Dualismo veneto: Bosco del Merlo
Fidenzio, il vino delle radici. Prima (ed amichevole) verticale completa

10 barolo valgon bene una terra

I seminari de "Alla Corte del Vino": grandi "cabernet blends" dal mondo

Elogio all'eleganza. Ronco dei Roseti in verticale

Sangiovesi di Toscana, annata 1999: lo stato dell’arte

Lupicaia, il fascino indiscreto della "bolgheria". Verticale completa 1993-2000

Una giornata a Castello Banfi.
I: Verticale di Riserva Poggio all'Oro

II: Verticali di Summus ed Excelsus

Incursione nella storia del vino toscano. Verticale di Villa di Capezzana

Sagrantino, la forza in cerca d'eleganza

DiVini profumi. L'annata 2000 a Carmignano

Miracoli a Olena. Cepparello in verticale: 1980 - 1999

Priorato, Catalogna, Spagna: Priorat Gran Clos in verticale

Girandole langarole: Fratelli Oddero e Vigna Rionda-Massolino

Girandole langarole: Poderi Luigi Einaudi e Bricco Maiolica

Sirah: mistero di un nome, fascino di un vino

Frammenti di Langa

Caro, vecchio, amatissimo sangiovese

I vini di Cennatoio: due verticali

Il Lugana Etichetta Nera

Chateau Latour e i suoi fratelli

Mondo Ca... bernet

Talkin' Merlot, again

Una sera coi vini di Livon

Talkin' Merlot

Sassocheto: nato per stupire
La Liberazione delle Barbere

Obbiettivo Chiarlo: La Court e Cerequio

In archivio

 


I seminari de "Alla Corte del Vino": grandi "cabernet blends" dal mondo
di Riccardo Farchioni

La manifestazione “Alla Corte del Vino”, che quest'anno si è svolgerà il 17 e 18 Maggio per il settimo anno nell'incantevole Villa Le Corti del principe Duccio Corsini presso San Casciano Val Di Pesa, affianca al panorama delle aziende selezionate dall’eccellenza della vitivinicultura toscana specifici seminari a tema. Uno di questi seminari (“Trading Great Cabernet Blends Online Around the World”, a cura di Uvine.com, tenuto dal Master of Wine Christopher Burr) è stato dedicato, nell'edizione dello scorso anno, al mercato dei vini di grande fama nel corso del tempo ed ha contenuto al suo interno la degustazione di sei esempi della categoria: Di essi riportiamo le nostre note di degustazione e i prezzi della cassa da 12 bottiglie.

Nazioni, anzi continenti diversi per vini che, irradiando la filosofia bordolese, sono sinonimo di successo. È stato dunque interessante confrontarli per comparare gli esiti dell'influsso territoriale e delle filosofie produttive.

Una notazione iniziale sui colori dei vini, che nelle condizioni di illuminazione della sala erano grosso modo comparabili, nonostante la differenza di annata. In altre parole, anche i vini dell’annata 1996 erano caratterizzati da un colore rubino violaceo piuttosto cupo, fitto e di bella intensità. Sul versante olfattivo, anche se lo ripeteremo via via, le intensità di profumi erano in genere piuttosto alte, con l’eccezione del primo campione, un tantino più chiuso e compresso, tale però da esibire comunque profumi di buon impatto.

Gravelly Meadow 1996 - Diamond Creek (cabernet sauvignon, periodo di uscita: primavera 1998; prezzo all’uscita: 990 euro; prezzo nel Maggio 2002: 1280 euro)

Si mostra a lungo piuttosto chiuso. Emergono note mentolate e cenni di terra bagnata. Mostra poi, lentamente, la natura del suo quadro olfattivo, che è di carattere prevalentemente floreale e di bella eleganza e dove spunti più dolci si accavallano a rimandi balsamici. Al palato arriva il riscatto che spazza via le incertezze olfattive: partenza scattante ed immediata di grande freschezza, frutto rosso ben espresso ed eleganza. Non particolarmente complesso e un tantino “leggero” ma di bella setosità, nerbo acido, con qualche addolcimento “facile” nel finale.

