Rassegna
 
 

"Vino è piacere...". Ed è proprio il caso di dirlo! (I)

Si fa presto a dir Vin Santo!
Girovagare enoico a Villa Le Corti (prima e seconda parte)

Cronache dal Winecellar Day di Johann Innerhofer:
i vini esteri


I vignaioli trentini riuniti a Bologna: i vini bianchi, i rossi

Degustazioni e 40 bianchi italiani alle giornate versiliesi del vino

Chianti Classici alla Certosa di Firenze
parte prima
parte seconda

Benvenuto Brunello 2001
parte prima
parte seconda
parte terza

La distribuzione Hèureka in mostra

Barbere a Costigliole d'Asti, parte prima e parte seconda

PisaVini 2000:
i pisani più schietti

Bologna: La giornata degli Champagne

Alla Corte del Vino 2000

I vignaioli altoatesini riuniti a Laimburg: i bianchi e i rossi assaggiati
Concorso enologico a Terricciola

Settembre Gaiolese 2000
In archivio


Barbera, il gusto del territorio - Costigliole d'Asti, 16-20 Novembre 2000
Parte Prima

Questa è la prima parte delle nostre degustazioni effettuate in occasione di "Barbera - Il gusto del territorio", tenutasi nella Cantina Comunale dei Vini di Costigliole d'Asti dal 16 al 20 Novembre dello scorso anno. Questa manifestazione, ben organizzata e senza troppi clamori, offriva uno spettro di prodotti veramente ampio, e ci ha fatto piacere non trascurare le "piccole" Barbere che, per loro semplicità (e magari - per qualche difettuccio), sono molto lontane dai prodotti protagonisti di quel successo di critica che tutti ben conoscono. La nostra sarà, come vedrete, una "cavalcata" piuttosto veloce in cui abbiamo cercato di illustrare i caratteri essenziali dei vini sentiti; ove possibile, abbiamo riportato i prezzi delle bottiglie abbreviando "mila" con la lettera "m".

Iniziamo con la Barbera del Monferrato Baciamisubito 1999 dell'Azienda Agricola La Scamuzza (10m) è, come dice il nome, una barbera vivace dal colore vivo. Un po' acidula al naso e chiusa, ma conclude bene gustativamente benché la struttura non si possa considerare più che media. Anche la Barbera del Monferrato 1999 Morabella di Livio Pavese (8,4m) è vivace; viva, ci ricorda alcuni moscati, morbida al gusto e molto semplice. Troviamo leggermente appannato il porpora della Barbera d'Asti 1999 Frem dell'Azienda Scagliola (10,2m), mentre l'olfatto mescola frutti (ribes) e fiori (rosa); al gusto è morbida, la struttura media e la chiusura piacevole.

La Barbera d'Asti 1999 dell'Azienda Pian Firano di Mario Gonella (10m) mostra un colore rubino cupo tendente al porpora, sentori di prugna e ciliegia in un naso che troviamo elegante ma un po' chiuso. Le sensazioni positive non si ripetono al gusto dove il vino ci sembra ancora piuttosto squilibrato e dal finale "sabbioso". Lo stesso prodotto nell'annata 1998 (stesso prezzo) ha colore rubino di media intensità, e presenta profumi di carattere floreale non intensissimi ma comunque di bella eleganza. In bocca è bello, fresco, succoso ed ha corpo medio, ed ha un finale piuttosto corto. La Barbera d'Asti Vigna Moresca 1999 di Cascina del Cavagnè (9,8m) è di colore rubino molto vivo ed è poco espressiva all'olfatto dove prevalgono gli spunti vinosi. Morbida al gusto e di medio corpo, presenta un bel finale lungo e sapido.

