Quando Vino fa rima
con Poesia, il caso di Viniscola
di Mario D'Acunto
A
Siniscola, in provincia di Nuoro, il binomio vino e poesia da
qualche anno mobilita le energie di un intero paese, oltre che di organizzatori
e concorrenti, per l'occasione del Viniscola, un concorso che
abbina vini rossi e poesia, e nelle ultime edizioni anche formaggio
e una esclusiva specialità locale di cui vi dirò dopo.
Innanzi tutto un cenno su Siniscola, cittadina che fa parte delle Baronie
e più propriamente della sub-regione della Baronia di Posada,
ora chiamata Baronia di Siniscola perché questo è il centro
più importante. Il centro abitato di Siniscola si sviluppa nella
piana alluvionale del rio omonimo, a 40 metri sopra il livello del mare.
Nonostante la vicinanza al mare, il territorio del comune di Siniscola
può essere definito, dal punto di vista morfologico, prevalentemente
collinare (circa i 4/5 dell'intera superficie), ed è dominato,
nella parte nord-occidentale, dal massiccio del Monte Albo.
La
conoscenza dell'esistenza del Viniscola la devo a mia cognata Elena
che lavora al comune di Dorgali (circa 50 km a sud di Siniscola) e la
curiosità di saperne di più mi ha portato a Siniscola,
dove due degli organizzatori, Santino Marteddu e Patrizio
Sanna mi hanno gentilmente ospitato per spiegarmi come si svolge
questo interessante concorso. Il premio è organizzato dal Rotary
club locale, di cui Santino e Patrizio fanno parte. La mia visita non
poteva non prevedere una sosta nel terreno di Santino, dove lui e la
moglie, la signora Giovanna, mi hanno fatto da Cicerone e, tra vigneti
di uve cannonau e bovale, e generosi alberi da frutta, Santino mi ha
spiegato la sua vita di viticoltore.
"Il
Concorso Viniscola - dicono Santino e Patrizio - si propone di valorizzare
i vini rossi e incentivare le tecniche di buona produzione. Poniamo
una particolare attenzione al consumo di vino di qualità coinvolgendo
l'intero paese e i turisti." In effetti, il termine concorso è
un po' riduttivo per delineare cosa sia il Viniscola, difatti, abbinato
alla gara vera e propria, ogni anno c'è almeno un convegno che
affronta varie tematiche e in genere con relatori che sono degli autentici
esperti. Ad esempio dai convegni del Viniscola sono passati relatori
come Giovanni Antonio Farris, professore del Dipartimento di Scienze
Ambientali dell'Università di Sassari che ha trattato temi come
"Biotecnologie delle piccole cantine", oppure Vittorio Sella
che ha trattato il tema della viticoltura nella nuova politica comunitaria,
o ancora Giacomino Zirottu cha ha trattato lo scorso anno il tema del
concorso, vale a dire il connubio tra Vino e Poesia. A scorrere i nomi
delle cantine invitate che hanno dato un contributo alla buona riuscita
del concorso ci si accorge di come sia presente il meglio dei vinificatori
sardi, da Argiolas Vini a Sella e Mosca, da Contini alle
cantine sociali di Santadi, Tortoli e Dorgali,
da F.lli Meloni a Iosto Puddu, solo per citarne alcuni.
La
giuria composta da esperti altamente qualificati ha potuto giudicare
i vini in gara in base ad una griglia di valutazione preparata dal presidente
di giuria Angelo Concas. Nel 2005 hanno partecipato al Viniscola
in qualità di concorrenti oltre 60 produttori di vino, principalmente
della Baronia. A vincere l'edizione 2005 è stato il vino oroseino
di Gino e Antonello Nanni, al secondo posto i vini di
Cristain Karrer, svizzero di nascita, ma da anni trapiantato
ad Orosei, una stupenda localita poco più a sud di Siniscola.
Vi
dicevo all'inizio di una particolare specialità unica nel suo
genere, Infatti, parlando di Siniscola non possiamo dimenticare Sa
Pompia, un particolare frutto da cui si ottiene un dolce tipico
di Siniscola. "Sa Pompia", o "Citrus mostruosa",
è un agrume dalla buccia spessa, ruvida e deforme. Non se ne
conosce l'origine, se o quando venne importata a Siniscola o se si tratta
di un ecotipo. Il frutto, coltivato da antichissima data, può
pesare sino a 700 grammi. A Siniscola "Sa pompia" deve la
sua sopravvivenza al fatto che da essa si ricava l'omonimo dolce, che
è il più tradizionale della zona, la cui ricetta si è
tramandata oralmente nel corso dei secoli. La signora Giovanna ci ha
fatto assaggiare il dolce omonimo prodotto che ha un sapore davvero
unico, ed è stata davvero una fortuna, in quanto è un
prodotto diffilmente reperibile fuori da Siniscola.
Un cenno alla poesia, al concorso hanno partecipato i massimi poeti
in limba, cioè in sardo, nella varie articolazioni linguistiche,
barbaricino, logudorese, campidanese. L'edizione 2005 è stata
vinta da un poeta che oltre che essere particolarmente bravo è
anche un mio carissimo amico, si tratta di Gonario Carta Brocca
di Dorgali, e spero di rendergli merito se termino questo mio breve
resoconto da Siniscola con la sua poesia vincitrice, anche se purtroppo
per ragioni di spazio solo con i versi finali:
|
Ovrettu
...
Sa luna incurruttada
a conca bassa andat custa notte
sizinde una pantama
de faula e veridade
e s'umbra sua iscuricat su chelu
e s'umbra sua iscuricat sa terra;
in su coro `e s'eressia
solu triste chisina d'impotessia.
|
Agguato
...
La luna ottenebrata
vaga a testa bassa questa notte
inseguendo un fantasma
di verità e menzogna
e la sua ombra confonde il cielo
la sua ombra frastorna la terra;
nel cuore della gente
solo cenere triste d'impotenza.
|
9 dicembre 2005
Le foto: fette di sa pompia, Santino Marteddu e sua
moglie Giovanna, il loro cannonau, commissione di degustazione, sa pompia
e vino rosso.