2004, un nuovo Sorriso
Il
nuovo Sorriso Rosso, annata 2004, sta finalmente per uscire sul
mercato. Ancora un mese di affinamento in vetro e poi, da settembre,
lo si potrà finalmente avere sulle tavole acquistandolo, in esclusiva,
sul portale di vendita on-line www.wineshop.it.
È di nuovo un ciliegiolo in purezza, ed ha una tiratura limitatissima:
600 bottiglie.
La storia del nostro vino, è iniziata in quell'agosto
2003 (un caldo da impazzire, anche se ora, tre anni dopo, sembra di
assistere a una replica...) quando Lamberto Tosi, il nostro agronomo,
ci invitò a proporre ai fratelli Montrasio, titolari dell'azienda
Il Colle sulle dolci Colline Lucchesi, di fare un vino in collaborazione
con la nostra testata on line. Loro avrebbero messo l'uva, la cantina,
il lavoro e l'esperienza, noi il nostro gusto, una certa idea di stile,
l'entusiasmo di sentirsi vignaioli (finalmente!) e la conoscenza tecnica
di Lamberto, naturalmente. Nacque così il Sorriso Rosso 2003,
da uve ciliegiolo in purezza, affinato in una (unica) barrique di rovere
e ciliegio.
Ma veniamo al 2004. L'andamento climatico della stagione è stato
sicuramente migliore, fresco nelle notti e giustamente soleggiato di
giorno, con un bell'autunno. E il vino, naturalmente, ne ha beneficiato.
Anche di esso abbiamo seguito passo passo la creazione, sulla falsariga
del fratello maggiore, di cui riportammo le nostre impressioni in un
lungo articolo durato
un anno, al termine del quale scegliemmo il nome
e l'etichetta
(col concorso dei lettori)
e alla fine lo inaugurammo, in cantina. L'iniziale barrique di rovere
e ciliegio è stata affiancata da una nuova, acquistata con i
ricavi della vendita delle prime, poche, bottiglie. Ecco così
che il 2004 esce in tiratura doppia, circa 600 bottiglie, e dopo
un affinamento in legno leggermente superiore al 2003: abbiamo imbottigliato
dopo circa 16 mesi di botte. Questo è stato possibile anche grazie
alla cattiva conclusione dell'annata 2005, decisamente troppo piovosa
per il ciliegiolo, che ci ha fatto decidere di non produrre il Sorriso
Rosso 2005 permettendoci di lasciare soggiornare questo 2004 più
a lungo in legno.
[Figlio di una annata difficile, il Sorriso Rosso 2003 ci dette soddisfazione
ma anche pensieri, proprio come un figlio. Certi suoi aspetti rigidi,
i tannini un poco asciutti, ci preoccuparono, mentre ci rinfrancarono
i profumi, la bella consistenza del colore. Ne abbiamo ancora qualche
bottiglia, residuo delle poche centinaia che vennero fuori da quell'unica
barrique. Lo abbiamo riassaggiato, e ci piace più di allora.
Il tempo ha smussato gli spigoli, e i profumi sono rimasti vivaci, forse
più armonici.]
30 giugno 2006