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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Enopoli in degustazione
2006
di Riccardo Brandi Frascati
(RM) - E sono cinque! Lappuntamento con la degustazione di Enopoli
è diventato quasi un must per gli operatori del Lazio e per tutti
gli appassionati del buon vino e dei prodotti gastronomici di qualità.
Enopoli (www.enopoli.it) è
unagenzia di rappresentanza che riunisce diversi agenti operanti
con competenza a Roma e nel Lazio. Si tratta di persone altamente qualificate
che sanno trasmettere ai loro clienti (enoteche, ristoranti, ecc.) tutte
le qualità delle etichette e dei prodotti che rappresentano. E
stata lesperienza di Paolo Poli che, incontrando le capacità
organizzative di Tatiana Semionova e lentusiasmo di Angelo
Vecchioni, ha dato vita nel 1998 a questa efficiente associazione
di appassionati professionisti. Una struttura che nel tempo si è
evoluta e che sembra avviata ad affermarsi sempre più sul mercato
laziale come punto di riferimento per gli operatori di settore. Da
cinque anni oramai Enopoli realizza un evento degustativo per presentare
al qualificato mercato romano, agli amici operatori ed a tutti gli interessati,
le sue etichette più prestigiose, selezionate tra i produttori
più significativi del panorama vitivinicolo italiano. La location,
accogliente e pienamente adatta alloccasione, è tradizionalmente
quella dellAzienda Agricola LOlivella di Frascati.
Ci troviamo nella zona dei Castelli Romani, dominati da Monteporzio Catone
ma con una prospettiva privilegiata su Roma; la cornice verde in cui ci
simmerge rappresenta un contesto naturale assolutamente rilassante
e ideale testimone della genesi di tutti i prodotti in degustazione. Dai
quattordici produttori presenti nella prima edizione del 2002, si toccano
questanno le venti aziende vinicole, con nomi di pregio come: Planeta,
Contratto, Bellenda, Foradori, Cascina Gilli,
Castel Noarna, Az. Agr. Leopardi Dittajuti, Az. Agr.
LOlivella, Le Vigne di Zamò, Paolo e Noemia
Damico, Rosa Bosco, Benanti, Ampeleia,
Antonelli, Cantine San Marco, Testamatta, Tenuta
San Leonardo, Cataldi Madonna, Masseria del Feudo di Grottarossa.
Ma anche con le etichette del ricco catalogo di tre grandi distribuzioni
quali: Proposta Vini, Selezione Fattorie e Va.Ma.;
e non sono mancate le prestigiose grappe della Distilleria Bocchino
nonché Zago con le sue birre HY. Partner della manifestazione
Caraiba-Spiegelau ed A.C.S. Discorso
a parte va fatto per lolio extravergine doliva. Enopoli sta
sviluppando in modo incisivo questo settore, con l'intento di far crescere
nel Lazio il commercio degli oli di qualità. Così la squadra
si avvale, da un paio danni, della collaborazione di due bravi elaiotecnici
(Gianluca Di Benedetto e Irma Brizi) la cui preparazione,
unita ad una sana passione, massimo comune divisore dellagenzia,
sta cominciando a portare risultati di rilievo. Le etichette rappresentate
sono una quarantina ed in questo contesto troviamo due interessanti e
stimolanti banchi dassaggio, dove se ne possono degustare alcuni
davvero interessanti di aziende pugliesi come toscane; una variegata selezione
di sapori in rappresentanza dei più diversi terroir nazionali.
E incastonati come una perla in una montatura di brillanti, troviamo anche
gli extravergine di Planeta.Accanto ai vini e agli oli, erano presenti assaggi di specialità alimentari di prestigio. I salumi sardi, le bottarghe di muggine e di tonno, nonché gli affumicati di tonno e pesce spada di Su Tianu Sardu; i dolci del laboratorio artigianale Peano, con i sapori della tradizione sarda dei sospiri e dei disizzos. E come non citare i formaggi che anche questanno i titolari de La Tradizione di Roma (www.latradizione.it) hanno voluto regalarci? Raffinatezze davvero intriganti, frutto dellamore e della grande competenza di due veri esperti come Renzo Fantucci e Valentino Belli. Insomma
un vero festival del gusto e dei prodotti artigianali di qualità,
che abbiamo assaggiato ed apprezzato e di cui vogliamo fornirvi la cronaca
per condividerne i riscontri e segnalarne alcuni in particolare, ma soprattutto
per rendervi partecipi delle emozioni provate. E Giovanni DAndrea,
cuore e anima di Enopoli nelle province di Latina e Frosinone, a guidarci
tra i vari banchi dassaggio. Giovanni è un profondo conoscitore
del territorio dove opera e ne valorizza i prodotti al meglio, ma al tempo
stesso è preparato ed esperto per tutto ciò che attiene
alla sua professione, scovando prodotti, strumenti e manufatti in ogni
