"Vino
è piacere...". Ed è proprio il caso di dirlo! (I)
Si fa presto a dir Vin
Santo!
Girovagare enoico a Villa Le Corti (prima
e seconda parte)
Cronache dal Winecellar Day di Johann Innerhofer:
i vini esteri
I vignaioli trentini riuniti a Bologna: i
vini bianchi, i rossi
Degustazioni
e 40 bianchi italiani alle giornate versiliesi
del vino
Chianti Classici
alla Certosa di Firenze
parte prima
parte seconda
Benvenuto Brunello 2001
parte prima
parte seconda
parte terza
La distribuzione Hèureka
in mostra
Barbere a Costigliole d'Asti, parte
prima e parte
seconda
PisaVini 2000:
i pisani più schietti
Bologna: La giornata
degli Champagne
Alla Corte del Vino
2000
I vignaioli altoatesini riuniti a Laimburg: i
bianchi e i rossi
assaggiati
Concorso enologico a
Terricciola
Settembre
Gaiolese 2000
In archivio
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Vini
ilcinesi: Brunelli 1996, Riserve 1995, Rossi 1999.
I nostri assaggi, terza parte.
Fattoria
dei Barbi
Il Rosso di Montalcino Barbi 1999 nel suo complesso si rende gradevole
all'assaggio mostrando però carenza nei profumi quindi mancanza
di equilibrio. Il Brunello Barbi 1996 è un vino mediamente
pulito la cui aggressività, sia al naso che al palato, ne limita
il giudizio finale. Il Brunello Vigna del Fiore 1996 ha un naso
di buona intensità, con frutta nera e speziatura riconoscibili;
queste sensazioni ritornano al palato e, con la morbidezza, rendono piacevole
il bicchiere. Il Brunello Barbi Riserva 1995 ha un naso di media
intensità con profumi fruttati e minerali; l'acidità guida
la bocca rendendola però scomposta perché non si integra
con i tannini e con l'alcool. Vino ancora chiuso e da rivedere più
in là.
Baricci
Il Rosso di Montalcino Baricci 1999 è di un bel rubino acceso
e regala naso pulito, fresco, intriso di frutta matura. La bocca dà
buone sensazioni floreali e fruttate, che rendono polposa la beva, su
stile classico a livello alto. Il Brunello Baricci 1996 dona estrema
pulizia e nitidezza all'approccio aromatico, con frutti rossi e neri accompagnati
da lieve speziatura. In bocca ritornano le sensazioni provate al naso,
in particolare la ciliegia matura, e creano piena rispondenza, contribuendo
peraltro a formare di già un certo equilibrio, con un finale persistente.
L'azienda non ha prodotto la Riserva 1995.
Capanna
Il Rosso 1999 di Benito Cencioni è un vino
di buona caratura, di freschezza tale da bilanciare il fruttato, sia al
naso che al palato. Il Brunello Capanna 1996 è un bel vino,
che lega bene il naso fitto di profumi di frutti neri e tabacco ai tannini
- buona la morbidezza - e alla sostenuta alcoolicità. Il Brunello
Capanna Riserva 1995 offre naso complesso ed opulento con richiami
speziati, balsamici, fruttati e fumé; tannini morbidi e
dolci, ricchezza gustativa e buona avvolgenza concorrono a farne un gran
bel bicchiere. Il Moscadello Passito 1999 ha un bel colore
giallo carico con sfumatura oro, è aromaticamente complesso, con
note di cedro candito, miele, lavanda e albicocche secche; è di
buona presenza zuccherina e discreta acidità, che sostiene bene
la bocca.
Caprili
Il Rosso Caprili 1999 è gradevole e ben fatto, con componente
fruttata evidente mentre il Brunello Caprili 1996 offre un naso
fine, di buona amarena fresca, che torna in bocca con precisione. Il palato
è interessante, concentrato e in discreto equilibrio tra acidità,
tannino (gentile) e caratura alcoolica, non soverchiante. Il vino alla
fin fine si mostra assai avvolgente e quasi "masticabile".
Casanova di Neri
Il Brunello 1996 di Giacomo Neri non
è strabiliante, ma piacevole sì: il naso è intenso,
fine, composto su aromi puliti ed eleganti mentre la bocca è ben
concentrata, dalla acidità non sovrastante, da buon ricordo nel
finale. Per il Tenuta Nuova e il Cerretalto
rimandiamo alla nostra parte seconda.
Casisano Colombaio
Sia il rosso che il brunello non presentano caratteristiche convincenti
sotto l'aspetto dell'equilibrio finale tra acidità e profumi, a
discapito di questi ultimi. Il Brunello Riserva 1995
ci mostra una interessante intensità olfattiva ed una buona ricchezza
al palato, ma è carente in piacevolezza a causa di una avvertibile
rusticità.
