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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Winememory, dal Giappone
fino al Premio Veronelli
di Riccardo Brandi MILANO
- Quante volte abbiamo staccato la pagina di un giornale per conservare
un articolo o abbiamo ritagliato limmagine del nostro idolo? Quante
volte abbiamo sottratto un fiore da un bouquet per ricordare un avvenimento,
o quante volte un oggetto ottenuto in passato ci riporta in un luogo particolare;
e quante volte abbiamo scattato foto da rivedere un giorno per rivivere
un evento. Beh, senza dubbio i momenti più belli, più emozionanti
e intimamente personali, hanno il potere di vivere per sempre nei nostri
ricordi; ma per quanto questi siano sempre vividi in noi, cerchiamo sempre
un mezzo o un espediente, che ci consenta di trattenere con maggiore chiarezza
la memoria di quanto vissuto.E noi? Noi eno-appassionati? Personalmente cerco di conservare direttamente le bottiglie vuote dei vini più prestigiosi che mi capita di bere e che bello vederle che fanno bella mostra sullo scaffale della cucina; ogni volta che mi soffermo a rimirarle è un flashback ad unemozione gustativa. Ma le bottiglie sono ahimé spesso un ingombro che non ci possiamo permettere, ne so qualcosa, così rimane il sistema più facile e pratico; già, quante volte abbiamo conservato il tappo di una bottiglia speciale? Sì, il tappo è meno impegnativo, occupa meno spazio e consente perfino una sommaria catalogazione delle nostre degustazioni e dei nostri ricordi. Bene, tutto questo è superato; da non molto qui in Italia, ma da molto più tempo in un paese evoluto come il Giappone, dove la cultura del ricordo è radicata nella mentalità e nella tradizione nipponica, esiste un sistema pratico, efficace, di facile utilizzo e di una genialità disarmante, in grado di risolvere il nostro problema di conservazione delle memorie degustative. Infatti
cè un brevetto che nel paese del sol-levante
viene utilizzato ormai da decenni e che permette di staccare con estrema
semplicità etichette e contro-etichette dal vetro delle bottiglie,
tutto questo lasciandole automaticamente aderenti ad una pellicola trasparente
protettiva e adesiva che consente poi di fissare sul loro retro una scheda
di dettaglio del vino e delloccasione, organizzata secondo un funzionale
layout informativo. Winememory. Questo è il nome di quello
che potremmo definire un vero e proprio strumento di archiviazione delle
nostre memorie enologiche, quello che la stessa giuria del Premio Luigi
Veronelli 2007 (di cui riportiamo in calce tutti i vincitori delle
16 categorie) ha giudicato meritevole di nomination come Oggetto
da Tavola più Innovativo.Nelloccasione milanese del 9 luglio scorso, nella solenne cornice del Teatro dellAngelicum, dove sono stati consegnati i premi, il Winememory non ha vinto, sopraffatto dal blasone e dallaltisonanza di marchi come la francese Peugeot (vincitrice con un macinapepe elettrico anche sullitalianissima Alessi, terza candidata), ma a nostro giudizio merita una menzione particolare. Un oggetto di estremo interesse pratico e soprattutto decisamente orientato al nostro credo vinicolo, in grado di appagare le smanie di collezionismo degli appassionati, ma anche di assecondare con successo le esigenze di gadget dei più importanti ristoratori e produttori; così abbiamo deciso di incontrare Mika Hisatani, limprenditrice giapponese che rappresenta in Europa il marchio Winememory (www.winememory.com) e che si occupa di import/export fra il nostro paese e la sua patria. Avevamo
conosciuto Mika in precedenti eventi degustativi, ma labbiamo potuta
apprezzare meglio e scoprire più a fondo davanti ad una buona bottiglia
di Ribolla Gialla che ha funto da aperitivo nellambientazione tipicamente
romana dellenoteca Palombi in Testaccio. Mika è una persona
estremamente cordiale e simpatica, che nel nostro paese ha saputo trovare,
oltre ad uno sbocco professionale interessante e proficuo, anche un feeling
assolutamente simbiotico che le consente di alimentare la grande passione
che sostiene i suoi interessi nel mondo enogastronomico. Tutto questo
le permette trasmettere in Giappone unimmagine dellItalia
decisamente positiva, allimpronta della produzione di qualità
sia nel settore enologico, sia in quello agroalimentare; di fatto molti
suoi clienti sono ormai consolidati importatori dei nostri prodotti in
terra giapponese.Sommelier e giornalista, Mika ci impressiona per la sviluppata padronanza delle tematiche di settore, una grande preparazione, uninvidiabile bagaglio di rapporti intessuti con i migliori produttori e ristoratori (Gianni Masciarelli e Heinz Beck sono due suoi clienti) e colpisce per una piacevole attitudine a porsi con estrema serenità e pacatezza nei confronti di un mondo a dir poco frenetico, prerogativa forse figlia della cultura orientale. Ci spiega quindi come nel suo Paese, dove da sempre si importano dallestero le migliori etichette per il mercato locale, competente e appassionato, ci fosse il problema di ricordare i nomi dei vini consumati, proprio per difficoltà meramente linguistiche. Ci si è così ingegnati nel realizzare questo pratico e risolutivo sistema che oggi, grazie allestro di chi lo ha creato, ma anche grazie allintraprendenza di chi come Mika ha pensato allItalia come ad un mercato interessante ed interessato, possiamo anche noi sfruttarne la sorprendente utilità. PREMI LUIGI VERONELLI 2007 Miglior giornalista di enogastromia alla carriera Enzo Vizzari Miglior giornalista di enogastromia allemergente Andrea Grignaffini Miglior giornalista di enogastromia straniero Rafael Garcia Santos Miglior scrittore di enogastromia alla carriera Corrado Barberis Miglior scrittore di enogastromia all'emergente Roberto Cipresso Miglior scrittore di enogastronomia straniero Carla Capalbo Miglior vignaiolo alla carriera Romano Dogliotti Miglior vignaiolo allemergente Pasquale Forte Miglior Patron alla carriera Gianluigi Morini Miglior Patron allemergente Giancarlo Tassi Miglior maître Umberto Girando Miglior oliandolo Domenico Ruffino Miglior grappaiolo/distillatore Vittorio Capovilla Miglior winemaker alla carriera Severino Garofano Miglior winemaker allemergente Barbara Tamburini Miglior artigiano alimentare Roberto Santopietro Loggetto da tavola più innovativo Macinapepe elettrico Peugeot Miglior sito di enogastronomia Lavinium.com Miglior trasmissione radio/TV a tema enogastronomico ex equo A tavola (Radio Rai Uno) Enogà, sapori & profumi alla radio La sagra gastronomica più interessante, vivace o curiosa Cheese Il Comune che più si è adoperato nella salvaguardia dei prodotti alimentari Vigolzone 27 luglio 2007 |
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