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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Tre racconti per
i paesaggi del vino
di Riccardo Farchioni Villa
Petriolo è un'azienda che produce vino, e fin qui tutto normale.
Ma Villa Petriolo è qualcosa di più, perché da tempo
essa è stata scelta come sede ideale per dare forma ad uno stretto
connubio fra vino e letteratura. Questo è successo grazie alla
sensibilità di chi la porta avanti, ossia di Silvia Maestrelli
(vedere il suo blog per
credere); sensibilità unita, va detto, ad una notevole dose di
energia. Villa
Petriolo si trova sulle colline dell'empolese, nel comune di Cerreto Guidi:
zona ricca di ville medicee, i cui mattoni si dice venissero cotti in
un fornace posta proprio nel podere Golpaja, che oggi fornisce
le uve per l'omonimo al vino di punta aziendale. Possedimento degli Alessandri,
storica famiglia protagonista della vita fiorentina della seconda metà
del XIV secolo, fu acquistata negli anni '60 dalla famiglia Maestrelli:
160 ettari, dei quali 14 di vigneto e 13 di uliveto, che hanno beneficiato
della consulenza agronomica prima (dal 2001) ed enologica poi (dal 2006)
di Federico Curtaz. Una novità questa che ha portato ad
un "ultimo nato", il Rosae Mnemosis, un vino dal nome
suggestivo (due rose erano protagoniste di una antica fiaba, e Mnemosis
è una figura mitologica nata dallamore di Gea, la madre terra
e di Urano, il dio del cielo), ma soprattutto un Chianti elegante e di
limpida personalità che nella sua versione 2006 è composto
dal 90% di sangiovese e da un saldo di merlot e che si propone con colore
rubino-porpora fitto ed intenso, ed una carica di frutto spontanea e "non-mediata". La
propensione e la passione per la letteratura, e per un suo fecondo connubio
con il vino, si sono concretizzate nel concorso letterario "Scrivi
il Paesaggio del Vino", che ha avuto la sua magica conclusione
nella serata di premiazione dei vincitori dello scorso 28 giugno. 75 racconti
(tutti scaricabili dal sito www.villapetriolo.com)
sono stati valutati da una giuria di esperti, e i tre premiati sono stati
pubblicati nel libro I Paesaggi del Vino, Edizioni ETS - Pisa. In ordine
ascendente sono: "Il Sapore del vino di Roberta Andres,
storia d'amore incompiuta e il cui ricordo indelebile è impresso
in un libro sporco di vino; Don Sandro di Francesco
Elli, storia di un vino che non oltrepassava mai la "sua"
collina e il vincitore, Vangog di Andrea Ciresola,
un racconto visionario dallo stile estremo che ha come protagonista un
pittore misterioso e geniale. Ed
è stata proprio la serata finale del concorso che ha dimostrato,
nei fatti, come il connubio fra testi letti in modo impeccabile e momento
conviviale, assieme alla magia del paesaggio e all'eleganza dell'organizzazione,
possa creare momenti davvero indimenticabili.Nelle immagini: Silvia Maestrelli, Federico Curtaz, il vincitore al momento della premiazione 2 agosto 2007 |
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