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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Ferrara: la delicatezza fatta città

di Lola Teale

Vi voglio raccontare una storia: la storia di una mongolfiera e di una città che va al ritmo di una pedalata. Questa città è Ferrara che ha ospitato a fine settembre il Balloon Festival, ovvero il festival della mongolfiera. Per il cielo di Ferrara si sono librate decine di mongolfiere, a spicchi, a scacchi, a forma di arancia, di pupazzi, e a tinta unita. Sospese tra cielo e terra, galleggiano trasportate dal vento sempre più distanti dal mio occhio fino a diventare una lontana sagoma.

Ferrara, ho scoperto, non è solo questo ma molto di più. Una città in piano con biciclette che sfrecciano a destra e a manca, e piste ciclabili che percorrono l'intero perimetro delle antiche mura, una città che vive dei fasti passati degli estensi ma anche di una vitalità innata della popolazione cordiale e affabile. Visitare Ferrara è un piacere poiché il traffico non è spaventoso, e le strade ampie e ariose permettono di guardarsi intorno e lasciar vagare lo sguardo distratto da turista fino al cielo, notando alcuni particolari ma soprattutto comprendendo il tutto della città. Il centro storico, che comunque si è espanso e mescolato con nuovi palazzi dalle forme più o meno congeniali a ciò che li circonda, è un grande salotto. Ogni bar ha il suo dehor delimitato da vetri temperati per smorzare la morsa del freddo invernale, piccole e accoglienti culle dove lasciarsi andare ai piaceri della tavola.

Nelle mie peregrinazioni non poteva mancare una sosta per uno spritz che da quelle parti è l'aperitivo per eccellenza, e naturalmente per una vera piadina. Una piadina non in un bar turistico ma in un vero chiosco all'aria aperta in mezzo ai ferraresi in pausa pranzo. Il chiosco in questione è Mordicchio la Piadina: due lavagne con una ventina di tipi di piadine differenti e la possibilità di ordinare anche una piadina integrale, che è stata la vera scoperta del mio viaggio. Sapevo o almeno supponevo fossero così buone come la gente diceva ma quelle integrali sono un altro mondo. Friabili e saporite, aggiungono un tono "esotico" allo squacquerone e alla rucola, mentre ad esempio il prosciutto arrosto si sposa meglio con la piadina classica. Per non parlare delle panetterie con le loro "coppie lunghe o corte" (pane tipico ferrarese a base di pasta dura) e pani di almeno dieci tipi differenti che solo ad assaggiarli tutti non basta una settimana, i cappellacci alla zucca, gli gnocchi alla zucca tipici della zona, il timballo di pasta al ragù bianco in pasta sfoglia, la tipica torta al cioccolato "Tenerina" e il tradizionale Pampapato.

Nelle mie peregrinazioni di turista le scoperte e le piacevoli sorprese non si sono fatte attendere. Ad esempio il moderno Lounge Cafè Tsunami nella zona universitaria è un luogo perfetto per un aperitivo come lo è anche La Borsa Wine Bar, e la trattoria Fuocolento è un vero e proprio gioiello. Un locale ben ristrutturato e accogliente che propone pane e pasta "fatti in casa" e squisite ricette dai sapori mediterranei, come gli spaghetti alla chitarra al pesto di olive, la salsa di pomodoro fresca e squacquerone, e il semifreddo al caffè con le paste frolle al sale di Cervia. Prima di concludere un ultimo aromatico indirizzo: Artlife Caffè (www.artlifecaffe.com) una torrefazione proprio nel centro storico di Ferrara in cui si ha la possibilità non solo di comprare pregiati caffè e tè ma di degustarli ad arte, facendo quattro chiacchiere con il proprietario che si profonde in spiegazioni sia per i neofiti sia per i tecnici. Ferrara è una città che ti entra nel sangue, non è da visitare ma da conoscere.

30 ottobre 2007

 
 
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