parte dItalia.Così ci lasciamo condurre attraverso una sequenza di assaggi davvero notevoli: cominciamo con le bollicine di Bellenda ottenute con metodo classico che, servite alla giusta temperatura, stuzzicano papille e palato lasciando una piacevole persistenza aromatica. Proseguiamo con una Bugia di quelle buone, ossia lAnsonica dellestroso Bibi Graetz realizzata da un vitigno meraviglioso coltivato sulle terrazze dellIsola del Giglio. L'annata 2004 si presenta con un colore dorato molto ricco di riflessi; il naso è intenso, ci avvolge e ci ricorda con impeto i grandi Chablis. In bocca inizialmente si avvicina al loro gusto piacevolmente ossidato e grasso, ma poi emerge con vigore il suo carattere unico, meno burroso e intensamente aromatico, che invade il palato e ci travolge per via retronasale. Ci avviciniamo al banco di Le Vigne di Zamò ed assaggiamo il Tocai Friulano 2005 sicuri che non ci deluderà; la risposta positiva si ha già allolfatto, floreale, morbido, carico ed avvolgente con i suoi profumi di albicocca ed agrume. Il palato rinnova il suo rapporto di vero amore con questo vino, apprezzandone la grande intensità e morbidezza che ci figura nella mente il miraggio di un dolce a base di pasta di mandorle, albicocca e scorza darancia. Nessuna delusione anzi, peccato per lassenza dal banco di unaltra perla come il Ribolla Gialla. Guardiamo di sottecchi il banco di Planeta, ma non ci fermiamo consapevoli di conoscere già a fondo le qualità delle etichette in degustazione, ma sbircio il Santa Cecilia e mi viene voglia di rosso. Decido così che lo stomaco va sostenuto con un po' di sostanza prima di passare ai rossi, così Giovanni, richiesto da alcuni clienti in visita, mindirizza alle persone giuste ai banchi di gastronomia. Qui scegliamo la via dei formaggi, dove Renzo Fantucci ci conquista con la sua affabilità e le sue spiegazioni. Renzo, buon amico di Enopoli, è un affinatore navigato e smaliziato che partecipa alla manifestazione in forma privata; la sostiene promuovendo i suoi formaggi, che sono davvero particolari e allaltezza dellevento: come il suo famoso Caciocavallo di Botte, mantenuto in grotta per un periodo che può arrivare fino a sei anni, ma la vera delizia che fra tutte ci rapisce lanima è un caprino alle erbe affinato in coccio. Di certo una visita in Via Cipro (Roma) per nuove esperienze la faremo. Ci spostiamo in zona olio extravergine doliva e rafforziamo lo spuntino con le proposte di Irma e Gianluca che ci guidano in una verticale di sapori: dal delicato al fruttato per finire sul saporito/piccante; olio gustoso sul pane che lascia presagire fragranze ancora più accattivanti su pietanze più adatte. Non dubitiamo che il volume daffari in questo settore avrà un sensibile incremento in futuro. Ora posso soddisfare la mia voglia di rosso e così mi avvicino al banco di Cataldi-Madonna dove un Malandrino 2003, Montepulciano dAbruzzo pluridecorato, fa bella mostra di sé; nel mio calice fa ancora meglio, soddisfacendo il mio desiderio di tannini. Facciamo onore ai padroni di casa (LOlivella) ed assaggiamo due vini che, nel contesto laziale, sanno distinguersi con onore e merito. Il
Racemo 2002, un blend di cesanese, sangiovese e cabernet sauvignon
affinato per 8 mesi in caratelli di rovere, si presenta limpido e vivace
nel suo rosso amaranto carico; potente e fruttato al primo naso, si apre
su note balsamiche e speziate nella fase volatile, lasciando presagire
grande personalità. In bocca è caldo e asciutto, abbastanza
morbido anche se i tannini non lesinano qualche spigolatura di troppo
che ci fa valutare lidea di assaggiarlo nuovamente, magari tra
un anno o due. Il
Quaranta/Sessanta 2004 è un rosso laziale per eccellenza, vista
la mescolanza di un uva tipica come il cesanese e di una che, seppure
internazionale come lo shiraz, sulle colline vulcaniche dei Castelli Romani
ha trovato un suo equilibrio naturale ed oramai consolidato. Deve il suo
nome proprio al rapporto percentuale fra le sue due anime: 60% cesanese,
40% shiraz. Dal colore rubino di buona concentrazione, si propone all'olfatto
con grande finezza, dove ai frutti di bosco seguono delicate note speziate.
Un gusto armonioso si evolve in bocca in un crescendo di sensazioni davvero
suadenti, acidità ed unelegante trama tannica lasciano il
posto ad un finale sapido ed ad una persistenza piena e fruttata. Complimenti
davvero. A
questo punto torniamo da Bibi Graez e ci dedichiamo al suo Testamatta
2003, un blend a base di sangiovese che, ammorbidito per un terzo
da una selezione di vitigni intimamente toscani, si presenta complesso
e ricco, con uno spiccato tono fruttato dove emergono mora e marasca e
si aprono eleganti venature speziate, frutto dellimportante affinamento
in barrique (16/18 mesi).La giornata ci è volata via in un attimo, ma volge al termine e decidiamo di chiudere come si deve, gustando un assaggio di sospiri al mirto e cioccolato fondente di Peano, accompagnato da un immancabile disizzos. Questo ci permette di affondare il colpo finale sul Sagrantino Passito di Antonelli e riservare lultima intensa emozione al banco della distilleria Bocchino, dove la signora Antonella ci accoglie con il suo consueto e coinvolgente sorriso. Ci concediamo tre assaggi: una Gemme di Vinaccia di Moscato invecchiata apre la strada allannata 1994 della verticale della Cantina Privata (da vinacce di Nebbiolo da Barolo); ci congediamo infine con una grappa della serie Solchi, una poesia da Moscato dAsti che stampa sul nostro volto il sorriso di chi può andarsene soddisfatto. Grazie Enopoli, continuate così. Nelle foto: Paolo Poli, Gianluca Di Benedetto, Irma Brizi, Giovanni D'Andrea 25 ottobre 2006 |
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