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All’Antico Uliveto è di scena il Cabreo
di Lamberto Tosi

Tra le serate di Bacco, nome scelto dai proprietari del ristorante L’Antico Uliveto per le proprie serate di degustazione con le aziende più in vista del panorama enologico italiano, quella dedicata a tre prodotti delle Fattorie Folonari in Toscana, è stata di sicuro interesse.

Alla presenza dell’enologo Marco Cervellera sono stati presentati tre vini di diversa provenienza e di diversa fascia di prezzo. Il primo prodotto è stato "Le Bruniche" IGT Chardonnay Toscana annata 2002.

A detta dello stesso Cervellera l’annata 2002 non è stata granché, neanche alla tenuta Nozzole, storica fattoria di Greve in Chianti.

Lo Chardonnay "Le Bruniche", affinato sui lieviti fino all’imbottigliamento e messo in bottiglia pochi giorni prima della degustazione, si presenta di un colore giallo con riflessi verdognoli, di buona presenza olfattiva e molto giocato su toni floreali e di agrumi, in bocca ha una buona acidità non confortata però, a nostro avviso, da una persistenza sufficiente.

Abbinato al piatto di antipasti con creme vegetali e salumi di oca, fa buona presenza di sé riuscendo ad evidenziare sepre un pregevole profumo.

La fascia di prezzo al pubblico (circa 5 €) è sicuramente ben rappresentata.

Altro vino, altro livello qualitativo.

La tenuta Cabreo consta di due centri aziendali, uno in S. Cresci, dove nasce "il Borgo" e uno in Panzano a circa 500 metri s.l.m. dove viene coltivato lo chardonnay da cui ha origine "La Pietra" il secondo vino che ci viene proposto.

Fermentata ed affinata in barriques di diverso taglio, (350 e 225 l) l’annata 2000 si presenta con una nota olfattiva legata alle note di legno dove successivamente si scoprono i sentori caratteristici del vitigno. In bocca l’affinamento in legno è molto più elegante e l’apporto dei naturali lisati dei lieviti dà al vino una consistenza ed una rotondità che si sposa in maniera esemplare con la bassa acidità del vino e che quindi crea un profilo gustativo tutto giocato sulla eleganza e la delicatezza. Solo la presenza dei tannini recupera un certo nerbo al vino e gli permette di affrontare degnamente il risotto di piccione e asparagi proposto in abbinamento.

E veniamo al clou della serata. Il Borgo della azienda viticola Cabreo è senz’altro uno dei Super Tuscan più conosciuti e rinomati.

L’annata 1999, che ci è stata proposta in abbinamento ad un ottimo filetto di manzo al Cabreo, ha una stoffa ed una profilo tutti particolari. Le note speziate e la presenza di tannini ancora un po’ ruvidi, abbinati ad una presenza olfattiva importante dell’alcol, danno una connotazione di immaturità a questo vino che sicuramente si gioverà di un moderato affinamento in bottiglia. Si tratta comunque di un vino di ottima fattura che esprime una propria personalità netta e precisa come la sua formula: 70% sangiovese e 30% cabernet sauvignon.

Ci pare comunque che l’annata 1999, anche a giudizio di altri degustatori presenti alla serata, mostrasse ancora segni evidenti di giovinezza.

La serata si è poi conclusa con un assaggio di grappe dei vari possedimenti Folonari in Toscana, (Grappa Il Pareto, Il Cabreo, Calvano) tutte di ottima fattura e presentate in gradazione decrescente di morbidezza.

14 marzo 2003

 

   

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