Moules et frites:
appunti bretoni
di Lola Teale
In
Bretagna la Côte des Ajoncs con il suo granito rosa che
incontra il mare cupo e verde della Manica e i suoi canali che nascondono
piccoli porti dalle banchine galleggianti a causa delle maree è
davvero sorprendente. Ogni paese bretone sfoggia un enorme cattedrale
che con la sua ombra tocca le case basse dai colori allegri e dai gerani
alle finestre. Chiese gotiche di pietra dai contrafforti a vista con
portali e rosoni imponenti. Al loro interno sono piuttosto spoglie e
dedicate ognuna al santo protettore del paese. Le vetrate sono l'unico
elemento di decoro: queste ripercorrono la storia del luogo e dei suoi
abitanti dedicando spazio anche ai caduti in guerra e ai dispersi in
mare.
Tréguier
è una piccola cittadina che ha vissuto il suo momento di maggiore
splendore prima della rivoluzione francese ma che ancora oggi mostra
un fascino discreto. Il piccolo porto che si trova alla fine di un canale
è la porta d'ingresso alla città che si snoda in salita
fino alla piazza della cattedrale di Saint-Yves. Le abitazioni basse
di legno e malta si avvicendano a palazzi nobiliari di granito. Gli
occhi si posano sulle case ma anche sulle vetrine delle pasticcerie
artigianali, delle panetterie e di altri negozi dedicati soprattutto
agli abitanti di Tréguier. In tutte le pasticcerie si possono
trovare: i petits bretons tipici biscotti bretoni a base di burro
e farina che si sciolgono in bocca e lasciano le dita unte, il kouign
amann che è una pasta di pane condita con burro e zucchero
piegata più volte su se stessa, di solito servita tiepida, e
i deliziosi far che sono sformati dolci con uva sultanina e prugne
secche mescolate a farina di frumento o di grano saraceno.
Questa
farina scura è molto diffusa ed è utilizzata per confezionare
crêpes salate e croccanti che si possono gustare in tutta la loro
bontà presso la Crêperie des Halles a Tréguier.
E' un locale a gestione familiare con un cane che ama gli zuccherini
e dagli orari severi per pranzo e cena ma è allo stesso tempo
consigliato dalle guide Routard. Un menù perfetto potrebbe essere:
una crêpe di grano saraceno con groviera, prosciutto e uova, una
dolce di farina bianca con le mele e tutto annaffiato da sidro.
Oltre
alle crêpes in Bretagna si possono mangiare frutti di mare e pesce
fresco fino alla nausea. Proprio affacciato sul porto di Tréguier
in una vecchia rimessa di barche è stato realizzato un locale,
divenuto ben presto alla moda, in cui si degustano prodotti ittici.
Le Hangar ha mantenuto nell'arredamento tutto ciò che
si può trovare in una rimessa: scafi, vele, motori, corde, galleggianti
di sughero, lampade, e foto in bianco e nero. All'ospite del ristorante
sono offerti due menù: il primo è quello del giorno con
due o tre tipi di pesce fresco alla griglia con contorno di riso, verdure
e una salsa al burro; il secondo invece è un menù fisso
con tra gli altri piatti una sfilza di una decina di modi diversi di
offrire les moules (cozze): alla marinara, al curry che esalta il sapore
del mollusco, al bleu (un formaggio tipo gorgonzola) e molti altri.
Le cozze sono sempre accompagnate da una ciotola di frites (patatine
fritte) che rendono ancora più particolare l'accostamento di
sapori. E poi se si vuole veramente sentirsi bretone, anche solo per
una cena, occorre sapere mangiare le cozze alla bretone: si prende la
prima cozza si aprono leggermente le valve e si mangia il mollusco e
poi si tengono le due valve con la sinistra a mo' di pinza con cui si
aprono le altre valve e si pinza il mollusco per portarselo alla bocca
e lo stesso si fa con les frites.
Un
altro locale caratteristico dove mangiare buon pesce e molluschi sicuri
di non sentirsi male il giorno seguente è La Poissonnerie
du Trégor. Al piano terra c'è la pescheria aperta
tutto l'anno mentre da luglio a settembre sono aperte le sale di degustazione
al primo e secondo piano. Si può scegliere tra piatti misti con
gamberi, granseole, ostriche e vongole, oppure la zuppa di pesce con
groviera, moules et frites, e un piatto di gamberetti rosa e grigi che
sono talmente teneri e dal sapore delicato da potersi mangiare togliendo
solo la testa.
Tutti questi cibi possono essere accompagnati dal sidro fresco e poco
frizzante, dal Mouscadet un vino bianco che dà subito
alla testa, oppure dalla birra locale la Dremwell che negli ultimi
anni ha vinto numerosi premi qualità. A fine pasto poi assieme
al dolce non può mancare un bicchierino di chouchen cioè
idromele.
| DOVE DORMIRE
Chambre d'hôtes et gites du Penquer di Françoise
Le Mee- Minihy Tréguier- tel 02 96915703/fax 02 96915858
Gildas.lemee@wanadoo.fr
Un luogo accogliente immerso nella campagna a pochi chilometri
da Tréguier. Per colazione ci sono marmellate fatte in
casa tra cui quella di zucchine da provare.
Chambre d'hôtes
Di Claudie Le Borgne
30, rue de Treguier- 22710 Penwenan
tel. 02 96928015
http://du-man.monsite.wanadoo.fr
Si possono trovare numerose camere presso privati dove soggiornare
basta guardare sui siti delle informazioni turistiche (www.paysdetreguier.com).
E' consigliato prenotare.
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DOVE MANGIARE
Le Hangar
Le Port- Tréguier
tel. 02 96924746
Aperto tutte le sere e sabato e domenica a mezzogiorno.
La Poissonnerie du Trégor
2 Rue Ernest Renan- Tréguier
tel. 02 9692 3027
sale degustazione aperte solo da luglio a settembre.
Crêperie des Halles
16 Rue Ernest Renan- Tréguier
tel. 02 96923915
chiuso il lunedì in inverno.
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5 novembre 2005
Le foto: Ile de Bréhat, Tréguier, una
crêpe, Le Hangar, Perros-Guirec