Grandine!
Dal gelo un caldissimo sangiovese:
La macerazione pre-fermentativa a freddo
GoWine:
Presentato il concorso letterario "Bere
il territorio"
Per chi
suona la campagna
Varietà
autoctone del Valdarno Superiore: prime microvinificazioni
E fu prezzemolo per
tutti
Vino e olio pugliesi
a Castel del Monte
Una
lezione di onestà
Alla ricerca del vino
e dell'olio perduti
Progetto
Piattaforma Ampeleografica
Anteprima 2002 - I Vini
della Costa Toscana
Con gli olii alla
rivoluzione
La voglia di cambiare
Ceppi di lieviti "autoctoni"
per il Chianti
Il bastone senza carota
Il derby del vino
35^ Vinitaly:
un primo bilancio
Bianchi
di Montagna
Highlight
di Toscana: i grandi si presentano
Sommeliers
in Polonia
Il
Poggio alle Gazze se ne va...
Cosa
brilla nella paglia?
Il vino rosso difende dalle malattie
cardiovascolari
Chi
ha incastrato l'abboccato?
Occhio
di falco
Il
Treno Toscano delle Dolcezze
Presentato il progetto Enoturismo.it
Con certi pesci bevete
il rosso!
L'AcquaBuona premiata
a San Miniato
Dal mangiarbere giudizi
meno altezzosi
Vini
da poveri?
Affluenza record al Wine
Festival di Merano
Ancora pareri sulla "DOC
Toscana"
Alba: vino
e internet a Go Wine
Due
anni di AcquaBuona
Vini lucchesi
all'Enoteca la Brilla
Introduzione
alle Colline Lucchesi
Incontrare Veronelli:
prima e seconda
parte
In archivio

|
|
La
XXXI Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato
si è dimostrata di nuovo anticipatrice dei tempi. Dall'alto della
sua longevità che ha pochi eguali in Italia e che merita ammirazione
in questi tempi di proliferazioni enogastronomiche, ha avuto la nuova
intuizione di organizzare come evento collaterale il premio "Cibo da...
URL" ideato per assegnare un riconoscimento ai siti web che in modo
efficace si occupano di cibo e di vino.
La giuria, presieduta da Enzo Vizzari (direttore delle Guide de
l'Espresso), ha distinto tre categorie: siti di cucina, siti di cultura
enogastronomica, siti enologici. L'AcquaBuona, nel suo piccolo,
è stata premiata dietro i bravi colleghi di winenews.it
(presenti i curatori Alessandro Regoli e Irene
Chiari) e di enotime.it (ha ritirato il premio
la sorridente Simona Dall'Oro). Per la categoria "siti
di cucina" sono stati premiati il sito mangiarebene.it,
della simpatica Marina Malvezzi, e il sito psicocucina.com,
di Pasino Moccellin, personaggio interessante ed originale;
nella categoria di cultura enogastronomica, per il gigante Slow
Food è venuto a ritirare il premio Nicola Perullo.
La premiazione è avvenuta nella sala consiliare del Municipio del
borgo toscano, interamente rivestita di stupendi affreschi di scuola giottesca,
alla presenza del sindaco Angelo Frosini, di Delio
Fiordispina, presidente della Società Promozione Risorse
Sanminiatesi, dell'assessore alla cultura e comunicazione, di membri della
giuria, di Fabrizio Massai, coordinatore dell'iniziativa,
e del vulcanico Luca Managlia, già conduttore
di Gnam su Tele Montecarlo e curatore della mostra "Sensi
di Gola", altro evento collaterale della manifestazione.
L'evento si è concluso con una succulenta cena nel bel Ristorante
Il Convio, immerso nel verde della campagnia sanminatese (Via San
Maiano, San Miniato, tel. 0571/408114). Abbiamo quindi potuto gustare
con grande soddisfazione dei sensi le seguenti delizie, tutte naturalmente
accompagnate dal prezioso tubero: un sublime sformato accompagnato da
crostini e crostoni, i tagliolini naturalmente fatti in casa, la tagliata
(buona, ma forse tornando indietro prenderemmo le classiche uova), la
terrina di patate. Fra i vini, da ricordare quelli della azienda sanminiatese
Fattoria di Sassolo, l'Aquabona 1997 e il Vinsanto
1995.
La rassegna è stata anche in questa edizione un grande successo
di pubblico (si parla di 30mila visitatori), ed ha visto affiancarsi alla
struttura classica della mostra-mercato iniziative collaterali come quelle
già menzionate e come i "Gourmet Show" svoltisi
fra i partecipanti della Mostra, che hanno visto la partecipazione di
Dario Cecchini, "mitico" macellaio di Panzano in Chianti e della
cioccolateria ligure Domori.
Quest'anno la quotazione del tartufo sanminiatese si è aggirata
attorno ai quattro milioni al chilo e la più grossa "pepita" trovata (da
un tartufaio il cui nome è rimasto top secret) è stata di
seicento grammi (sei milioni al chilo il suo prezzo di vendita).
Riccardo Farchioni
(26/11/2001)
|
|