Castelgiocondo
Il Rosso di Montalcino Campo Ai Sassi 1999 è un vino di
buona beva, di frutto polposo, con una punta alcoolica leggermente in
eccesso al palato. Il Brunello Castelgiocondo 1996 ha un naso in
cui si avvertono buoni sentori di spezie e di frutta ma il tutto è
reso incerto da una nota amara che in bocca diventa come di tabacco bruciato,
disturbando così il giudizio complessivo per un campione forse
non felice. Il Brunello CastelGiocondo Riserva 1995 ha naso concentrato
su nota speziata e tabaccosa; è di giusta astringenza ed alcoolicità
; queste ultime concorrono ad una fittezza gustativa non comune, e alla
eleganza del tutto.
Campogiovanni
Il Brunello Campogiovanni 1996 regala olfatto un po' chiuso ma
con note fruttate accompagnate da freschezza evidente. La bocca, concentrata
e di buona struttura, favorisce la piacevolezza di questo bicchiere. Il
Brunello Campogiovanni Riserva 1995 ha un naso di buona complessità:
il tabacco, la sensazione fumé e i frutti neri del bosco arrivano
in amalgama ma sono danneggiati da uno spunto amaro. In bocca il vino
è ricco e di buona morbidezza.
Canalicchio di Sotto
Il Rosso 1999 è un vino la cui acidità
è ben presente con lieve pizzicore al naso, che risulta in fondo
pulito nel suo fruttato-ciliegia; l'imbottigliamento recentissimo è
testimoniato da una leggera presenza carbonica e forse l'assaggio è
prematuro, pur intravedendovi caratteristiche di media intensità.
Il Brunello Canalicchio 1996 è caratterizzato al naso da
profumi di frutta e di ciliegie sotto spirito, e questo pure al palato,
dove si esprime equilibrato. Il vino procede elegante e piacevole più
che concentrato e potente. Il Brunello Canalicchio Riserva 1995
ha fisionomia simile al fratello minore ma con un frutto che lo timbra
ancor più nettamente. La struttura alcolica non è soverchiante
dando luogo così ad un bicchiere non persistente come in altri
casi ma nel complesso apprezzabile.
Cantine di Montalcino
Il Rosso 1999 all'olfatto regala frutta rossa netta e
pulita e una bocca che fa sentire acidità ed alcoolicità
per un equilibrio discreto, con stile moderno ma ben fatto. Interessante.
Il Brunello Cantine di Montalcino 1996 ha un frutto che emerge
con fittezza non comune al naso, insieme a note tabaccose gratificanti;
la struttura è buona, la frutta ritorna al palato legando il tutto
fino al piacevole finale.
Cantine Luciani
Il Rosso 1999 dà buone sfumature di frutta matura
e di alcool al naso; in bocca è di media ricchezza e assai persistente,
senza asperità acidule di troppo: un buon bicchiere. Il Brunello
Luciani 1996 offre aromi fruttati il cui valore viene abbassato da
una ruvidità emergente che tra l'altro trova in bocca sensazione
di alcool in eccesso e carenza di frutto. Il Brunello Luciani Riserva
1995 ha una struttura superiore rispetto al precedente ma anche qui
l'acidità e l'alcool rendono la beva rustica.
Vasco
Sassetti
Il Rosso Vasco Sassetti 1999 è vino di sicura sostanza la
cui piacevolezza di fondo deve però convivere con una ruvidità
donatagli dall'acidità marcata. Il Brunello Vasco Sassetti 1996
è un vino dal buon accento speziato e floreale, sia al naso che
in bocca; di buona intensità, di struttura innegabile ma di scarso
equilibrio per esuberanza acida e tannica. Il Brunello Vasco Sassetti
Riserva 1995 ha naso concentrato, non propriamente comunicativo ed
aperto, ma con sentori fruttati decisi. Struttura ed alcool non mancano
e regalano una beva piena, decisa, conpiacevolezza resa incerta da leggere
tracce amarognole sparse qua e là.
Villa a Tolli
Il Brunello Villa a Tolli 1996 ha un naso complesso fatto di minerale,
cuoio e frutti neri del bosco; buona la morbidezza con solo una nota amara
nel finale. Il Brunello Villa a Tolli Riserva 1995 è un
vino che emana profumi speziati, di frutta rossa, e provoca lieve pizzicore
a causa della avvertibile acidità; quest'ultima sostiene ed amalgama
un palato dai tannini diffusi e piacevoli, creando un bel bicchiere.
La Poderina
Un assaggio, l'ultimo, a completare un discorso ed una piccola esperienza
del gusto, assaggio tra l'altro avvenuto due giorni più tardi degli
altri, da bottiglia per due giorni mantenuta bellamente aperta. Il Brunello
La Poderina Riserva 1995 è molto interessante perché
offre un naso complesso e ricco di richiami quali cassis, mentolo, tabacco,
nitido e sostenuto da un buon soffio alcolico. La bocca è ricca,
grassa, dai tannini svolti, e regala ottima persistenza gustativa ad un
bel bicchiere di vino.
Vincenzo Ramponi
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