Nel Nord della Spagna,
fra vini e prodotti tipici. 2/Il Paese Basco
di Claudio Mollo
A San Sebastiàn, nota località litoranea dei Paesi
Baschi, il primo appuntamento è stato con il mercato centrale,
il Mercado de la Bretxa, visitando il quale saltava
subito allocchio la cultura e limportanza della pesca in
quelle zone. Pesci presentati in banchi traboccanti, in alcuni casi
vere e proprie composizioni artistiche. Prezzi incredibili se rapportati
ai nostri, ridotti di un buon 50% un po in tutte le varietà.
Tanto movimento intorno a quei banchi, anche da parte dei ristoratori
dei locali cittadini alla ricerca di pesce fresco.

La
sera, il tanto atteso incontro con Juan Marì Arzak, piccolo
grande uomo e artefice, nel suo locale e nel mondo, di una cucina dove
fantasia e creatività si fondono in stupendi accostamenti di
sapori e colori, con pietanze che pur appartenendo alle più ardite
rivisitazioni, rimangono fedeli ad una gastronomia sempre ben comprensibile.
Cosa non da poco per le filosofie culinarie di oggi, dove termini come
fusion, destrutturato e molecolare
hanno ridotto ormai lalta cucina ad una sorta di spettacolo, bello
per gli occhi ma decisamente meno interessante per la bocca.
Elena
Arzak, figlia darte, sostituisce spesso e volentieri il padre
durante le sue assenze, riuscendo a non far sentire più di tanto
la sua mancanza nel locale. Anchessa professionista di grande
talento, cordiale e simpatica, ci fa conoscere la parte del locale più
interessante, ossia il laboratorio situato proprio sopra il ristorante,
dotato di attrezzature di cucina e foto-video allavanguardia.
Laboratorio nel quale, insieme al padre, crea nuove ricette che una
volta realizzate, trascritte e fotografate, saranno proposte alla clientela
dalla truppa di chef, aiuti e stagisti presenti nella cucina del locale.
E proprio nella cucina, a quanto pare, vengono sistemati gli ospiti
di riguardo, in un comodo tavolo posto di fianco ai banchi da lavoro
principali, intorno ai quali cè sempre un gran movimento.
Non a caso, la ristorazione dei Paesi Baschi rappresenta per la Spagna
e per il resto dellEuropa un vero e proprio punto di riferimento
per professionalità e innovazione.
Il
giorno dopo, sempre a San Sebastiàn, nel ristorante Venta
del Curro, incontriamo Miguel Ulibarri Iglesias Direttore
dellAssociazione Real Iberico, il mitico prosciutto spagnolo
conosciuto forse meglio con il termine pata negra, ossia
zampa nera. Fondata nel 1996, lassociazione riunisce
le più prestigiose aziende di produzione di questo prosciutto.
I maiali appartenenti ad una razza speciale, vengono allevati nelle
dehesas, grandi distese di pascolo e bosco raso che
occupano le regioni occidentali e meridionali della Spagna: Extremadura,
Andalusia occidentale e alcune zone della Castilla. Un sapore unico,
intenso e appagante si sprogiona dalle fette piccole, sottili, quasi
trasparenti fatte da una carne con venature di grasso, dallaroma
inconfondibile e ricco di sfumature. Viene tagliato rigorosamente con
il coltello e mangiato con le mani sia nel locale tipico con gli amici,
sia nelle serate di gala, in compagnia di personaggi illustri. Cultura
e tradizione che si rinnovano ad ogni assaggio.

In serata larrivo a Bilbao, allhotel Silken Domine,
proprio di fronte al bellissimo museo Guggenheim, che diventa
il punto di riferimento della nostra sosta nella città. Lhotel,
completamente rinnovato e ridisegnato internamente due anni fa dallo
stesso architetto del Guggenheim, si presenta in tutta la sua accattivante
modernità, fra forme, colori, luci e soluzioni darredo
che definirle ardite e dir poco. Per la cena, siamo tutti invitati al
ristorante del museo, per conoscere i piatti di un altro maestro della
gastronomia internazionale: Martin Beresategui.

Foto di Claudio Mollo-Edo Prando
15 febbraio 2006