Le anteprime toscane
 
 

"Vino è piacere...". Ed è proprio il caso di dirlo! (I)

Si fa presto a dir Vin Santo!
Girovagare enoico a Villa Le Corti (prima e seconda parte)

Cronache dal Winecellar Day di Johann Innerhofer:
i vini esteri


I vignaioli trentini riuniti a Bologna: i vini bianchi, i rossi

Degustazioni e 40 bianchi italiani alle giornate versiliesi del vino

Chianti Classici alla Certosa di Firenze
parte prima
parte seconda

Benvenuto Brunello 2001
parte prima
parte seconda
parte terza

La distribuzione Hèureka in mostra

Barbere a Costigliole d'Asti, parte prima e parte seconda

PisaVini 2000:
i pisani più schietti

Bologna: La giornata degli Champagne

Alla Corte del Vino 2000

I vignaioli altoatesini riuniti a Laimburg: i bianchi e i rossi assaggiati
Concorso enologico a Terricciola

Settembre Gaiolese 2000
In archivio
Certosa di Firenze, 14 febbraio 2001
I vini del marchio storico
I Chianti Classici 1999, Le Riserve 1998 e qualche fuori quota
Le degustazioni e i meriti

Prologo:

La giornata di presentazione dei Chianti era ovviamente tesa verso l'assaggio degli ultimi arrivati, l'annata 1999 del Chianti Classico. Una annata notevole per la produzione toscana. Ma non minore era l'attesa per la prova d’esordio delle riserve 1998 perché, sia pur a fronte di un annata sicuramente non eccelsa per la denominazione tutta, i risultati tutto sommato buoni spuntati dai chianti "base" rendevano doverosa la fiducia per la categoria "superiore", nella speranza di trovarsi davanti a ben più di un acuto.

In più, la stessa vendemmia era rappresentata anche da alcuni chianti classici che diverse cantine hanno portato in degustazione proprio per sopperire alla mancanza del loro nuovo 99, non ancora imbottigliato, vuoi per lo stato evolutivo "immaturo", vuoi per scelta, vuoi per virtù.

Sinceramente poi, a noi dell'AcquaBuona ha fatto molto piacere che nell’ambito di una kermesse dedicata fin dagli intenti alle nuove proposte molte cantine abbiano presentato all’assaggio i chianti classici riserva 1997 (vuoi anche che in certi casi l’epoca di commercializzazione di questi vini non era poi così "datata", anzi), perché così facendo, almeno per quanto riguarda i sottoscritti, ci hanno consentito di comprendere meglio e a rigor di logica i caratteri di un’annata considerata fantastica (il 97 s’intende) rispetto ad un’altra, il 98, che sulla carta - e non solo sulla carta - si fregia di essere mediamente "vocata" . Così, qui di seguito, troverete narrate le sensazioni provate su almeno tre annate di Chianti, dal giovanissimo 99 ad alcune riserve 97.

(fp)

Gli assaggi:

parte prima
parte seconda

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