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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Assaggiati per voi: Anna Maria Abbona (Farigliano - CN)


L’azienda di Anna Maria Abbona e di suo marito Franco comprende nove ettari di vigneto situati nella zona più alta e più meridionale della denominazione del Dolcetto di Dogliani, al confine con l'alta Langa. Le altitudini delle vigne variano dai 490 metri del nebbiolo fino ai 570 metri sul livello del mare del vigneto del Dolcetto Superiore. Quasi quattro sono gli ettari di vigne vecchie (la più vecchia è il vigneto Maioli, piantato nel 1936 con l'esposizione migliore della collina), dove per vecchie si intende 50 anni di età in media, che assicurano in genere una buona qualità anche in annate non eccezionali, grazie, fra l'altro, ad una bassa resa per ettaro (60/65 quintali d'uva per ettaro).

Anna Maria e il marito Franco conducono l'azienda dal 1989, e partirono da questi quattro ettari di dolcetto (e un po' di barbera), senza cantina, attrezzature, mercato. Ma avevamo l'energia e la determinazione (e un pizzico di incoscienza) dei trent'anni e così, passo dopo passo hanno piantato vigneti, costruito una piccola cantina, e si sono ricavato il loro piccolo mercato. Ad oggi la produzione è di circa 50000 bottiglie, suddivise in quattro tipologie di dolcetto: Langhe Dolcetto (dai vigneti più giovani), il Dolcetto di Dogliani Sorì dij But (tratto da alcune belle esposizioni di vigne giovani insieme ad alcune vigne vecchie ), il Dolcetto di Dogliani Maioli (dal vigneto omonimo) ed infine il Dolcetto di Dogliani Superiore (dalla vigna più alta, che risale al 1943). Il Superiore è il solo dolcetto che ha un affinamento in legno (in parte in botte grande e in parte in tonneaux per 18 mesi) mentre gli altri vini maturano esclusivamente in acciaio. Accanto ai Dolcetti, si segnala il Langhe Rosso Cadò (90% barbera, 10% dolcetto) e una piccola produzione di Langhe Nebbiolo.

Franco è un appassionato di piante, e in questi anni ha imparato a conoscere ogni vigneto come se fosse un piccolo orto: di ognuno capisce i bisogni e le debolezze e li tratta in modo diverso, a seconda delle loro esigenze. Forse per questo questi due vignaioli contano poco sul lavoro in cantina: un approccio alla vigna quasi sacrale li ha portati alla convinzione che con un buon lavoro in vigna si avranno buoni vini, in caso contrario è impossibile correggere una materia prima che non va.

Gli assaggi

Dolcetto di Dogliani Sori Dij But 2003 (dolcetto - 13.5%)
Vino dal color rubino violaceo, i cui freschi profumi di viola, melograno e frutti di bosco sono esposti con bella finezza. In bocca si conferma di buona eleganza, è garbato e invitante, ha medio corpo e buona propensione ad espandersi, anche se la componente alcolica si fa sentire. Il tannino asciuga un po' la beva in un finale caratterizzato dal classico restrogusto amarognolo.

Dolcetto di Dogliani Maioli 2003 (dolcetto - 14.5%)
Questo vino nasce in un vigneto del 1936, nel quale venivano eseguite in famiglia sperimentazioni “clonali” molto in anticipo sui tempi. Il colore è violaceo fitto; buona profondità in un naso ricco di frutta matura e dolce (mora e mirtillo), ma anche caratterizzato da spunti minerali e metallici, e sfumature floreali. Al palato appare un vino concentrato, che va in buona progressione e che, ad una grassezza non particolarmente accentuata, affianca una sensibile componente alcolica.

Dolcetto di Dogliani Superiore DOC 2001 (dolcetto - 14%)
Bel rubino vivo e violaceo, e naso smussato ma penetrante, marcato da note di confettura di mora e ciliegia nera accompagnate da spunti laccati, cenni vegetali di sedano e leggera speziatura. Il contributo olfattivo del rovere è ben amalgamato, e alla lunga emergono spunti di vaniglia e cioccolata bianca. Al palato è scorrevole e vellutato, si avverte un importante apporto aromatico del legno in un contesto sapido ed equilibrato. Bel tannino dolce e serrato.

Langhe Rosso DOC Cadò 2001 (barbera 90%, dolcetto - 13.5%)
Il naso è restio ad aprirsi ma quando lo fa mette in mostra un elegante carattere fumé e leggeri toni laccati. Bocca sgargiante, tesa e saporita, con un finale molto vivo, che invita alla beva. Bel volume, tessitura fine, tannino dolce e scintillante.


Anna Maria Abbona
Frazione Moncucco
12060 Farigliano (CN)
Tel. 0173 797228
Fax 0173 797228
amabbona@amabbona.com


Assaggiati il 26 ottobre 2005
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni

 
 
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