche locali?
"Molti locali e molti turisti. In questi ultimi tempi, poi, è in aumento il turista italiano che sceglie di passare qualche giorno alla scoperta del nostro Bel Paese."

Che risposte ha avuto da parte dei ristoratori, anche loro parte attiva di questa rassegna?
"Buona. Molti hanno accettato di inserire nel menù, durante la manifestazione, un piatto tipico volterrano creato con i prodotti tipici della zona perché è inutile promuovere e far conoscere i nostri prodotti quando i ristoranti sono i primi a non utilizzarli. Mi viene in mente ciò che Staino ha detto il giorno della premiazione: <<In Toscana non esiste la tristezza della Provincia>>, e ritengo che questa frase si addica alla cittadina di Volterra."

Per maggiori informazioni:
www.volterragusto.com; Consorzio Turistico tel 0588 86099, e-mail info@volterratur.it

30 novembre 2005

le foto: tartufi, funghi, panpepato e Sergio Staino

 
 
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