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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Passeggiata nell'orizzonte toscano
di Riccardo Brandi

Si sono da tempo spente le luci dei riflettori al Dune Hotel & Residence di Lido di Camaiore e su Terre di Toscana, quarta edizione del ciclo di eventi battezzato Orizzonti e Vertici; è ora di guardare indietro e fare qualche bilancio.

Qualche “ben-pensante” potrebbe dire che non è il massimo dell’eleganza scrivere un articolo per raccontare di una manifestazione organizzata dalla stessa testata che poi lo pubblica … ma questi cosiddetti ben-pensanti decisamente non erano con noi in Versilia.

Se ci fossero stati avrebbero visto la passione degli organizzatori e l’attenta cura e professionalità profusa da tutti coloro che hanno ideato, coordinato e realizzato l’evento. Avrebbero visto la qualità dei produttori coinvolti ed il loro compiacimento nel condividere un progetto così vicino alla loro terra ed al loro lavoro. Avrebbero visto il successo della manifestazione che, sfiorando il migliaio di visite, ha visto scorrere fra i banchi d’assaggio volti distesi, curiosi, sorridenti, attenti e soddisfatti. Avrebbero potuto gustare, non senza un fine godimento, vini blasonati ed etichette meno note, cogliendo sapori e aromi in rappresentanza dei più prolifici terroir toscani.
Sarebbe riduttivo ricordare i vini che maggiormente sono rimasti a danzare fra ricordi e papille nel mio intimo sensoriale; potrei citare su tutti la conferma di un Syrah Case Via 2003 di Fontodi: fine, fresco e consistente tanto da ricordarci le migliori espressioni francesi della Valle del Rodano. Ma potrei parlare di assolute gratificazioni dal SuperSangiovese del Flaccianello della Pieve 2003 sempre di Fontodi, imperioso e seducente; oppure delle incredibili persistenze del Carbonaione e del Piantonaia 2003 di Poggio Scalette. Ma così mancherei di rispetto alle icone di Biondi-Santi, del Castello di Banfi o di tutti gli altri produttori presenti che fanno un gioiello di ogni loro prodotto.

Non meno irriguardoso sarebbe soprassedere alle delizie che hanno cullato il nostro palato nella sala dedicata ai prodotti gastronomici, lasciandoci a metà strada fra i dubbi su quale preferire fra tutti e la certezza di trovarci comunque di fronte a grandi pietanze.. Insomma, non posso farne a meno: questo piccolo racconto non può prescindere da un taglio più trasversale e generico che metta in luce la disinvolta completezza con cui questo evento ha potuto appagare pienamente le più variegate inclinazioni sensoriali.

Ma questo non vuole essere un mero crogiolo di parole volte solo a sbrodolarsi addosso qualche complimento ed autocelebrarsi. Questo commento a ciò che abbiamo vissuto è secondo me un atto dovuto; una giusta euforia che vale da ringraziamento a tutte le persone che hanno reso possibile rinnovare acnora il consenso suscitato con la dedizione ad un’idea di condivisione e promozione. La condivisione di una passione sentita con l’impulso di incontrare le corde di tutte quelle persone che vivono come noi le emozioni del palato; la promozione dei vini, dei salumi, dei dolci, dell’olio, della terra e del lavoro di tanti bravissimi “artigiani” del gusto.

Mi permetto forse di eccedere un po’, ma io vivo a Roma e principalmente seguo gli eventi organizzati da grandi strutture come l’AIS, Slow Food, Gambero Rosso, Vinòforum ed altri che prediligono la piazza capitolina. Ed è stato un piacere nonché una bella sensazione poter constatare come senza grandi mezzi a disposizione e con il solo ausilio del web a muovere il meccanismo, la competenza e la serietà di un manipolo di coraggiosi siano stati in grado di dare luogo ad una festa così ben predisposta e articolata.

Così mi pregio di lavorare con queste persone e tranquillamente invito tutti per il 13 e 14 maggio: amici, addetti ai lavori, curiosi e appassionati, eno-turisti e gourmet, ma anche scettici e “ben-pensanti”, fate una passeggiata nell’orizzonte toscano, più propriamente a Viareggio, per il prossimo evento targato AcquaBuona.
La nuova tappa di Orizzonti e Vertici: Naturalmente Vino; dedicata ai vini naturali, alle produzioni biodinamiche di quei produttori che uniscono qualità organolettica, tipicità e rispetto dell'ambiente.

Un’occasione per incontrarsi, conoscersi, stare insieme, degustare e emozionarsi …

23 aprile 2007
 
 
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