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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Degustando Ca
del Bosco
di Andrea Gabbrielli Nel mio personale Baedeker enologico, ho sempre considerato Ca del Bosco una sorta di certezza. Certezza di assaggiare prodotti di grande levatura e mai banali che magari qualche volta possono anche non soddisfare completamente il mio gusto o le mie aspettative ma, ad onor del vero, non mi è mai capitato di rimanere indifferente di fronte ad uno di loro. Daltra parte quando si ragiona a questi livelli non cè da stupirsi.. Ogni vino è pensato sin dal vigneto per arrivare ad un risultato di alto profilo perché lobiettivo enologico da raggiungere è molto chiaro sin dallinizio nella mente di chi lo ha ideato. La grande azienda, in questo caso Ca del Bosco, ha mezzi e possibilità vale a dire vigneti, vini, cantina moderna e mezzi finanziari per raggiungere lobiettivo. I tre vini che seguono, due Franciacorta e un Merlot, sono la dimostrazione, a prova di degustazione, di quanto dicevo allinizio a proposito della certezza. Franciacorta
Docg Cuvée Annamaria Clementi 1999 (bottiglia n° 2477 )Alc.12,5% vol. È una cuvée di chardonnay (60%), pinot bianco ( 20%), pinot nero (20%) dellannata 1999 che in terra di Franciacorta è stata abbastanza difficile a causa delle difficoltà dovute alla piovosità. Per arrivare a questo risultato in vendemmia (2-5 settembre) la selezione delle uve proveniente dalle varie particelle è stata più che mai attenta ma qualità e maturazione di pinot nero, chardonnay e in particolare del pinot bianco sono state ottimali. Il mosto dopo aver iniziato la fementazione in vasche dacciaio termocondizionate la finisce in piccole botte di rovere dove svolge anche la malolattica. Successivamente, sempre in piccole botti, matura per altri 7 mesi per poi essere imbottigliato (4 e 5 maggio 2000) e continuare laffinamento in bottiglia. La permanenza sui lieviti pertanto è stata di 5 anni e 6 mesi. Lazienda ha comunicato che il liqueur de dosage, 7,5 ml per bottiglia è composto unicamente da vini bianchi maturati in piccole botte di rovere e da una minima quantità di zuccheri. Ha un bel colore paglierino tendente al dorato e profumi molto intensi di grande eleganza con persistenti note floreali in cui si avvertono i fiori di acacia , delicati sbuffi di agrumi con il cedro in evidenza ed un finale di spezie dolci. In bocca ha una struttura di grande impatto non solo per larmonia e lequilibrio che trasmette ma anche per la sensazione di spessore e di complessità che comunica. Ottima la persistenza, da grande Franciacorta, elegante e pieno. Le cose molto buone si pagano, pertanto non pensate di cavarvela con meno di € 65,00 in enoteca. Franciacorta Docg Cuvée del Decennale 1996 Alc. 12,5% Lho
aperta quasi distrattamente, per accompagnare un pasto molto frugale.
Letichetta, tutto sommato piuttosto bruttina, non mi suggeriva niente
di speciale e anche quel 96 stampigliato in mezzo tra la parola Franciacorta
e Ca del Bosco, mi lasciava alquanto freddo. Non sapevo nemmeno
che fosse la bottiglia del Decennale perché mi ero completamente
dimenticato della lettera di Maurzio Zanella con le spiegazioni.
Però che si trattasse di qualcosa di particolare me ne sono accorto
al primo bicchiere. Morale della favola, ho interrotto il pasto frugale
e ho incominciato a prendere qualche appunto tanto per fissare sulla carta
le sensazione che provavo. Poi ho ripreso a mangiare e ho cambiato pure
bicchiere affidandomi ad un bel ballon da grande rosso. Solo alla fine
sono andato a leggermi la scheda tecnica che mi ha fatto conoscere particolari
che non mi sarei aspettato, come la lunghissima permanenza sui lieviti.
Infatti il Decennale nasce perché Maurizio Zanella aveva intuito
che il 1996 aveva gambe sufficienti per continuare il suo percorso a contatto
con i lieviti tanto da rimanerci 8 anni e 2 mesi prima della sboccatura.
Alla cuvée contribuiscono per il 59% lo chardonnay, per il 21%
il pinot bianco e infine il pinot nero per il 20%, tutto sommato quasi
uguale a quella dellAnnamaria Clementi con cui divide la tecnica
di vinficazione così come laggiunta dello sciroppo di dosaggio.
Alla degustazione laspetto che più colpisce è che
non ci si aspetta una tale esuberanza ed una tale fragranza da un Franciacorta
con 10 anni detà. Ha il classico colore paglierino tendente
al dorato e un profumi freschi, intensi e ricchi con note agrumate, di
pasticceria secca, di ananas in un insieme davvero intrigante. In bocca
svela una grande struttura ed una pronunciata sapidità, è
asciutto, di grande e avvolgente piacevolezza, in quadro di insospettabile
freschezza trattandosi non proprio di un giovane virgulto. Mettere di
fronte lAnnamaria Clementi e il Decennale è come evocare
il giudizio di Paride: scelta davvero difficile anche se personalmente
ho una preferenza per il Decennale. Le cose molto buone ecc. ecc.: €
80,00. Merlot del Sebino Igt Ilmerlot 2001 Alc. 13,5% vol. Era
dal 1990 che Ca del Bosco non presentava un merlot in purezza tanto
che personalmente non avevo proprio memoria di una possibilità
del genere. Maurizio Zanella ha deciso di riproporlo perché dalla
vendemmia 2001, effettuata l11 Ottobre, si sono potute ottenere
delle uve finalmente giudicate allaltezza di un grande vino. Il
merlot al momento della raccolta è stato selezionato manualmente.
La fermentazione alcolica è durata 11 giorni ad una temperatura
di 21°C. poi salita a 30°C. nellultima fase. Dopo 25 giorni
il merlot è stato svinato e travasato in barrique (65% nuove),
dove ha svolto la malolattica e poi è rimasto per maturare 10 mesi.
Limbottigliamento è avvenuto il 27 Novembre 2002. Ha colore
granato e unghia con riflessi ancora violacei; i profumi sono intensi
e hanno note fruttate in cui si avvertono i mirtilli neri e toni delicatamente
speziati che oscillano tra un leggerissimo vanigliato e una punta di tabacco
biondo aromatico. Prevale una sensazione di freschezza. In bocca larmonia
è predominante rispetto alla potenza. È un vino di uneleganza
scorrevole con una tannicità perfettamente in equilibrio. Finale
lungo, molto piacevole. In enoteca a € 49,00.22 giugno 2006 |
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