Particolare la Barbera d'Alba Pistin 1999 di Giacomo Grimaldi (20m); rubino poco intenso e frutta rossa matura al naso, sentiamo una bella ciliegia e cenni di lacca. Buona la beva nella quale sono evidenti gli apporti terziari che si confermano in un finale tabaccoso. La Barbera d'Asti 1999 dei Fratelli Trinchero (7m) è di color rubino vivo e odora di frutta rossa un po' cotta. Al gusto è pulita e di media intensità ma un po' monocorde. Ancora di Trinchero assaggiamo la Barbera del Monferrato 1999 (6m) di color rubino più chiaro e con un frutto olfattivamente più vivace. Al gusto la monferratese ci sembra però più sfuggente dell'albese.

De Il Mongetto sentiamo la Barbera del Monferrato 1999 (11m); rubino-porpora intenso il colore e bella complessità olfattiva al naso dove notiamo, insieme alla frutta rossa, ribes e sambuco. Al gusto il vino è di corpo, un poco rude ma piacevole, e tannico il finale. La Barbera d'Asti Sopra Berruti 1999 de L'Armangia (9,5m) è di colore decisamente rubino e presenta profumi spiccati anche se non complessi di frutta cotta. L'impatto al gusto è buono e il vino risulta morbido e chiude piacevolmente, pur restando un prodotto assai semplice e di non grande struttura. La Barbera d'Alba San Cristoforo 1999 di Emilio Marsaglia (11m) è rubino e si presenta con uno spunto alcolico un po' coprente. Poi pian piano esce il frutto e anche al gusto si ripete lo stesso schema; a parte il moderato eccesso alcolico il vino è piacevole e pulito; sentiamo la frutta matura e una giusta acidità.

Di Claudio Rosso - Cascina Roera assaggiamo la Barbera d'Asti 1999 (7m) che al colore rubino associa un naso tipico con spunti aciduli e una bella sapidità. In bocca è decisa e rude, intensa e di buon corpo. Troviamo sulla nostra strada una diversa annata, la Barbera d'Asti Vigna del Salice 1998 di Franco Mondo (8m), il cui colore è rubino chiaro e il naso è floreale e vivace, sempre fresco. Anche al gusto il vino ci colpisce positivamente, pur senza eccellere in struttura presenta una bella beva e un elegante finale. Di Ca 'd Carussin ecco la Barbera d'Asti La Tranquilla 1998 (12,5m). Rubino chiaro e naso di intensità medio-buona. Percepiamo un eccesso alcolico che si conferma al gusto dove il vino è caldo e si fa notare per i dolci spunti fruttati. Non molto complesso.

La Barbera del Monferrato 1998 delle Cantine Valpane (18m) è di color rubino e offre interessanti profumi di frutta matura e china. Aromaticamente coerente al gusto, ma piuttosto liquida e sfuggente. La Barbera d'Asti 1998 di Erede di Chiappone Armando (8m) è color rubino vivo. Il naso è discretamente intenso anche se un po' sporco, e al gusto ci sembra evoluto e corto. La Barbera d'Asti La Solista 1999 di Caudrina (15m) presenta colore rubino-porpora di media intensità. Al naso mostra profumi floreali e di frutti di bosco rossi. Il corpo è leggero tendente al medio, e in bocca il vino si segnala per una fresca acidità e un ritorno finale di grande piacevolezza dolce, fruttato e su toni vanigliati di bella lunghezza. Uso del legno apparentemente più marcato per la Barbera d'Asti Ca' di Pian 1999 di La Spinetta: di colore rubino violaceo carico, mostra profumi dolci e vanigliati. L'attacco in bocca è marcato dal legno; di corpo medio, il vino presenta un frutto a dire il vero un po' nascosto. Finale di media lunghezza.

