2004, un nuovo Sorriso
Il
nuovo Sorriso Rosso, annata 2004, è uscito sul mercato.
Dopo l'ultimo mese di affinamento in vetro lo si può finalmente
avere sulle tavole acquistandolo, in esclusiva, sul portale di vendita
on-line www.wineshop.it. È
di nuovo un ciliegiolo in purezza, ed ha una tiratura limitatissima:
550 bottiglie, delle quali 500 in vendita e le rimanenti per il nostro
"archivio".
La storia del nostro vino, è iniziata in quell'agosto
2003 quando Lamberto Tosi, il nostro agronomo, ci invitò
a proporre ai fratelli Montrasio, titolari dell'azienda Il
Colle sulle dolci Colline Lucchesi, di fare un vino in collaborazione
con la nostra testata on line. Loro avrebbero messo l'uva, la cantina,
il lavoro e l'esperienza, noi il nostro gusto, una certa idea di stile,
l'entusiasmo di sentirsi vignaioli (finalmente!) e la conoscenza tecnica
di Lamberto, naturalmente. Nacque così il Sorriso Rosso 2003,
da uve ciliegiolo in purezza, affinato in una (unica) barrique di rovere
e ciliegio.
Ma veniamo al 2004. L'andamento climatico della stagione è stato
sicuramente migliore, fresco nelle notti e giustamente soleggiato di
giorno, con un bell'autunno. E il vino, naturalmente, ne ha beneficiato.
Anche di esso abbiamo seguito passo passo la creazione, sulla falsariga
del fratello maggiore, di cui riportammo le nostre impressioni in un
lungo articolo durato
un anno, al termine del quale scegliemmo il nome
e l'etichetta
(col concorso dei lettori)
e alla fine lo inaugurammo, in cantina. L'iniziale barrique di rovere
e ciliegio è stata affiancata da una nuova, acquistata con i
ricavi della vendita delle prime, poche, bottiglie. Ecco così
che il 2004 esce in tiratura all'incirca doppia, e dopo un affinamento
in legno leggermente superiore al 2003: abbiamo imbottigliato dopo circa
16 mesi di barrique. Questo è stato possibile anche grazie alla
cattiva conclusione dell'annata 2005, decisamente troppo piovosa per
il ciliegiolo, che ci ha fatto decidere di non produrre il Sorriso Rosso
2005 permettendoci di lasciare soggiornare questo 2004 più a
lungo in legno.
Le note di degustazione di Fernando Pardini
Dal colore rubino netto di bella consistenza e luminosità, dall'unghia
vivace e porporina, si possono trarre sicuri auspici di sana gioventù.
Al naso presenta un attacco aromatico gradevolmente vegetale, giocato
su un intrico suggestivo di liquirizia e cacao, da cui emergono con
impegno amarena e ciliegia su ritorni di pansé, per regalare
un quadro intenso e modulato che lascia sul fondo del bicchiere una
suggestione di roccia calda,
menta e terriccio.
La bocca soffice, morbida e accogliente, di buon frutto rosso, è
dotata di una matrice tannica matura e non aggressiva e di un finale
dolce e sottilmente speziato, sostenuto da una buona freschezza. Il
rovere è integrato, pervasivo il ritorno fruttato.