'I sapori dell'Autunno':
a Villa Germaine i vini di qualità del Lazio
di Fabio Ciarla
Ariccia
(Roma) - Lazio e vini di qualità, un abbinamento che purtroppo
è scarsamente presente nella stampa specializzata italiana per
motivi in parte pregiudiziali e in parte, non si può negarlo,
oggettivi. Da qualche anno associazioni ed enti sono ormai al lavoro
per eliminare dal vocabolario enogastronomico italiano l'assunto che
il Lazio produca quasi esclusivamente vini bianchi di bassa gamma e
per spingere i produttori a puntare su innovazione e qualità
appunto. Sulla scia di questi sforzi nasce 'I sapori dell'Autunno',
un mese di appuntamenti con il buon cibo e i vini laziali di qualità
nella splendida Villa
Germaine di Ariccia appena restaurata da Annibale Gozzi, che
punta a rendere l'agriturismo nato in località Colli San Paolo
il centro di un rinnovato impegno nel rilancio della cultura dell'enogastronomia
locale.
Per
fare questo la manifestazione nasce in collaborazione con Slow Food,
l'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione 'Le Vigne
del Lazio' che raggruppa oltre trenta aziende vitivinicole regionali
in un progetto di valorizzazione del vino di qualità.
La presentazione ufficiale, con l'apertura di Villa Germaine per il
primo grande evento pubblico, si è tenuta sabato 4 novembre e
ad accogliere la stampa e i produttori facenti parte della manifestazione
c'erano, oltre alla famiglia Gozzi, il governatore per il Lazio
di Slow Food Stefano Asaro, il responsabile eventi de 'Le Vigne
del Lazio' Giovanni Amati e la direttrice del mensile specializzato
'ArtéVino Latium' Maria Clara Mussa; presente anche l'Associazione
Italiana Sommelier con il responsabile per i Castelli Romani Daniele
Ciani. Un tavolo relatori di alto livello per un appuntamento che
si snoda lungo un mese di serate a tema, 'I sapori dell'Autunno' infatti
ha in programma una sorta di pre-partenza venerdì 10 novembre
con l'accoglienza del Novello e partirà ufficialmente il 16 novembre
per concludersi un mese dopo. Il programma prevede la distribuzione
nell'arco delle cinque settimane dei vini delle province laziali, tutti
provenienti dalle aziende de 'Le Vigne del Lazio' e quindi, come specificato
nello statuto dell'associazione, rigorosamente testati e selezionati
da una commissione indipendente prima di essere inseriti nella 'Carta'.
Da
giovedì 16 a domenica 19 novembre protagonisti della tavola a
Villa Germaine saranno i vini del frusinate, tra i più famosi
sicuramente il Cesanese del Piglio (anche in versione vendemmia tardiva)
e Passerina. La settimana successiva toccherà invece ai prodotti
pontini, arrivando all'estrema punta sud della regione con il Moscato
di Terracina, mentre la terza vedrà stappare i vini della Provincia
di Roma, lontani dalle vecchie Doc per andare alla scoperta delle vere
potenzialità del territorio. Dal 7 al 9 dicembre sarà
infine la volta della Tuscia mentre per gli ultimi due appuntamenti
si è puntato sui prodotti de 'Il Quadrifoglio' e 'Sant'Andrea'
per venerdì 15 e su un Banco d'Assaggio per sabato 16.
Le materie prime dei menù delle serate provengono in massima
parte dalle coltivazioni biologiche realizzate a Villa Germaine, compreso
un allevamento di maiali Cinta Senese e di vacche Pezzata Rossa, e saranno
elaborate dallo chef dell'agriturismo in fantasiosi piatti ogni volta
diversi ma sempre consoni all'abbinamento con il vino prescelto per
la portata. Evento nell'evento la cena di gala prevista per il 14 dicembre
alla quale prenderanno parte tutte le associazioni partner de 'I sapori
dell'Autunno', a cominciare da Slow Food e Ais, e soprattutto le istituzioni,
locali e regionali, per un incontro alla presenza della stampa che possa
dare il polso degli obiettivi raggiunti e delle possibilità future
della manifestazione.
Non mancherà inoltre l'arte con la mostra 'Creazioni Artistiche
in Autunno' allestita per l'intera durata dell'appuntamento nei
locali di Villa Germaine, nella quale esporranno le proprie opere Giovanna
Bederti e Graziella Burtacci.
Stefano Asaro si è complimentato con i promotori dell'iniziativa:
"Sono felice che abbiate deciso di fare questa pazzia - ha detto
in apertura del suo intervento il governatore Slow Food del Lazio -
abbiamo bisogno di luoghi come questo, nei quali si possano rispettare
i tre principi del Buono, Pulito, Giusto".
"Bisogna sfatare i pregiudizi sui vini della nostra Regione -
ha detto da parte sua Giovanni Amati -, con 'Le Vigne del Lazio' stiamo
cercando di 'educare' i ristoratori della regione puntando a produrre
una Carta dei Vini di Qualità del Lazio".
I buoni propositi ci sono dunque tutti, l'attenzione del settore sembra
non mancare al contrario, almeno per il momento, di quella delle istituzioni.
Dal 10 novembre si è iniziato a mangiare e bere bene a Villa
Germaine ma 'I sapori dell'Autunno' chiuderà i battenti solo
il 17 dicembre e quindi più che dei bilanci questo è il
momento delle
degustazioni.
17 novembre 2006
Immagini: il depliant della manifestazione, le cantine
sotterranee di Villa Germaine, i relatori: Asaro, Mussa, Gozzi e Amati.