Passiamo alla Barbera d'Asti La Cremosina 1998 di Bersano&Riccadonna (19,5m): all'inizio al naso si mostra poco espressivo e dai profumi soprattutto minerali; poi si apre su note floreali di bella eleganza. In bocca presenta una bella struttura, è concentrata, forse un po' troppo liquiriziosa e stancante, e un finale di media lunghezza. Bella impressione ci ha fatto la Barbera d'Asti Bric dei Banditi 1999 di Franco M. Martinetti, di colore è rubino-porpora un pochino scarico. I profumi sono di frutti di bosco, assai puliti. In bocca è cremosa, e presenta un bel ritorno fruttato nel finale. Bel vino. La Barbera del Monferrato Alessandra 1998 di Colonna (25m) ci si è mostrata ricca di profumi floreali e di acqua di colonia assai penetranti, assieme a ciliegia, frutta di bosco cotta e cenni di ridotto; in bocca ha corpo pieno, salinità in evidenza, una buona tenuta nelle sue componenti. Presenta un frutto un po' nascosto dalla vaniglia del rovere, e tuttavia alla fine dà buona soddisfazione. In sintesi, un quadro condraddittorio che significa belle potenzialità.

La Barbera d'Asti Bricco Blina 1999 di Agostino Pavia e Figli (14m) presenta colore rubino scarico e profumi di frutti di bosco maturi. In bocca il vino è saporito, dolce, il corpo è medio-pieno e nel finale presenta note ancora assai dolci. Dello stesso produttore, assaggiamo la bella Barbera d'Asti Molis 1999 (13m), che presenta grande eleganza di profumi di fiori e frutta matura. In bocca ha buona struttura e conferma di possedere un frutto assai ben espresso. La Barbera del Monferrato Balein 1999 di Franco Mondo (6m) è di colore rubino chiaro; i suoi profumi sono di viola, molto freschi e puliti, ed in bocca è succoso e di bella beva.

La Barbera d'Asti Zucchetto 1998 de La Morandina (14m) ha invece colore rubino carico. I profumi sono di frutta nera, con cenni di liquirizia e d'inchiostro. In bocca è concentrato, ancora liquirizioso, di beva un po' pesante. Finale di media lunghezza. La Barbera d'Asti Arbuc 1998 di Franco Bo (8,9m) ci è parsa un po' rovinata dai cenni di riduzione presenti sia al naso che in bocca. Peccato, perché la struttura è buona, e la beva si mostra dopotutto soddisfacente; la Barbera d'Asti Valmorena 1998 dei Marchesi Incisa della Rocchetta (13m), sebbene ci si mostri non troppo espressiva al naso (su tonalità floreali e minerali), in bocca ha bella beva, succosa e fruttata, con solo qualche accenno di terziari dati dal legno. La Barbera d'Alba Gallina 1998 di Ugo Lequio (16m) è un bel vino, caratterizzato da profumi di frutta matura (prugna e ribes) e vaniglia; in bocca è concentrato, dolce, vellutato, anche qui piuttosto vanigliato, morbido e pieno. Un lieve eccesso alcolico fa sì che la componente aromatica assuma caratteri di frutta sotto spirito.

Ancora un anno indietro con Barbera d'Asti Cascina Fonda San Nicolao 1997 dell'azienda Clemente Guasti (15,3m). Chiaro il colore che mostra una leggera unghia aranciata. Matura olfattivamente e di media intensità, ci sorprende al gusto dove la troviamo ancora vivace, benché più sulle note sapide e alcoliche che sul frutto, comunque piuttosto seducente con i suoi sentori semplici ma puliti di ciliegia e lampone. Continuiamo ad avanzare con l'età anche se la Barbera d'Asti 1996 dei F.lli Beccaris (20m) non mostra i suoi anni. Vivo il color rubino e dolci gli aromi di ciliegia. Al gusto il frutto è piacevole. Unico neo, una scarsa lunghezza della sensazione fruttata dovuta a un finale un po' troppo tannico. Terminiamo colla Barbera d'Asti 1990 (!) de Il Dragone. Il colore è aranciato, gli aromi eleganti di ciliegia e rosa appassita; è coerente al gusto, dove troviamo il vino pulito ed equilibrato, seppur poco intenso.

(lb&rf)

 

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