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Grandine!
Dal gelo un caldissimo sangiovese:
La macerazione pre-fermentativa a freddo
GoWine:
Presentato il concorso letterario "Bere
il territorio"
Per chi
suona la campagna
Varietà
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E fu prezzemolo per
tutti
Vino e olio pugliesi
a Castel del Monte
Una
lezione di onestà
Alla ricerca del vino
e dell'olio perduti
Progetto
Piattaforma Ampeleografica
Anteprima 2002 - I Vini
della Costa Toscana
Con gli olii alla
rivoluzione
La voglia di cambiare
Ceppi di lieviti "autoctoni"
per il Chianti
Il bastone senza carota
Il derby del vino
35^ Vinitaly:
un primo bilancio
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di Montagna
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Con certi pesci bevete
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a San Miniato
Dal mangiarbere giudizi
meno altezzosi
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Toscana"
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e internet a Go Wine
Due
anni di AcquaBuona
Vini lucchesi
all'Enoteca la Brilla
Introduzione
alle Colline Lucchesi
Incontrare Veronelli:
prima e seconda
parte
In archivio

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Presentazione
della seconda edizione del premio letterario "Bere il territorio"
I fatti
Giovedì 18 luglio, presso la Sala Montanelli del Circolo della
Stampa di Milano, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione
della seconda edizione del concorso letterario Bere il territorio.
Il concorso, organizzato dallassociazione GoWine, si propone di
dare una possibilità ai giovani di raccontare il loro rapporto
con il vino, che è spesso un rapporto che si intreccia con il territorio
di origine per entrambi. Il concorso generale è aperto ai giovani
dai 18 ai 30 anni di età: sono inoltre previste due sezioni speciali
dedicate agli studenti degli istituti agrari e alberghieri.
La giuria comprende, tra gli altri, nomi importanti come Gigi Brozzoni,
Vanni Cornero, Paolo Marchi, Alessandro Masnaghetti, e molti altri. La
conferenza stampa è stata avviata da Massimo Corrado, presidente
dellassociazione GoWine, che ha sottolineato lesperienza positiva
della Prima Edizione e ha introdotto gli altri relatori: Enzo Brasolin,
attore di teatro, Magda Antonioli Corigliano, docente di Economia Politica
della Università Bocconi e membro della giuria, e Mauro Dalbard,
consigliere del CERVIM.
Durante la conferenza stampa sono stati sottolineati diversi aspetti interessanti
del concorso, primo fra tutti dare la possibilità ai giovani di
scrivere e di esprimersi: molto spesso, infatti, i giovani hanno molto
più da raccontare di quanto si possa pensare. E tra un intervento
e laltro, Enzo Brasolin ha letto brani di Baudelaire, Neruda e Pavese
aventi il vino e la vigna come soggetto.
Magda Antonioli Corigliano, già membro della giuria della prima
edizione, ha fatto rilevare che la promozione del concorso da lei fatta
in prima persona ha avuto una risposta entusiastica e soprattutto qualitativa.
Molto sorpresa, soprattutto, per i risultati dei partecipanti degli istituti
agrari e alberghieri, realtà scolastiche solitamente sottovalutate,
che hanno dimostrato grandi motivazioni e buona preparazione culturale.
Mauro Dalbard ha presentato listituto da lui rappresentato, il CERVIM,
che si occupa di coordinare la ricerca e fare promozione per quelle aree
che presentano caratteristiche attinenti alla viticoltura di montagna.
Tra le zone seguite dal CERVIM ci sono regioni italiane, come Lombardia,
Piemonte, Valle dAosta, Liguria, la regione portoghese del Douro,
regioni svizzere come il Vallese, francesi come la zona del Banyuls, e
tante altre sparse per lEuropa.
La presenza di Dalbard è servita anche per introdurre il Premio
speciale del concorso che viene istituito per premiare uno fra i racconti
trattanti il tema della viticoltura in condizioni orografiche difficili.
E stato sottolineato come labbandono da parte delluomo
della viticoltura in terreni difficili può creare situazioni di
dissesto: in questo caso luomo, con la sua opera, rappresenta anche
il manutentore dellambiente. Inoltre, la viticoltura di montagna
presenta spesso situazioni di originalità per quanto riguarda i
vitigni coltivati, che sono molto spesso autoctoni e legati al proprio
specifico territorio.
Al termine della conferenza stampa era disponibile un banco dassaggio
con una trentina di vini forniti da produttori sostenitori delliniziativa.
Tra gli altri sostenitori delliniziativa ricordiamo VeronaFiere,
la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Fimer, produttore di macchinari
per limbottigliamento.
Note a margine
Ho partecipato a diverse iniziative di GoWine nellultimo anno e
mi sono sempre piaciute, sebbene siano spesso riscontrabili dei piccoli
peccati di gioventù, peraltro rimediabili con un maggiore rodaggio
da parte dellorganizzazione. Massimo Corrado è un entusiasta
e i suoi progetti sono sempre comunque ben centrati.
La Mostra del Moscato, per esempio, tenutasi nel maggio scorso
è stata uniniziativa molto interessante per chi volesse conoscere
le diverse espressioni del vitigno, a un prezzo conveniente e con una
formula piacevole, quella della degustazione in piazza, che farà
certo storcere il naso ai professionisti, ma che per lamatore rappresenta
uninteressante combinazione.
Anche questo premio Bere il territorio mi piace, perché
può dare la voce a ragazzi che hanno qualcosa da dire, e può
fare scoprire che il cliché che dipinge la nuova generazione come
una massa di imbecilli dipendenti dalla televisione e da Internet può
essere errato in molti casi. Parliamone allora, e il più possibile,
di questo genere di iniziative.
Riccardo Modesti
(31/7/2002)
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