Château Léoville Barton 1996 (Francia - Bordeaux-St. Julien. Periodo di uscita: primavera 1998; prezzo all’uscita: 390 euro; prezzo nel Maggio 2002: 580 euro)

L’olfatto mostra un carattere marcato da note di erbe officinali, marzapane e china che lo rendono un pochino monotono e con un apporto di frutta limitato. Il palato conferma gli spunti di china e rabarbaro un tantino monocordi e dominanti, che comunque si inseriscono in un assetto di bocca di grande ampiezza. Vino non potente, non cremoso, piuttosto reso fresco e succoso da bella spina acida e concluso da tannino “aristocratico” e di grana fine.

Almaviva 1999 (cabernet sauvignon in prevalenza, saldo di carmenère e di cabernet franc, Cile - Colchagua. Periodo di uscita: primavera 2001; prezzo all’uscita: 735 euro; prezzo nel Maggio 2002: 775 euro)

Probabilmente la sorpresa della sessione. Mostra uno spettro olfattivo ampio e completo: fiori, frutta rossa (ciliegia dominante), china e rabarbaro. Poi, polpa dolce di pomodoro e peperone. Insomma, la complessità non si discute. Al palato non è così sfaccettato, comunque troviamo ancora sensazioni nuove grazie all’affacciarsi deciso di erbe aromatiche, con una venatura di sedano in prima linea. La partenza è felpata, l’assetto di bocca si mantiene su buoni livelli senza grandi espansioni o progressioni e senza essere intrigante come all'olfatto. Comunque, niente da dire sulla esposizione di frutta rossa e sulla stoffa di prim’ordine.

Château Mouton Rotschild 1996 (Francia - Bordeaux-Pauillac Periodo di uscita: primavera 1998; prezzo all’uscita: 1530 euro; prezzo nel Maggio 2002: 2000 euro).

Il piccolo bicchiere “iso” gli sta molto stretto. Controlliamo e ricontrolliamo durante lo svolgimento del seminario, le sensazioni caffeose quasi violente non si dissipano facilmente, non riesce a “stendere le gambe”, o forse sarebbe meglio dire, per quello che avremmo visto dopo, non riesce a flettere i muscoli. Poi, solo verso la fine (e lo diciamo con grande rammarico), inizia a chiarirsi liberando una grande intensità ed ampiezze di fiori, frutta nera, sfumature di terra e di rabarbaro. Ma è al palato che lascia attoniti: entra grande, intenso, potente, quasi eccessivo con le sue spalle larghissime. Facciamo fatica a seguire le continue trasformazioni che avvengono in bocca in un contesto fatto di equilibrio, di una sostanza lavorata come un marmo di Canova fino a diventare di trama finissima, cremosa, sferica. Conclusione siglata da un tannino di classe suprema che si porta con sé ricordi di sottobosco e terra bagnata.

Penfold Bin 707 1996 (cabernet sauvignon; Australia. Periodo di uscita: primavera 1998; prezzo all’uscita: 750 euro; prezzo nel Maggio 2002: 970 euro)

Intenso, persistente, penetrante, quasi “intossicante”, intrigante. Menta, liquirizia, frutta nera terra bagnata, in un naso elegante, in un secondo momento anche floreale, pieno di frutta nera ben fusa col legno per un quadro anche seducente e femminile. Al palato una bella conferma del quadro sentito all’olfatto iscritta in un contesto di potenza fra le più rimarchevoli della batteria, anche se non priva di freschezza.

Bolgheri Sassicaia 1998 - Tenuta S. Guido (cabernet sauvignon-cabernet franc; Italia – Bolgheri. Periodo di uscita: primavera 2000; prezzo all’uscita: 1130 euro; prezzo nel Maggio 2002: 1280 euro)

Come il suo illustre “collega” descritto poc’anzi, stenta inizialmente a liberarsi di sensazioni caffeose coprenti. Poi pian piano si scopre mettendo in evidenza buon amalgama frutto-legno (sia rosso che nero) “condito” da nuances di liquirizia, terra, sottobosco, minerale, lasciando da parte sensazioni di derivazione “verde”. In bocca ha scatto pronto: si apre rapidamente sulle stesse note, mostra una beva non pesante e aromaticamente tenace, tesa e trascinante. In chiusura un addolcimento che porta ad un finale forse un tantino poco sfumato.

Informazioni su La Corte del Vino qui
29 aprile 2003


   

prima pagina | l'articolo | l'appunto al vino | la parola all'agronomo | in azienda
in dettaglio | rassegna | visioni da sud | la cucina | en passant | mbud
appunti di viaggio | le annate | la guida dei vini | rassegna stampa | sottoscrivi