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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Carcassonne, ovvero un saporito viaggio nel tempo
di Lola Teale

La città fortificata di Carcassonne, i cui primi insediamenti risalgono al 3.500 a.C., è stata ristrutturata nel corso del XIX secolo da Eugene Viollet-le-Duc, uno degli architetti più famosi della storia di Francia, e dal 1997 è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO.

Vecchie e levigate pietre, che furono teatro di battaglie e assedi, porte dipinte, piante rampicanti e tanti ristoranti e bistrot che accolgono i turisti. Tra i prodotti tipici non si può non menzionare il "cassoulet", piatto tipico che già nel medioevo serviva come base alimentare per le truppe in battaglia. Il suo nome deriva dalla terrina in cui viene servito, il "cassolo", e gli ingredienti base sono fagioli, salsiccia e carne di anatra o manzo.

Un cassoulet servito nel ristorante Auberge de Dame Carcas non può che riportare alla memoria una storia-leggenda, che tutti gli abitanti conoscono molto bene. La città di Carcassonne era sotto l'assedio di Carlo Magno ed ormai le speranze di sopravvivere erano sempre meno. Ma una donna, Madame Carcas, tentò il tutto per tutto. Lei raccolse un sacco di farina e un maiale, gli ultimi alimenti rimasti in città, e li gettò dalle mura agli assedianti. Carlo Magno cadde nel tranello pensando che dietro quelle possenti mura ci fosse ancora molto cibo e liberò la città dall'assedio. Subito Madame Carcas andò a suonare le campane della cattedrale. Naturalmente non si vive di solo cassoulet ma anche di una assiette di pollo al limone e coriandolo, un'altra con patè di fegato, oppure una generosa fetta di andouillette (un salume a base di trippa), e per finire un fromage blanc con salsa alle fragole, mousse al cioccolato o torta di pere.

Per uno spuntino veloce durante la faticosa giornata del turista ci si può fermare alla pasticceria L'Art Gourmand, che propone un vasto assortimento paradisiaco e rigorosamente artigianale: si parte con le gelatine di frutta, il torrone morbido, le mou con burro salato, o fichi, i canditi luccicanti per finire ai biscotti, ripieni, speziati o al cioccolato. Proprio davanti alla pasticceria c'è un'ottima panetteria e paninoteca che tutti i giorni offre panini freschi con i più succulenti ripieni, dal classico prosciutto e formaggio ai più elaborati con tonno, insalata e salsa alla senape. Una curiosità, esistono due generi di panino, il sandwich e il paninì: il primo è con baguette fresca, insalata e ripieno del giorno, mentre il secondo è un panino caldo con baguette morbida e formaggio che fonde.

Perdersi tra le vie di Carcassonne vuol dire scoprire anche luoghi particolari come una vinoteque che offre aperitivi con vini locali abbinati a stuzzichini di provenienza francese e spagnola, vista la vicinanza con il confine, e la mattina il menu della colazione prevede anche un vin chaud. Oppure ci si può ritrovare verso le sei del pomeriggio nell'affollatissima piazza dei platani dove turisti e locali si prendono un po' di riposo davanti ad un piacevole aperitivo. Un accenno particolare va al negozio dedicato all'olio d'oliva. Non solo olio d'oliva francese, ma curiosando tra gli scaffali è difficile non fare un breve giro del mondo grazie agli oli provenienti da ogni dove. Essendo in Francia non poteva mancare nemmeno un completo assortimento di sauce vinaigrette dalle nuance verde, arancione o color crema. Una passeggiata tra le mura di Carcassone per una scorpacciata di storia non è completa se alla sera non ci si disseta con il suo vino e non ci si sazia con i suoi cibi. Allora sì che le dodici ore di viaggio non saranno state vane.

18 ottobre 2006

 
 
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