Assaggiati per voi:
Azienda Agricola Conte Collalto (Susegana - TV)
La storia della famiglia Collalto affonda le sue radici nei primi secoli
dopo Cristo, mentre sono i secoli XII e XIII a vedere la fondazione
dei più importanti castelli, il Castello di Collalto e
il bellissimo e suggestivo Castello di San Salvadore, sede attuale
dell'azienda e della manifestazione annuale dedicata al Prosecco "Vino
in Villa". Questa antichissima famiglia è da sempre legata
alla marca trevigiana, e ha saputo risalire la china dopo le terribili
distruzioni della Prima guerra mondiale. L'azienda che prende il suo
nome è agricola a tutto tondo: nei centinaia di ettari di proprietà
si incontrano naturalmente vigneti, ma anche allevamento brado del bestiame
e, in pianura, coltivazione di cereali, oleaginose, bietole e erba medica.
E poi, case coloniche nel tempo riadattate ad agriturismo.
Fra i vini, oltre agli immancabili Prosecco, segnaliamo alcune peculiarità
come il Wildbacher (ruscello selvaggio), vino tratto dall'omonima
uva originaria della regione austriaca della Stiria ed importato nella
Marca Trevigiana da Rambaldo XII di Collalto nel XVII° secolo, che
ha la principale zona di diffusione proprio nei terreni collinari della
frazione di Collalto. O come lIncrocio Manzoni 2.15, prodotto
(come il più diffuso Incrocio Manzoni 6.0.13) da una selezione
operata tra gli anni 30 e 40 dal professor Manzoni (allora
Preside della Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano) nel corso
di unappassionata ricerca alla quale lazienda Collalto collaborò
mettendo a disposizione i suoi terreni.
Vini assaggiati
Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene DOC Extra Dry
(prosecco 90%, chardonnay - 11,5%)
Il colore è paglierino tenue e la spumeggiata, al momento di
versarlo nel bicchiere, esuberante. Olfatto ricco ed espressivo, fresco,
segnato da note minerali e floreali, frutta bianca matura (sia pera
sia mela), agrumi. La conferma di queste sensazioni avviene in bocca
ampia, di buona sofficità, decisa (la giovanile acidità
rasenta l'aggressività) e fresca, che termina lunga, mineraleggiante,
su note di pompelmo.
Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene DOC Castello di San Salvatore
Brut
(prosecco 90%, chardonnay - 11,5%)
Si presenta con una effervescenza meno dirompente e un naso dolce e
morbido. Più introverso dell'Extra Dry, possiede maggiore eleganza,
e libera profumi di frutta matura e confetto. Ha una discreta struttura
che si somma a una buona morbidezza. Chiude lungo ed equilibrato.
Colli Trevigiani IGT Incrocio Manzoni 2.15 2003
(incrocio Manzoni 2.15 [prosecco x cabernet sauvignon] - 13%)
Il colore del vino è rubino, con sfumature purpuree. Il naso
è elegante, con una frutta nera di buona freschezza e intensità,
alla quale si affianca un leggero spunto selvatico/vegetale e tenui
note laccate. Entra al palato un pochino in difficoltà, poi mostra
buona dinamica, freschezza, pur senza grande spinta. Aromaticamente
primario, con note vegetali di rabarbaro risulta in definitiva un pochino
sfuggente.
Colli Trevigiani IGT Wildbacher 2003
(wildbacher - 13,5%)
Colore rubino purpureo e naso di espressività limitata, mostra
sensazioni di frutta nera, bacche, sottobosco e rovere. In una bocca
dolce, di buona pienezza e compatta, il vino mette in evidenza morbidezza
e maturità di frutto in un profilo gustativo un tantino ripetitivo.
Comunque piace la sapidità e il finale fruttato, amarognolo.
Azienda Agricola Conte Collalto
Via XXIV Maggio, 1 - 31058 Susegana (TV)
tel 0438738241, fax 043873538
e-mail: collalto@collalto.it
www.collalto.it
Assaggiati il 19 maggio 2006
Schede di Luca Bonci e Riccardo Farchioni